Sava, grave atto vandalico contro il giornalista Caforio

SAVA – Un grave atto vandalico è stato commesso ieri ai danni del direttore del periodico savese, “Vivavoce”, Giovanni Caforio. Ignoti hanno rotto i vetri della sua auto che era parcheggiata davanti la sua abitazione dove ha sede anche al redazione del giornale.

“E’ amaro – afferma Caforio che collega il gesto alla sua attività di giornalista – dover constatare che in questo nostro paese qualunque cosa che si faccia debba avere le antenne di qualcuno alzate e pronte a ricorrere, se non ci riesce per le vie legali, alle vie di mezzo o quelle che comunemente vengono chiamate quelle più pratiche”.

In un comunicato stampa il direttore di “Vivavoce” ricorda precedenti episodi di violenza e minacce che hanno colpito la sua persona e quella del suo collaboratore, Mimmo Carrieri: “ed ecco pronte le buste con i proiettili, ecco pronte le lettere minatorie, ed ecco pronte le citofonate a casa alle 3 di notte apostrofandoti di tutto. Mancava la rottura dei vetri della propria auto, avvenuta ieri notte”.

Per niente intimorito dal danno subito, Giovanni Caforio conclude così la sua nota: “Noi continuiamo a testa alta e, possibilmente, invitando chi ha commesso questo infame gesto, come lo sono stati gli altri gesti del passato nei nostri confronti, ad avere lo stesso coraggio ad uscire fuori come d’altronde lo abbiamo noi. E’ una brutta pagina questa per il nostro paese ma, questo, non scalfisce minimamente l’entusiasmo e la voglia di volere un paese migliore contro gli arroganti i quali credono che possono fare tutto ciò che vogliono di un paese, e di conseguenza di tutti noi”.

Anche la redazione de La Voce di Manduria condanna il grave gesto e solidarizza con i colleghi colpiti.

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