«Non è stato facile vivere a Manduria»

«Da maschio a femmina, miss Puglia transgender ed ora mi sposerò in chiesa»

Martina, prima transgender manduriana, si racconta. Nato uomo, dopo l'intervento è a tutti gli effetti donna, anche all'anagrafe

Attualità
Manduria venerdì 08 novembre 2019
di La Redazione
Martina oggi e a 5 anni con un peluche in mano
Martina oggi e a 5 anni con un peluche in mano © La Voce di Manduria

Si chiamava Stefano alla nascita, ma oggi è Martina. Da uomo a donna in pochi mesi grazie ad un intervento chirurgico effettuato a Bankok in Thailandia. Questa è la storia di Martina, 37enne di Manduria. “Oggi sono felice e mi sento bene con me stessa. Sogno di sposarmi e avere dei figli. Nessuno può annullare i nostri sogni”.

La storia di Martina, è quella di tante altre ragazze che oggi hanno un corpo di donna grazie ad un intervento chirurgico. “Non è mai troppo tardi per cambiare la propria identità. Non è facile, ma almeno ci provi perché altrimenti non vivi bene” ha raccontato Martina a La voce di Manduria.

Caschetto castano, viso asciutto e sorridente. Stefano era così da piccolo. Ma a cinque anni qualcosa è cambiato nella sua vita. Martina oggi è felice: “Non sono stati anni facili – racconta a La Voce di Manduria – ma ce l’ho fatta e vorrei essere di esempio per tutte le altre ragazze che si trovano nella mia stessa situazione perché o sei forte e hai amici che ti stanno accanto oppure vai a finire al suicidio”. La 37enne manduriana è stata eletta nel 2009 miss Puglia transgender: “Oggi sono una donna a tutti gli effetti, ho superato anche lo step della burocrazia e mi chiamo Martina anche sulla carta d’identità. Questa battaglia la devo anche al mio avvocato Patrizia Buccoliero”.

Martina è un fiume in piena: “Sono nata a Manduria ma le critiche non sono mancate per questo motivo sono andata via a 18 anni per realizzarmi sia come persona sia per curare il mio disturbo di genere. Sono rientrata cinque anni fa a testa alta e ho deciso di restare. Combatto il pregiudizio e l’ignoranza ogni giorno e non mi fermo mai difronte alle critiche. La mia personalità spiccata e il mio sarcasmo mi hanno resa una donna fiera e serena pronta ad affrontare tutto, con maniera razionale e determinata. Il mio prossimo obbiettivo? Mi sposerò in chiesa a Manduria. Questo è uno dei miei sogni”.

Oggi lavori, hai avuto dei problemi per la tua trasformazione?

“Ho avuto tanti problemi soprattutto in famiglia. La mia famiglia non l’ha presa bene. L’unica che mi ha sostenuta è stata mia madre che è morta due anni fa a causa di un cancro. Lei mi proteggeva era il mio pilastro, mio padre l’ho perso da piccola. Ho due fratelli e due sorelle, ma solo con mia sorella Tiziana ho un buon rapporto, gli altri hanno voluto cancellarmi dalla loro vita. Il disagio e il dolore è stato tanto. Nel frattempo ho trovato anche l’amore, questa è stata una salvezza. Lui ha saputo accettarmi come donna a tutti gli effetti e sostenuta in tutto per tutto. Lavoro come visual merchandiser e allestisco vetrine di negozi di alta moda e sono fiera di questo”.

Quando hai capito che quel corpo non era il tuo? Te lo ricordi?

“Certo, all’età di 5 anni. Quando mia madre veniva a prendermi dall’asilo le dicevo di non chiamarmi per nome perché io mi comportavo da bambina. Sono stata sempre convinta e decisa su quello che sentivo. Poi crescendo mi sono affidata ad un endocrinologo per le cure ormonali e all’età di 22 anni mi sono operata”.

Molti come te preferiscono nascondere la propria sessualità per timore di essere giudicati. Cosa diresti a loro?

“Nonostante i disaccordi, le paure, io non ho mai mollato e adesso sono fiera di me. Non mi devo nascondere da niente e da nessuno. Se una persona vuole conoscermi senza pregiudizi, io sono pronta a raccontare cosa significa la trasformazione. Io non disprezzo il bambino che era in me anzi lo ringrazio perché grazie a lui oggi sono la donna che ho sempre sognato di essere. Chi mi vuole davvero bene deve accettarmi per quella che ero e per quella che sono oggi. Bisogna accettarsi, questo è fondamentale e non bisogna mai stare in silenzio. Io non sono diversa da nessuna e mi sento una donna come tutte le altre. Non ho niente in meno e non mi sento inferiore a nessuno anzi, mi sento fortunata di aver vissuto due vite. Ognuno di noi ha un disegno divino, il mio era questo e lo seguito alla lettera. Non è semplice ma amarsi vuol dire amare il prossimo e l’ignoranza va combattuta con l’indifferenza”.

