Scopri la copertina

Il concorso settimanale “Scopri la copertina” è stato vinto da Ilaria Tatullo che ha dato la risposta corretta il 7 maggio alle ore 13.13. Un ringraziamento va anche agli altri lettori come Nolgizeme che hanno partecipato al gioco, indovinando però in ritardo.

Congratulazioni Ilaria! Questa settimana ti sei aggiudicata il meritato premio: un buono Amazon del valore di 5€ offerto dalla Voce di Manduria.

 

CARROLL_2alice1 - Copia (2)Titolo: Alice nel paese delle meraviglie

Autore: Lewis Carrol

Casa Editrice: Stampa Alternativa

Anno di pubblicazione: 2008

Pagine: 155

 

La mia recensione

Alice nel paese delle meraviglie è un romanzo apprezzato da ogni genere di lettore, sia esso un bambino o un adulto. Uno degli aspetti maggiormente graditi dal lettore maturo sono i giochi di parole impiegati per descrivere o indicare un oggetto. Per esempio, la parola butterfly (farfalla), può essere letta come butter fly, fette imburrate che volano.

La storia è ambientata in un mondo fantastico abitato da creature mitologiche e immaginarie che assumono spesso dei comportamenti inaspettati. La maggior parte di loro è vestita con abiti dell’epoca vittoriana che parlano e si atteggiano come se fossero esseri umani.

La protagonista della favola è Alice, una bambina di sette anni che, anziché seguire con interesse il racconto della sorella maggiore che legge da un libro senza dialoghi né figure, si distrae alla vista di un coniglio bianco col panciotto. Il piccolo animale le sfreccia accanto alla velocità della luce accorgendosi grazie al suo orologio da taschino che è terribilmente in ritardo. Alice, curiosa per indole, senza pensarci due volte, si arrischia all’inseguimento del coniglio, impaziente di sapere dove è diretto.

Nel tentativo di raggiungerlo, si intrufola in una tana che la catapulta in un luogo surreale, dove è possibile rimpicciolire e crescere a dismisura mangiando o bevendo cibi contrassegnati dall’etichetta “Mangiami “ o “Bevimi”. Questa è una delle tante stranezze che accadono al Paese delle Meraviglie dove le assurdità diventano realtà.

Lo stupore iniziale della bambina, col passare del tempo finisce per diminuire, dando così per scontato che in un Paese del genere tutto può succedere, perfino che un gatto sorrida e un bambino trasformarsi in maiale.

I personaggi con i quali Alice ha il piacere di intrattenersi sono innumerevoli e alcuni di loro sono ispirati a persone reali che l’autore ha voluto rendere omaggio, come l’anatra, il pappagallo e l’aquilotto. Anche il Dodo rappresenta un essere umano, in particolar modo, lo stesso Carrol che scelse questo animale, prendendo spunto dal suo piccolo difetto di pronuncia causato dalla balbuzie “Do-do-dogson”.

Ogni capitolo del romanzo introduce alla conoscenza di un personaggio minore o principale. Nel V capitolo, per esempio, incontriamo il Bruco che fuma il narghilè; nel VI il Gatto del Cheshire e nel VII il Cappellaio Matto e il Leprotto Marzolino.

Ciò che meraviglia il lettore e la stessa Alice, non è solo l’aspetto fisico dei protagonisti di questo mondo fantastico, ma anche il loro modo di dire le cose. Quasi tutti rispecchiano l’archetipo del matto, sviluppando dialoghi e riflessioni senza alcun senso.

«Se tu conoscessi il Tempo come lo conosco io» replicò il Cappellaio, «non oseresti parlarne con tanta disinvoltura; lui è un Signor Tempo».

«Non capisco cosa intendi dire» disse Alice.

«Certo che non capisci!» esclamò il Cappellaio, con un cenno sprezzante del capo.

«Ci scommetto che non hai mai provato a parlarci assieme, col Tempo!»

«Forse no» rispose Alice cautamente, «ma so che quando facciamo musica, dobbiamo battere il tempo.»

«Ah, ecco! Ora tutto si spiega!» esclamò il Cappellaio. «Lui non tollera di essere battuto. Vedi, se te lo tieni amico, lui fa quasi tutto quello che vuoi con l’orologio. Per esempio, mettiamo che siano le nove del mattino, stanno per cominciare le lezioni: tu prendi il Tempo e gli sussurri una parolina, e via che le lancette girano in un baleno! L’una e mezza, è l’ora del pranzo!»

Ci si sorprende anche quando questi esseri stravaganti pronunciano considerazioni sensate.

«Micio bello del Cheshire» cominciò con un certo timore, siccome non sapeva se gli fosse gradito essere chiamato così: comunque, quello allungò un poco il sorriso. «Bene, fin qui è contento» pensò Alice, e soggiunse, «Mi vuoi dire, per favore, quale strada devo prendere per uscire di qui?»

«Dipende in gran parte da dove vuoi andare» rispose il Gatto.

«Non mi importa dove -» disse Alice.

«Allora non importa nemmeno quale strada prendi» replicò il Gatto.

«- purché io arrivi da qualche parte» aggiunse Alice come spiegazione.

