Le scolaresche ricordano la lotta alla mafia

Il 21 marzo 2017, in occasione della XXII giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che è stata istituzionalizzata dal Parlamento proprio il primo marzo, la Scuola Secondaria di Primo Grado “Marugj- Frank” dell’I.C.S. Michele Greco di Manduria realizzerà, con la partecipazione anche degli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria, una marcia in collaborazione con Libera- Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, sin dal 1996 Libera celebra tale giornata perché nel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. La rete di Libera, gli enti locali, le scuole e tanti cittadini, insieme alle centinaia di familiari delle vittime, si ritroveranno in 4000 luoghi diffusi in ogni parte d’Italia e in alcuni luoghi dell’Europa e dell’America Latina per vivere, attraverso la lettura dei nomi delle vittime, momenti di riflessione e approfondimento. La “piazza” nazionale è Locri, la“piazza” individuata dal nostro istituto è il largo della Chiesa Madre dove gli alunni sosteranno per ricordare tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, in particolare quest’anno bambini e donne, per smascherare una “cultura mafiosa” secondo la quale i criminali non uccidono donne e bambini. Si creerà così un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente. “La memoria delle vittime”, ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, “è un dovere sociale; dobbiamo tutti sentire l’impegno e la responsabilità della memoria, di una memoria condivisa, viva che ricordi tutte le vittime nella loro pari dignità. . È un dovere civile ricordare le vittime per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell’Italia intera. ”.

Il tema che accompagnerà la giornata è “Luoghi di speranza, testimoni di bellezza”. Gli alunni della Marugj- Frank hanno individuato, come luoghi di speranza, la scuola, la parrocchia, il municipio in cui si coltivano la democrazia, la giustizia, la legalità, la solidarietà, la speranza. Come testimoni di bellezza hanno individuato se stessi desiderosi di testimoniare la crescita di una società civile in cui sia bello vivere, sia bello sperare che il mondo possa cambiare, che le mafie possano essere sconfitte e dove poter realizzare quel sogno di democrazia e giustizia per il quale le vittime delle mafie hanno lottato.

La dirigete Maria Rita Pisarra

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