Il vecchio teatro «Manzoni» avrebbe compiuto 104 anni

Accadde oggiIn precedenti articoli della rubrica abbiamo “scoperto” che Manduria poteva vantare la presenza di più teatri, dal Paisiello al Verdi, dal Candeloro al Manzoni. E’ proprio di quest’ultimo che ho intenzione di rispolverare la memoria, con un articolo pubblicato dal vecchio «Corriere delle Puglie» il 2 dicembre 1912, il quale ci dà (finalmente) qualche informazione in più riguardo questo sconosciuto teatro manduriano. La sua apertura (avvenuta, a quanto pare, esattamente 104 anni fa, ndr) servì – si legge – ad allontanare il solito «tedio e l’abituale monotonia invernale», potendo godere «seratamente, di qualche ora di completo sollievo di spirito».

Il nuovo teatro, descritto come «piccolo, ma decentissimo e grazioso» garantirà l’accoglienza delle «migliori compagnie di operette e di prosa, e sarà pure adibito a proiezioni cinematografiche, con “films” di assoluta novità». Merito di tutto ciò va ad uno “sconosciuto” (con le mie ristrette risorse non ho trovato nessuna corrispondenza tra il suo nome e la nostra città, ndr) «artista drammatico di valore», tale Guglielmo Camerario «che, a scanso di equivoci – scriveva il giornalista – non è l’impresario e nulla ha da fare con essa (la costruzione del teatro, ndr), ma è semplicemente, diciamo così, quegli che ha determinato la costruzione del grazioso Manzoni, diventandone l’anima direttiva». Ringraziamo allora l’attore Camerario che, più di un secolo fa, permise la costruzione di tale polo culturale a Manduria!

Antonio Dinoi

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