«Ma da qualche parte ci arrivi di sicuro» disse il Gatto, «se vai sempre avanti senza fermarti.»

Nel 1951, Walt Disney realizza la trasposizione cinematografica del romanzo apportando alcune modifiche sostanziali senza avere fede all’opera di Carrol. Ciò che ne vien fuori è un’interpretazione personale della favola, nella quale sono aggiunti o soppiantati alcuni dei protagonisti originali.

Curiosità

Alice nel paese delle meraviglie ha ispirato molti artisti contemporanei come Hayao Miyazaki nel film di animazione “Il mio vicino Totoro” e il creatore del videogioco “Super Mario”, Shigeru Miyamoto.

 

Il mio miglior passo tratto dal libro

«A questo punto uno dei porcellini d’India applaudì, ma fu immediatamente soffocato dagli uscieri. (Se volete sapere come fecero a soffocarlo, vi dirò che presero un grosso sacco di tela coi lacci per la chiusura, vi infilarono dentro il porcellino d’India a testa in giù e ci si sedettero sopra.)

«Sono contenta di aver visto come fanno» pensò Alice. «Quante volte leggendo la cronaca di un processo sul giornale, ho trovato la frase “Ogni tentativo di applauso fu immediatamente soffocato dagli uscieri”, ma non avevo mai capito cosa intendessero dire».

 

La mia valutazione: 3/5

 

Francesca Dinoi

 

Scheda di copertina (Dal web)

Alice è una bambina curiosa e vivace, ed è difficile per lei prestare attenzione alla sorella Anna mentre le legge un libro di storia in giardino. La lezione è noiosissima e la piccola sente le palpebre diventare sempre più pesanti. A un tratto si risveglia in un mondo incantato dove tutto può accadere: è il Paese delle Meraviglie! Inseguendo un buffo coniglio bianco che continua a scomparire, Alice inizia un magico viaggio pieno di avventure e peripezie. S’imbatte in oggetti che ridono e parlano, conosce uno Stregatto e partecipa a una divertentissima festa di non-compleanno.

 Scheda autore

Lewis Carroll – pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson – nasce a Daresbury nel 1832 e muore a Guildford nel 1898.

Studia a Rugby e a Oxford, nel Christ Church College, dove rimane sino al 1881 come lettore di matematica pura, disciplina alla quale dedicherà numerosi trattati. Nel 1861 viene ordinato diacono, ma non prenderà mai gli ordini superiori.

Di carattere assai timido, Carrol sarà grande amico (e fotografo) di alcune bambine, e per una di esse, Alice Lidden (figlia del decano del Christ Church e coautore del celebre dizionario greco-inglese Liddell-Scott), scriverà “Alice nel paese delle meraviglie” (il titolo originale suona “Alice’s adventures in Wonderland”), un libro poi divenuto celeberrimo e pubblicato originariamente nel 1865.

Queste frequentazioni sono state in tempi moderni di recente scandagliate e messe in discussione in alcune dettagliate biografie sullo scrittore che ne hanno tendenziosamente messo in evidenza il carattere morboso.

Ad ogni modo, la storia di Alice è diventata la più nota e amata della letteratura infantile inglese, esercitando una forte attrazione anche su lettori adulti, grazie al peculiare gusto del gioco logico e verbale. Alle avventure di Alice, Carroll darà un seguito nel 1871 con “Attraverso lo specchio“, un testo che ripete con eguale fortuna i successi del primo libro.

Prima delle sue pubblicazioni di fantasia, Carroll aveva comunque fatto uscire, con il suo vero nome, alcune opere di matematica, passione mai trascurata. Grazie agli approfondimenti effettuati di discipline come la logica e la matematica, sono emerse opere come “Euclide e i suoi rivali moderni” (1879), “Il gioco della logica” (1887), “Che cosa disse la tartaruga ad Achille” (1894) “Logica simbolica” (1896). In questa stessa veste di studioso, il reverendo Dodgson si è anche cimentato nella stesura di numerosi articoli sulla rappresentanza proporzionale comparsi in riviste specializzate.

Di seguito, l’elenco delle sue opere: “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie(1865), “Phantasmagoria” (1869), Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871), La caccia allo Snark (1876), Euclide e i suoi rivali moderni (1879), “Doublets” (1879), “Rhyme? And Reason?” (1883), “Una storia ingarbugliata” (1885), “Il gioco della logica” (1886), “The Nursery “Alice”” (1889), Sylvie e Bruno (1893), La logica simbolica (1894).

 

 

Il nuovo gioco

Schermata 05-2457531 alle 09.42.59Per questa settimana vi aspetta una nuova copertina da indovinare, quindi aguzzate la vista e allenate la memoria! Ecco il particolare.

A tutti quelli che vorrebbero provare a indovinare la copertina scelta settimanalmente, ripeto le modalità di partecipazione. È facilissimo: bisogna inviare la risposta ritenuta corretta a f.dinoi@lavocedimanduria.it scrivendo nell’oggetto “Scopri la copertina” oppure nei commenti di questa pagina o ancora sul profilo Facebook de La Voce di Manduria.

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