E’ necessario lanciare un sasso nello stagno perché si possa fare chiarezza, creando magari un po’ di scompiglio, in una situazione tranquilla, tanto tranquilla che il sindaco, gli assessori e i dirigenti del comune di Manduria non erano a conoscenza che le eventuali osservazioni da fare sulla VIA (valutazione di impatto ambientale) relativa alla strada regionale n.8 scadono il 15 di settembre prossimo. Il sasso è necessario lanciarlo anche perché ci aspettiamo gli effetti multipli relativi alla mancata trasparenza sugli atti amministrativi.
Per comprendere di cosa stiamo parlando.
La strada regionale n. 8 è una definizione impropria in quanto questa appartiene alla strada ricadente nel territorio di Lecce.
Il tratto a cui noi ci riferiamo è definito come Litoranea Taranto – Talsano – Avetrana del costo complessivo di € 80.311.578,46 (Delibera CIPE 3/06) ed è stata pensata come Direttrice Viaria Litoranea Interna da Taranto allo svincolo Avetrana-Nardò. In definitiva parliamo di una strada di circa 50 Km di lunghezza che per il tratto Maruggio svincolo Avetrana – Nardò coincide con la strada comunemente nota come “tarantina”.
Una strada che è stata pensata a 4 corsie e con una serie di rotatorie anche doppie come vicino alla masseria marina di Manduria e che dovrebbe portare sviluppo al territorio tarantino lungo il versante ionico. Una direttrice che non ha flusso invernale, che durante l’estate è percorsa come strada di alleggerimento alla litoranea Maruggio Torre Columena, una strada che è percorsa da agricoltori per raggiungere i propri terreni e da lavoratori leccesi del versante ionico che raggiungono Taranto, non avendo di meglio. E’ una strada che, di fatto, non serve essere a quattro corsie essendo sufficiente quella esistente rendendola magari più sicura con alcuni interventi e soluzioni tecniche. Maruggio va collegato a Manduria attraverso la realizzante Francavilla – mare nei pressi di Uggiano Montefusco e quindi alla bradanico-salentina che è l’unica strada che va rivista e completata. La bradanico salentina non può rimanere incompiuta ed è questa che sarà valida per i flussi Taranto – Lecce. Maruggio non sarebbe tagliata fuori, Manduria sarebbe abbondantemente servita e Avetrana si aggancerebbe all’arteria a pochi km, senza dover andare verso Torre Columena per uscire poco prima del boncore.
Non entro in merito alla valutazione dell’impatto ambientale in quanto cadremmo nel tecnicismo, faccio solo osservare che il tratto Maruggio – Avetrana svincolo Nardò passa a qualche km da aree importanti naturalistiche e certificate come zone di interesse comunitario e zone a protezione speciale, inoltre la L.R.19/79 ha individuato diversi siti naturalistici da proteggere come le dune di campomarino, torrente borraco, bosco cuturi e rosa marina, fiume chidro, salina dei monaci, dune di torre columena e palude del conte. Basta prendere una cartina stradale dell’Italia per accorgersene che tutte le arterie importanti non interessano mai parchi, aree protette, SIC e ZPS, anzi le strade di penetrazione, ben mantenute sono piccole e sicure strade comunali. Ho raggiunto personalmente Cogne in Val d’Aosta attraverso strade comunale a due corsie. La grande arteria l’ho lasciata decine di km prima. Concentriamo le risorse e gli investimenti sulla bradanico salentina e miglioriamo la sicurezza della strada “tarantina”.
Siamo chiamati a buttare sassi nello stagno: sempre, comunque e ovunque.
11° ECO- consiglio: Manduria oltre la sua importanza e le sue contraddizioni.
Il territorio di Manduria è sito di discarica di bacino (ATO), è interesse di centro di compostaggio, è interesse di inceneritore, è interesse di dissalatore, è interesse di depuratore, è interesse di arteria di collegamento per il salento (regionale n.8), è interesse sui cui spendere milioni e milioni di € per portare strutture che servono ad altri e a lasciare a Manduria inquinamento e opere incompiute. Il lavoro e l’utile d’impresa andrebbero verso altre direzioni. La contraddizione è tutta qui la sua importanza è storica. Eliminiamo tutte le contraddizioni e rivalutiamola Manduria attraverso una sua rivisitazione storica.
Pompeo Stano responsabile agricoltura e ambiente Federazione VERDI Manduria


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Ma lei stano non è stato assessore quando si è autorizzata la sopraelevazione della discarica li cicci e si è autorizzata la discarica la chianca? Prprio lei insieme al verde Perrucci e alla debartolamais, anche lei assessore Dell epoca, non fate i moralisti che i danni sono vostri
Parole sante, quella strada non serve a nessuno se non ad arricchire i soliti noti. una vero scempio, tra maruggio e s. pietro ci sono 500 ettari di olivi secolari, piantati al tempo dei cavalieri di malta,molti che hanno + di 500 anni.
lo scempio è quello di non aver terminato la TARANTO-LECCE.
che isola irrimediabilmente le nostre zone, costringendo ogni giorno centinaia( migliaia) di persone ad attraversare ben 8 paesi per raggiungere i due capoluoghi, e che per una distanza di 80 km prevede almeno 2 ore di percorrenza se si è fortunati. Determinando uno enorme spreco publico di tempo e danaro ai danni di tutta la cittadinanza e del rilancio economico del nostro versante.Ciò è inaccettabile.
concordo pienamente col prof. Stano; è una strada completamente inutile che avrà un impatto devastante sul nostro territorio; un mastodontico nastro d’asfalto che travolgerà ulivi secolari, antichissimi muretti a secco e gli ultimi lembi di pregievole macchia mediterranea, relitto e testimonianza dell’antica foresta oritana che un tempo ricopriva le nostre contrade; basterebbe allargare con criterio la tarantina e non cotruire enormi svincoli che si vedono solo a Los Angeles per una strada che attualmente è frquentata da pochissimi automobilisti, ma la nostra provincia spinge con fermezza e testardaggine per la sua costruzione
..però la tarantina va più che potenziata, magari non a 4 corsie, ma non dimentichiamoci che ogni estate su quella strada ci scappa sempre il morto!!!