La voragine porta alla luce il vecchio canale romano

voragineMANDURIA – Un’altra area è stata transennata nel centro storico di Manduria per il cedimento del manto stradale che ha creato una profonda voragine per fortuna senza creare danni a mezzi e persone. Il tratto di strada interessato riguarda l’incrocio tra via Omodei e Via Federico Schiavoni nei pressi dell’ospedale Marianna Giannuzzi, attualmente interdetto al transito creando non pochi disagi al traffico veicolare. I lavori di manutenzione, per i quali è stato necessario ampliare la fessura, ha portato alla luce un grosso canale largo un paio di metri. Si tratterebbe di un tratto del canale romano attraverso il quale transitano le acque meteoriche che precipitano sul territorio e che proseguendo per tutta via Archidamo defluirebbero nella vasca della Vora in via per Lecce.

Il tratto sembra essere coperto a tratti da un solaio di tufi a volta e a tratti da lastroni evidentemente indeboliti dai continui lavori di interramento di cavi e tubature pubbliche. Sono visibili in quel punto, infatti, gli impianti della fibra ottica di recente istallazione. Resta da chiarire in che modo siano stati effettuati lavori di ripristino del manto stradale a completamento dell’opera per impedire che tutta l’area si trasformasse in un campo minato, così come è accaduto. Poco meno di un anno fa – ci racconta un residente della zona – le ruote di un camion sono sprofondate in un’altra fessura poco distante, frettolosamente richiusa con del bitume.

Katja Zaccheo

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Katja Zaccheo
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Ricercatrice storica per passione. Articolista per la Voce di Manduria. Autrice e curatrice della rubrica di promozione del territorio «Dove l'ho visto». Ha curato la rubrica di gastronomia «Voce al gusto». Ideatrice e curatrice della rubrica «Punto Donna».

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3 Comments

  1. Pochi giorni fa denunciavo lo scollamento che ce non solo in me ma credo in tutti i cittadini che vorrebbero che questa Citta’ avesse un volto piu’ allegro, e non come in questi ultimi anni deprimente, e mortificante, in quanto dovunque ci si gira, gira, ce desolazione, ci sono strade che sprofondano, e rimangono anni, e anni transennati, buche sulle strade, ormai diventate voragini, anche se chiuse con sabbia calcarea, ma i grandi cervelli, che abbiamo all’Ufficio tecnico dovrebbero sapere che alle prime piogge, l’ acqua porta via dalle buche detta sabbia calcarea, e cosi oltre alle buche ci troviamo tutte le strade piene di sabbia, sporcando con gli schizzi dappertutto, inoltre abbiamo pali dell’illuminazione pubblica a terra, e mi riferisco al palo che gia’ da 4 giorni e a terra, proprio sull’ incrocio, all’uscita dalla via per San Cosimo alla macchia, con l’immissione alla circonvallazione, oltre a tutto cio’ ce da aggiungere la segnaletica stradale ormai inesistente, e obsoleta, quella verticale, quella orizzontale cancellata in tutte le sue parti
    E potrei continuare ancora all’infinito, ma preferisco fermarmi , con la speranza che qualche politico, o funzionario del comune di Manduria legga questo commento, e si renda conto in che stato e stata trascinata Manduria.

  2. Sono d’accordo da quanto lei scritto, ma mi chiedo questa amministrazione che amministra questa città gia da tempo quando comincerà ad asfaltare un po di strade e magari ripristinare anche la pubblica illuminazione che pian piano va a spegnersi del tutto. Quanto vorrei avere Delle risposte da qualche signore che siede sulle poltrone. Forse sono in povero illuso come tutti e di purtroppo cittadini manduriani.

  3. Mi permetto di correggere quanto riportato nell’articolo, anche perchè, non poche volte, anche dal vosto giornale on-line, ho avuto modo di scrivere che l’asfalto stava cedendo in più punti, ma come accade da molto tempo, ci si ostina a non ascoltare un cittadino qualunque, che denuncia, anche perchè esperto in materia di sicurezza ambientale. La ditta che ha provveduto ai lavori di canalizzazione della fibra ottica, non ha variato lo stato dei luoghi in quanto, lo “scempio della lastra di ferro è stato eseguita in un’altra fase (vedasi le mie denuce fatte) ora, ho informato che oltre l’asfalto cedevole la ditta che ha riasfaltato (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) via Padre Ludovico Omodei e Via Carrozzo ha ricoperto (d’alsfalo) sia il tombini di ispezione e sia alcune grate di scolo delle acque. Mi chiedo ma il Direttore del Lavoro cosa faceva durante i lavori !!!!!!!! Ho offerto, in forma del tutto gratuita, la mia consulenza per risolvere i gravissimi errori causati da chi ha operato su tale vie, ma naturalmente questo Comune continua a rifiutare qualsiasi utile consiglio !!!!!!!!!! da un cittadino qualunque. Un plauso lo sento di fare a tutti i dipendenti della “Cascina” per la loro professionalità, cortesia e impegno……….a se tali doti fossero anche in uso a qualche amministratore…..allora si che molti problemi di questa città morente troverebbero valida risposta.

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