Home » Locali, Primo Piano » L’offensiva degli animalisti: “Denunciamo il sindaco e i vigili”

L’offensiva degli animalisti: “Denunciamo il sindaco e i vigili”

Loffensiva degli animalisti: Denunciamo il sindaco e i vigiliMANDURIA – Susanna Chiesa, nota animalista di fama nazionale, presidentessa dell’associazione per la protezione e difesa animale, «Freccia 45» e del Coordinamento ufficio azioni legali, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Taranto contro l’amministrazione comunale di Manduria per presunto maltrattamento degli animali che vivono sul proprio territorio. La denuncia, trasmessa per conoscenza al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, contiene accuse di comportamenti «illegittimi e illegali della Polizia Locale che ammonirebbe le persone che sfamano i poveri randagi con acqua e/o cibo». Secondo l’avvocatessa animalista, «la Polizia Locale ed in particolare la vigilessa (di cui si riporta il nome, nda)», avrebbe informato i cittadini circa l’esistenza di un’ordinanza del sindaco che vieterebbe di sfamare e abbeverare per strada gli animali randagi. «Si trasmette la presente alla Procura della Repubblica – si legge nell’esposto in questione – chiedendo di far luce sui fatti esposti e di riscontrare eventuali reati a carico dell’Amministrazione comunale e/o della Polizia Locale. Ci preme rilevare e sottolineare -  si legge ancora – l’obbligo di microchippatura dei cani ed iscrizione nell’anagrafe canina a carico dell’Amministrazione Comunale ed in particolare a carico del sindaco secondo quanto disciplinato dall’Ordinanza emanata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, in data 16 luglio 2009, in applicazione degli articoli 55 e 56 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ordinanza contingibile ed urgente volta a garantire la tutela ed il benessere degli animali di affezione. Il sindaco del comune – avverte Chiesa nella sua denuncia -, rimane responsabile dei cani prelevati sul proprio territorio». 

L’episodio da cui è partita la denuncia sarebbe accaduto lo scorso 13 agosto al comando dei vigili urbani. In quell’occasione un gruppo di animalisti composto dalla signora Mariagrazia Distante (autrice di una risentita lettera inviata al sindaco Paolo Tommasino) e da altre due persone, chiesero delucidazioni sulle segnalazioni di cittadini circa il divieto di somministrare cibo ai randagi. «Siamo rimasti “gelati” dalle parole della vigilessa di turno – scrive la signora Distante – che con estrema disinvoltura dichiarava di vietare alla gente, pena una multa, la somministrare di cibo e acqua per non imbrattare il suolo pubblico».

In effetti tale ordinanza, contestata già allora dagli animalisti, fu emanata nel 2008 dall’allora sindaco Francesco Massaro. «Per motivi igienico sanitari – disponeva l’ordinanza -, è vietato depositare nelle vie pubbliche o in zone periferiche del territorio comunale, alimenti o scarti di macelleria, che possono attirare animali randagi, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 150,00 a euro 500,00». La protesta delle associazioni del territorio fruttò la modifica di quel divieto sindacale che fu così rettificato: «Chiunque alimenti cani e/o altri animali di affezione nelle vie e negli spazi pubblici abbia cura di assistere l’animale durante il pasto e provvedere successivamente alla pulizia dell’aria». 

La vertenza contro la pubblica amministrazione vede impegnati gli animalisti del «Coordinamento Associazioni Animaliste Pugliesi», il gruppo nazionale «Animal Emergency Group», l’associazione «Gaia» di Manduria e naturalmente «Freccia 45» di Susanna Chiesa.

Loffensiva degli animalisti: Denunciamo il sindaco e i vigili
 --  

38 Commenti a " L’offensiva degli animalisti: “Denunciamo il sindaco e i vigili” "

  1. avv. davide l. scrive:

    Buongiorno, sono un avvocato mattiniero, ho appena pulito il marciapiede dei miei suoceri dagli escrementi e liquidi lasciati dai cani e gatti in liberta’.lo faccio ogni mattina e vorrei che venissero con la candeggina questi amanti degli animali a pulirmelo.Vedere lo scempio delle bottiglie di plastica sparse per il paese poi e’ un delirio.All’inizio non capivo, poi me l’ha spiegato mia suocera…Ah, un pensiero per la vigilessa visto che di politica me ne intendo:non parli piu’ e scriva, faccia tante di quelle multe per imbrattamento al suolo pubblico per chi non rimuove piatti col sugo, avanzi e scarti di ogni genere.. vedra’ sara’ rispettata.In genere si colpiscono i vigili per colpire l’amministrazione comunale.parola di avvocato consigliere comunale per fortuna non di questo merdaio di paese.Ah, chi mi rimborsa le spese della candeggina?

