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Quelle fastidiose otiti dei bagnanti a fine stagione

Quelle fastidiose otiti dei bagnanti a fine stagioneMANDURIA – Un’insolita sequenza d’infezioni all’orecchio sta colpendo i bagnanti del tratto di mare compreso tra l’edicola Urbano (sulla litoranea per Torre Borraco) e Campo dei Messapi. Interi nuclei famigliari che nei giorni scorsi hanno fatto il bagno in quei lidi, hanno accusato disturbi agli orecchi diagnosticati poi come otiti.

Alcuni lettori ci stanno segnalando il fastidioso problema verificato anche da altre testimonianze dirette. Una famiglia di Oria, in particolare, che solitamente usa quelle spiagge e che ci scrive, si lamenta di ripetute infezioni all’orecchio ed anche di più gravi disturbi gastrointestinali che colpiscono l’intero nucleo familiare. Il fenomeno si presenterebbe sempre verso la fine della stagione balneare quando evidentemente i numerosi scarichi civili ancora non a norma drenando tutto nella falda e, da lì, nel mare.

Questo fenomeno, purtroppo molto diffuso sulla nostra costa, non si risolverebbe con il nuovo depuratore progettato dall’Acquedotto pugliese a Specchiarica. Per completezza d’informazione, infatti, è bene chiarire che tale impianto risolverebbe solo la parte finale del ciclo, lo scarico appunto, ma non la raccolta e canalizzazione dei liquami domestici o industriali che fa parte di una più complessa rete fognaria pubblica (la fogna) di cui la costa manduriana, come intere periferie della città Manduria, ne sono ancora sprovviste.

Quelle fastidiose otiti dei bagnanti a fine stagione
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3 Commenti a " Quelle fastidiose otiti dei bagnanti a fine stagione "

  1. maria,g scrive:

    Non sono medico!!!!!!

    Ma suggerirei alle famiglie di controllare i contenitori, recipienti di acqua usati dalle famiglie al mare (doccia), potrebbe trattarsi di batteri (legionare???) che possono provocare anche tali disturbi e infezioni.

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  2. lavocedellaverità scrive:

    sarà mica la merda che si riversa in mare in modo abusivo?

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  3. arcangelo scrive:

    nel caso qualcuno avesse idee che almeno gli scarichi fossero regolarizzati, canalizzati, trattati in qualche maniera, appunto secondo la precisazione di prima bisognerà attendere almeno vent’anni ancora per risolvere qualsiasi questione. alla fine è più comodo comprare una lattina di acido solforico e sversarla nel pozzo nero. si risolvono così un sacco di problemi, e potremo esercitare ancora per molto la nostra libertà. A proposito ma a quale titolo si vende liberamente nei consorzi l’acido solforico? A cosa dovrebbe servire?

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