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domenica 06 novembre 2011 alle 07:02

Violazione della privacy, maxi multa alla Asl

MARTINA FRANCA — Cartelle cliniche lasciate in vista sulle scrivanie, computer incustoditi e voce alta degli operatori agli sportelli delle prenotazioni o all’accettazione dei ricoveri. Tre modi per violare la privacy dei pazienti che non sono sfuggiti agli inviati romani del garante per la protezione dei dati personali quando hanno fatto un giro all’ospedale di Martina Franca. Il blitz del «nucleo speciale privacy» della Guardia di Finanza risale a marzo del 2010, ma il pagamento della pesante sanzione di trentamila euro è di questi giorni.
A farsene carico è stata la direzione generale della Asl con la delibera del commissario straordinario Fabrizio Scattaglia che porta in oggetto «verbale di contestazione emesso dalla guardia di finanza, nucleo speciale privacy, seconda sezione Roma». Il 2 marzo dell’anno scorso le fiamme gialle venute da Roma (pare su sollecito di un esposto giunto all’autorità garante), visitarono i reparti e gli uffici sanitari dell’ospedale della Valle D’Itria rilevando un lungo elenco di omissioni delle norme relative al codice in materia di protezione dei dati personali dei pazienti. Due giorni dopo il nucleo dei baschi verdi notificò all’allora direttrice sanitaria del presidio, Irene Pandiani, il verbale di contestazione con le misure da adottare e con la cifra da sborsare pari, appunto, a trentamila euro. La lezione è servita ai responsabili del presidio martinese che hanno fatto tesoro di quell’elenco di contestazioni. «Da allora abbiamo fatto passi da gigante e quasi tutte le annotazioni rilevate in quel verbale sono state appianate, sistemate», afferma oggi il direttore medico della struttura, Gianfranco Malagnino, che ha adottato norme a tutela della privacy che prima mancavano. «Tutta la documentazione clinica è conservata sottochiave – dice – e i computer collegati in rete hanno una password d’accesso che viene consegnata in busta chiusa all’operatore di quella unità e cambiata ogni sei mesi; inoltre – conclude Malagnino – ogni reparto o servizio ora ha un suo responsabile dei dati sensibili».
Un adeguamento alle regole certificato anche dal segretario generale dell’Autorità garante che in una lettera del 14 settembre scorso indirizzata alla Asl, ha dato atto della «verifica sull’adempimento delle prescrizioni» e pertanto «ammette al pagamento della somma di trentamila euro». Somma, questa, il cui pagamento è stata autorizzato solo lo scorso 2 novembre. La mazzata della supermulta fa correre al riparo l’intera Asl che ha istituito un gruppo di verifica della conservazione e trattamento dei dati sensibili in tutti i presidi della provincia individuando il responsabile nella persona del dottor Tullio Casamassima.
Nazareno Dinoi sul Corriere del Mezzogiorno

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Pubblicato da Redazione, domenica 06 novembre 2011 alle 07:02
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Una risposta a Violazione della privacy, maxi multa alla Asl

  • invece delle multe , che paghiamo sempre noi , bisogna sanzionare economicamente questi ” INVALIDI ARROGANTI ” del pubblico impiego e anche , dopo ripetute infrazioni gravi ..il licenziamento di questi individui che… si credono intoccabili .