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sabato 09 novembre 2013 alle 07:00
Dopo il caso Ligresti

La figlia del boss scrive alla ministra Cancellieri

Immagine-7-207x285Pregiatissima ministra della Giustizia, Anna Maria Cancellieri. Mi chiamo Anna Stranieri e sono figlia di Vincenzo Stranieri, detenuto ininterrottamente da 30 anni, 22 dei quali in regime di carcere duro del 41bis. 

Lei ha detto al Pese che il Suo intervento per scarcerare la signora Giulia Ligresti l’avrebbe fatto per chiunque anche per i delinquenti e i mafiosi. Ebbene, mio padre è stato condannato perché ritenuto un mafioso ma non ha mai ucciso nessuno. Io sono cresciuta senza averlo mai potuto toccare e accarezzare e ho potuto vederlo solo una volta al mese, quando mi è stato possibile farlo, avendolo inseguito in tutte le carceri d’Italia dove è stato. Ora è gravemente malato, è stato tre volte rinchiuso in manicomio, soffre di manie di persecuzione, è delirante e a volte non riconosce nemmeno noi parenti. 

Non le chiedo di fare per lui ciò che ha fatto per la signora Ligresti, ma almeno le faccia togliere il 41 bis per dare la possibilità a noi familiari di visitarlo quando ci pare e di curarlo come merita ogni ammalato. Mantenga fede a quello che ha detto a noi italiani per giustificare il suo interessamento per la signora Ligresti, sua amica. Mi faccia dimenticare con un suo interessamento per mio padre che è stata lei a mettere la firma sugli ultimi due decreti di conferma del 41 bis per mio padre malato che ha dimenticato cosa sia la libertà.  

Anna Stranieri, Manduria

(La lattera è stata spedita al Ministero della Giustizia)

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Pubblicato da Redazione, sabato 09 novembre 2013 alle 07:00
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Una risposta a La figlia del boss scrive alla ministra Cancellieri

  • Cara Anna, mi complimento con lei per il messaggio che ha inviato a quell’ altro parassita delle cancellieri…sicuramente il suo messaggio non le fara’ ne caldo e ne freddo..perche’ ormai l’ italia e’ un paese di corrotti, dove nessuno fa niente per niente…se suo padre avesse qualcosa da offrirgli( per esempio aragoste, feste, cene di gala) allora sarebbe stata la prima a muoversi senza tanti complimenti…nei nostri tribunali vige una scritta: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI..o quasi perche’ per qualcuno fa qualche eccezione…specie poi se son persone con cui hanno a che fare…e’ vergognoso dirlo ma ormai siamo nelle mani di esseri spregevoli e senza scrupoli…io ora ( non me ne voglia) non conosco le cause che hanno portato in carcere suo padre…ma di una cosa son certo, che non sta ricevendo alcun diritto che gli dovrebbe essere dato…( come da lei riportato le cure mediche) ma ripeto siamo in italia nel paese dove tutto e’ possibile…