PATERSON – POETICA QUOTIDIANITA’

Paterson è l’ultimo film di Jim Jarmush, uno dei più grandi registi viventi nel creare opere assolutamente distanti dalle logiche di mercato e per questo spesso originali o talvolta incomprese.
Viene raccontata la settimana di un tranquillo autista di autobus in una tranquilla cittadina del New Jersey, di nome Paterson come il protagonista. La passione di Paterson è quella di scrivere poesie, soprattutto d’amore, per la sua fidanzata con la quale assapora uno dei momenti più belli della giornata, al risveglio quando la scopre dormire al suo fianco.
Viene raccontata la poesia che scaturisce dalla vita quotidiana e dai piccoli gesti, ci si sente come cullati al calduccio dalle parole semplici ma empatiche che il protagonista annota ogni giorno sul suo taccuino segreto.

Jarmush riesce ad emozionare in un film che di fatto non ha ne una trama né un filone narrativo ma è solo il racconto di persone semplici in un mondo semplice. Semplice ma al tempo stesso perfetto dal punto per il protagonista.
Anche la regia essenziale e sottile ci permette di soffermarci un po’ di più sulle cose straordinarie della vita che diamo per scontate, o delle quali troppo spesso ci dimentichiamo ma che la poesia riesce a fotografare.
Quello di Jarmush è anche un esperimento di creare un film/poesia. C’è poesia ovunque, nelle parole scritte dal protagonista che non solo ascoltiamo ma vediamo apparire sullo schermo; nell’incontro con una innocente aspirante poetessa e con un simpatico e lungimirante giapponese appassionato di un poeta del luogo.
Non manca, come spesso accade nei film di Jarmush, l’ironia e il gioco con lo spettatore attraverso le azione di un cane sarcastico o anche grazie ad apparenti colpi di scena che tengono vivo il racconto.
Paterson è una splendida favola sulla quotidianeità e sul quanto, alle volte, scegliere di vivere nella semplicità sia la più straordinaria poesia.

 

Valutazione 5 su 5 trozzelle

Antonio Cofano

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Videomaker tarantino e fervente cinefilo, ma anche laureato in matematica, è co-fondantore di 88migliaorarie agenzia tarantina di video produzione e comunicazione social. Con il cortometraggio Aria ha vinto il premio come miglior montaggio al festival Corto Corrente di Fiumicino. Per la voce di Manduria cura la rubrica «La Voce in sala». antoniocofano86@gmail.com

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