    RispondiRispondi
  2. bianca scrive:

    Sono d’accordo con l’avv davide, anche se penso che forse la vigilessa avra’ fatto multe al cds e questi amanti degli animali si sono vendicati.Conoscendo i vigili di manduria non credo che dicano alla gente di far morire di fame gli animali.Se ne vedono cosi’ pochi in giro, eppoi devo puntualizzare che in zona barco ci sono dei cani che mi inseguono con la bici, oramai cambio strda ma se mi dovessero aggredire saro’ io a denunciare gli ambientalisti che non permettono l’accalappiamento! Poi cara s.ra parco venga a pulire il marciapiede di casa mia, grazie

    RispondiRispondi
  3. G.C. scrive:

    Vorrei ricordare ad animalisti e non che il vero problema è l’eliminazione del randagismo. Ordinanze come quelle che sono state fatte non dovrebbero esistere. I vari discorsi sull’opportunità o meno di nutrire i cani randagi per strada sono ridicoli. L’organo preposto all’eliminazione del randagismo è la ASL locale … allora che si dia una mossa. Quando vedremo sorgere un comitato (in favore dei cittadini questa volta) che denunci gli organi competenti che non fanno il loro dovere? Cara signora Bianca crede che sia così difficile eliminare i cani dalle strade? E’ sufficiente che tutti facciano il proprio dovere. Un plauso ai Vigili urbani che lo fanno sia pure su ordinanze discutibili e basta con i contestatori di professione … l’Italia non ne ha bisogno.

    RispondiRispondi
  4. Parco Luigia scrive:

    Mi rendo conto che parlare con chi non vuol comprender possa essere tempo perso, ma io sono una tenace e spero sempre di ricredermi! Vi pongo una domanda….perchè da Roma in su si vedono pochissimi, ma davvero pochissimi randagi e i canili non traboccano di poveri esseri rinchiusi in questi luoghi di prigionia? Perchè da Roma in su chi ha un cane ha provveduto come per legge L.Q.281 del 91 a chipparlo e anagrafarlo? Perchè tutti quando portano fuori il proprio cane sono muniti di sacchetti e paletta? Allora non facciamo i sordi, signora Bianca non se la prenda con i cani, che hanno il diritto di vivere ed essere nutriti in quanto esseri viventi, se la prenda con il suo simile che ha prima accolto nella propria casa un animale e poi lo ha abbandonato, tanto che vuoi che succeda…. mai nessuno potrà risalire a lui in quanto non microchippato! Quel marciapiede signora Bianca e signor Davide non glielo devono pulire gli animalisti ma i cittadni incivili che lasciano uscire il proprio cane a fare i bisogni fuori, poichè ve lo assicuro che raramente il randagio fa i bisogni sul marciapiedi! Infine signor Davide, lei sostiene di essere un legale, bene allora saprà benissimo che fare delle multe per dei regolamenti che non esistono è un reato, pertanto condivido appieno con lei il suggerimento alla vigilessa ma voglio precisare che deve multare non chi alimenta gli animali e lo fa lasciando pulito il posto dove lo fa, ma gli schifosi che sporcano il nostro paese, i cittadini che lasciano ucire i loro cani fuori senza guizaglio e poi non puliscono dove essi hanno sporcato, e poi penso che le sia noto anche che i vigili urbani, secondo un’ ordinanza 2009 a firma dell’onorevole Martini devono andare in giro muniti di un lettore di micrichip per appunto individuare i cittadini che posseggono un cane non regolarizzato…..E MULTARE!!!!!!!!!!!!!!!! E inoltre avvocato penso che conoscerà anche molto bene che in Italia abbiamo delle ottime leggi che tutelano gli animali che se rispettate tutelano e danno benefici agli animali stessi e in primis agli umani! Sapete qual è la verità che ormai siamo abituati a vivere allo sbaraglio e come diceva Irene Grandi in una sua stupenda canzone “prima di pretendere dagli altri, prova a vedere cosa sai far tu, non è facile lo so ma è tutto qui!!!!!!!!”
    Luigia Parco Associazione Gaia Onlus

    RispondiRispondi
  5. una torinese che ama s. pietro in b scrive:

    vi stanno per piazzare il depuratore a mare e voi pensate ai cani randagi.E’ un problema anche quello per carita’ ma si vede che piu’ dell’ambiente siete attaccati al giro dei soldi che c’e’ dietro!!!!! per non parlare della puzza che viene dalla via per francavilla quando c’e’ tramontana.E dei tumori che sono aumentati nessuno ne parla!VERGOGNA

    RispondiRispondi
  6. Fefy scrive:

    @Luigia Parco:

    comunque si scrive alQuanto!!!!