Che rapporto hai con la chiesa?

“Un giorno mi sposerò in chiesa, nessuno me lo potrà impedire. Combatterò anche per questo. Sono cristiana e per me la religione è molto importante. Un giorno avrò una famiglia e a breve io e il mio compagno ci sposeremo e cercheremo di adottare dei bambini. Sarò una mamma eccezionale. Nessuno potrà rovinare i miei sogni. Ognuno di noi è libero e ha il diritto di essere felice, il pregiudizio con l’amore lo si può tranquillamente combattere”.

Quanti figli siete? che rapporti hai con i fratelli o sorelle?

“Pessimi, ognuno pensa per sé. Non ci parliamo, il più grande dei miei fratelli mi ha cancellata e ha detto che per lui sono morta, non esisto. Siamo cinque fratelli. Solo con una sorella che vive a Manduria abbiamo un bel rapporto e le mie nipotine mi amano. Gli altri non so che fine hanno fatto, non mi interessa. Tiziana è l’unica amica sincera, posso dire che ho solo lei. Ma non Importa sono felice”.

Qual è la cosa più cattiva che ti hanno fatto e che non perdoni?

“Amici di infanzia soprattutto amiche che mi hanno abbandonata e allontanata, Questo non lo perdonerò mai.Molti uomini mi hanno discriminata, ma in privato continuo a ricevere centinaia di messaggi da uomini sposati e fidanzati che ci provano. Vorrei che arrivasse a voi cittadini la mia testimonianza per combattere il pregiudizio, l’omofobia e la transfobia. Nel 2020 bisogna aprire la mente e bisogna guardare più in profondità nelle persone. L’anima non si tocca. Il corpo è solo uno strumento”.

Maristella De Michele

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I commenti degli utenti
  • Chiara ha scritto il 10 novembre 2019 alle 11:43 :

    Ho tutt'ora un ottimo ricordo, non ci vediamo da una 20ina d'anni e sono felicissima per te, spero di riabbracciarti un giorno! Rispondi a Chiara

  • Anna Maria Andriulo ha scritto il 09 novembre 2019 alle 23:01 :

    Stefano, oggi Martina sei stata determinata.. Rispondi a Anna Maria Andriulo

  • Antonio Giuseppe Scredo ha scritto il 09 novembre 2019 alle 16:10 :

    Vorrei fare i migliori auguri ha te signorina Martina, scusa se ti do del tu,ma dato che sono di Manduria anche io e come se avessi un Po più di diritto di altri😉😁ma solo in modo ironico però, ho rispetto per tutti intendiamoci.sono contento per te e per il tuo sogno che si è realizzato.vorrei però anche che chi non ha lo stesso tuo pensiero non deve per forza essere definito stupido ignorante troglodita ottuso e così via.quello che in tanti hanno fatto ho detto compresi i tuoi fratelli e sbagliato,sono con te su questo,ma le tue convinzioni non possono per forza essere anche di altri.ma non possono e non devono nemmeno condannati,perché un giorno saremo tutti condannati,ho giudicati.io sono convinto che chi afferma che tu non esisti più ed è come se fossi già morta in fondo ti vuole ben Rispondi a Antonio Giuseppe Scredo

  • DEMETRIO SAMMARCO ha scritto il 08 novembre 2019 alle 16:43 :

    Auguro a Martina che conosco fin dalla sua infanzia una vita serena e ricca di felicita'. Ammiro la sua forza ed il suo coraggio. Alla propria anima non si puo' e non si deve mentire! Ad maiora Martina e....futtatinn dei poveri di anima. Rispondi a DEMETRIO SAMMARCO

  • Teresa benedetto ha scritto il 08 novembre 2019 alle 16:38 :

    Ti auguro il meglio tesoro ti ho conosciuto come stefano ed eri il mio miogliore amico /a , finalmente si è realizzato il tuo sogno che avevi sin da bambino adesso sei una donna a tutti gli effetti un abbraccio guerriera 😍💕 Rispondi a Teresa benedetto

  • Maria Natalia Mossi ha scritto il 08 novembre 2019 alle 09:32 :

    Auguro il meglio a Martina, che spero riuscirà a realizzare tutti i propri sogni e ad andare avanti sempre a testa alta nonostante questo mondo pieno di persone orribili e mentalmente chiuse. Le mando un forte abbraccio, da parte di una ex compaesana! Rispondi a Maria Natalia Mossi