    RispondiRispondi
  7. Fefy scrive:

    @una torinese che ama s. pietro in b:
    è vero anche questo!Purtroppo siamo circondati da ‘politici’,che pur di riempirsi le tasche,venderebbero l’anima al diavolo,e da paesani,che si accontentano di guadagnare,quando è possibile,la giornata e tirare a campare,lasciando fare ai ‘politici’,tutto ciò che vogliono dimenticando che se ci rappresentano male,abbiamo il DIRITTO di mandarli via,a calci in culo!
    Siamo noi,che paghiamo i loro stipendi e vi garantisco che sono stipendi rubati!Dovrebbero andare tutti quanti a lavorare nelle cave!

    RispondiRispondi
  8. avv. davide l. scrive:

    Signora Parco,si legga l’art 15 del codice della strada.. comunque mi ha dato un suggerimento, stasera quando andro’ a buttare la spazzatura la adagero’ vicino e non dentro il cassonetto, e se qualche vigile si permettera’di scrivere diro’ che quel cibo era per i cani secondo l’ordinanza modificata dal sindaco massaro, e dopo passero’ a pulire. Grazie signora Parco e’ stata illuminante

    RispondiRispondi
  9. girogia b scrive:

    Signora torinese che ama San Pietro lei un nome non ce l’ha? Mi scusi se glieli chiedo ma è brutto parlare con una persona e non sapere con chi parli! Comunque mi sembra davvero di ascoltare una meridionale che emigrata per lavoro a Torino si definisce torinese e che come ogni uon meridionale gira la frittata! Ma se stiamo parlando di un problema e anche molto serio, senza che nessuno abbia detto che abbiamo piacere che sia costruito questo depuratore, perchè per non non affrontarlo il ne tira fuori un altro? Inoltre lei sa quanto costa mantenere un canile? Molti ma molti soldi! Bene io sono un’animalista che è daccordo con la signora Parco, rispettiamo le leggi che regolano il randagismo e vedrà che non saranno spesi tanti soldi e gli animali non dovranno più soffrire, mentre quelle risosrse economiche potranno essere utilizzate per altro! E SE CI SONO I TUMORI, NON E’ L’UOMO CHE SE LI E’ CERCATI CON IL PROGRESSO? L’UOMO PASSA E DISTRUGGE TUTTO QUELLO CHE GLI E’ VICINO! IL GIRO DEI SOLDI.GIUSTO IGNORI IL PROBLEMA COSI’ PERMETTERA’ A CHI SUI CANI SPECULA DI FARNE DI PIU’! MA E’ CERTA LEI CHE UNA TORINESE?

    RispondiRispondi
  10. unu ca la sapi longa scrive:

    no bi manciati la capu, retu agli animali ci sontu li sordi. Ci quisti ad agostu onnu a giro ca olunu denunciunu e pirce’ onnu uta ncuna multa ci no si chiarisce culli vigili e cullu sindacu. Mo li vigili cu controllunu quannu si mettunu in piazza cullu recintu, ce’ tennu l’autorizzazione? o solo alli fessi coma mei la cercunu cullu pagamento ti la gestor?

    RispondiRispondi
  11. il marito della torinese scrive:

    Gentile signora girogia, sono il marito della torinese,mia moglie si chiama emma ed e’ in viaggio per torino e non ha internet per risponderle.Noi siamo piemontesi e amiamo il vostro mare.Adesso che sa il nome e’ cambiato qualcosa? giorni fa ero seduto in una piazza di cui non ricordo il nome sulla via per oria, li’ vicino i cassonetti ci sono sempre ciotole e piatti per terra con gli avanzi, una signora mi ha messo in guardia per mio nipote piu’ piccolo dicendo “attenzione al bambino che qui per colpa di queste ciotole un bambino e’ stato morso da un topo”. Saluti Paolo

    RispondiRispondi
  12. DALINA scrive:

    leggere le “arringhe” dell’avvocato davide l.,e’ l’ultima dimostrazione(ma solo in ordine di tempo) di come si sia spesso cosi’ protesi a rivendicare presunti diritti ignorati e per arrivare a farlo si ostenta autorevolezza professionale e posizione sociale…
    caro avvocato l.qualcosa evidentemente non funziona soprattutto nell’uso pretestuoso che lei fa delle leggi e relativi codici…
    avrei apprezzato di piu’ che avesse messo a frutto il suo ruolo a “reale” tutela dei piu’ deboli:in questo caso i cani.
    Lei,invece usa il suo “titolo” per avvalorare tesi a loro sfavore,senza addentrarsi nel merito della loro condizione precaria e piena di rischi,e dimostrando altresi’ come istruzione e cultura non siano sinonimi.
    e’ proprio grazie al fatto che’ troppe persone “sbraitano” e poche riflettono,che gli animali si trovano a barattare la loro vita con un piatto di lenticchie,pardon!..di minestra,di sbobba,di crocchette,di “avanzi andati a male”…subendo giorno dopo giorno angherie degne non di un paese con alto senso civico ma gretto e sordo alle loro esistenze.
    in un agosto di cani trucidati,bruciati,impiccati inceneriti,la sua arringa suona come l’ultima beffa,da vomitare il prima possibile magari davanti al suo ingresso
    saluti
    dalina

    RispondiRispondi
  13. rina b. scrive:

    @Fefy</a@unu ca la sapi longa: Si è veru la sai propria longa!!!!!!!!! Troppu malfidatu sinti!!! Bè ognunu ti nui uarda tutti cu li uecchi sua no!!!!!!!!!

    RispondiRispondi
  14. rina b. scrive:

    @Fefy: SCUSAMI FEFY HO RISPOSTO A TE MA VOLEVO RISPONDERE A UNU CA LA SAPI LONGA!

    RispondiRispondi
  15. Parco Luigia scrive:

    @avv. davide l.: @avv. davide l.: @avv. davide l.: @Fefy: Avvocato non si illumini poichè continuare a parlare non ha senso considerato che io non le ho detto che per sfamare i randagi bisogna sporcare, nè tantomeno altro…!!!!!!! Il randagismo si può debellare solo col rispetto delle leggi e lei questo da buon avvocato dovrebbe saperlo, se non fosse che è palese che gli animali non le sono simpatici! Ora chieda ad Ungaretti di darle un pò di luce!

    RispondiRispondi
  16. Giorgia B. scrive:

    @il marito della torinese: Lei ha ragione, i piatti non devono essere lasciati per terra, come tutte le altre sporcizie che vediamo per il paese, quello che non è giusto però che a pagarne le conseguenze siano quei poveri cani abbandonati da qualche disgraziato che dopo averlo preso si è reso conto che era di troppo!I nostri comandamenti recitano “dar da mangiare agli affamati e da bere agli assetati”, non dice a chi, pertanto credo che sia un dovere morale di tutti noi! La saluto Giorgia.

    RispondiRispondi
  17. Giovanna S. scrive:

    @Fefy: Carissima Fefy, sono un insegnante di lettere e le devo dire che nel correggere la signora Parco ha commesso lei un grande errore, poichè la stessa ha utilizzato correttamente l’avverbio in questione. Saluti cari Giovanna.

    RispondiRispondi
  18. gabriella scrive:

    DAL COMUNE RICEVUTO LA SEGUENTE EMAIL
    In merito alle vostre dichiarazioni espresse in merito a problema randagi,
    il
    ns ufficio legale vi invita molto cortesemente a fornire i dati completi
    specificando
    l’indirizzo della vostra sede e n. telefonico. In tale attesa, vogliate
    gradire distinti saluti

    RispondiRispondi

Scrivi un commento

*

Da leggere prima di lasciare un commento

Assicurati che il tuo commento segua le nostre linee guida: i contenuti dei singoli commenti rappresentano esclusivamente il punto di vista dell’autore del commento stesso. I commenti che riportano un indirizzo di posta elettronica palesemente fittizio potrebbero essere rimossi. L’inserimento di commenti agli articoli di La Voce di Manduria è soggetto a preventiva approvazione ed è moderato da La Voce di Manduria. In ogni caso, i messaggi offensivi, ingiuriosi, polemici, volgari, oltraggiosi, irrispettosi, infamanti o di incitamento all’illegalità, che rechino minaccia, danno, diffamino o insultino altri utenti o terze persone non sono ammessi e saranno cancellati. Tutti i commentatori di La Voce di Manduria sono identificabili: ogni commento è accompagnato da uno specifico indirizzo Ip che è a disposizione delle competenti autorità qualora ne fosse fatta specifica richiesta. Qualche volta può capitare che un commento sia stato pubblicato e lo si ritenga comunque offensivo, in questo caso basta inviare un’email (redazione@lavocedimanduria.it) per segnalarlo e questi verrà eliminato

  • Usa il tuo vero nome. (Nome e le iniziali del Cognome)
  • Nessun link in firma ai tuoi commenti
  • Nessuna parola offensiva (per favore)

Commenti che non aderiscono alle linee guida saranno cancellati o contrassegnati come spam.