La cucina tradizionale rumena di Cristina Madalyna

Per inaugurare il 2016, abbiamo pensato di aggiungere un nuovo ingrediente alla nostra rubrica: dei viaggi alla scoperta dei piatti tipici dei paesi di provenienza degli stranieri che risiedono nella nostra città e a presentarli saranno proprio loro. Ad accoglierci nella sua cucina oggi, è la giovanissima Cristina Madalyna Tuduscuic, proveniente da Vaslui, una delle più grandi città della Romania. Ha venti anni, un diploma da cuoca, vive a Manduria da cinque anni con la madre, due sorelle e un fratello. Le piace ascoltare musica italiana e il suo piatto italiano preferito è la pasta al forno. Ha avuto diverse esperienze lavorative come cuoca e cameriera in molti alberghi e ristoranti della zona. Ha partecipato ad una trasmissione televisiva della Rai sulla dieta mediterranea, cucinando insieme allo chef Sergio Martella. A farla innamorare da subito della nostra città, è stata la nostra più antica forma di virtù: l’ospitalità e l’accoglienza. Del suo paese rimpiange il paesaggio ricco di boschi e gli amici più cari dai quali si è dovuta separare per trasferirsi qui in Italia. Il suo sogno nel cassetto: rimanere in Italia e lavorare in un ristorante come chef. Per i lettori della rubrica Voce al Gusto, Cristina ha voluto presentare una ricetta delle feste tipica del suo paese. La cucina rumena è molto saporita così come la ricetta che ha scelto per noi: “le sarmale” degli involtini di farciti con laverza, spesso, a seconda della stagione, preparate anche con le foglie di vite.

A cura di Katja Zaccheo

k.zaccheo@lavocedimanduria.it

 

Schermata 01-2457391 alle 09.18.16LE SARMALE ( Involtini di verze)

Ingredienti per 6 persone:

2 cavoli verza, 700g di macinato di maiale, 2 grosse cipolle, 400 g di carote, 200 g di riso, 1 pelata di pomodori a cubetti, 2 uova, olio extravergine di olive, pepe, prezzemolo, sale.

Scottare le foglie di verza in acqua salata e stendeteli a raffreddare su un canovaccio.

In un tegame, versare l’olio, scaldarlo, aggiungere la cipolla tritata e far soffriggere per cinque minuti. Aggiungere le carote grattugiate, far soffriggere ancora a fuoco basso per 20 minuti, versare i ¾ del barattolo dei pomodori pelati e cuocere ancora per altri 5 minuti. A parte , in una ciotola unire la carne tritata, il riso (crudo) , aggiungere il soffritto, pepe e sale, un dado vegetale sbriciolato, prezzemolo e le uova. Prendere le foglie più morbide della verza, rimuovete le parti più dure delle foglie e posate al centro un cucchiaio di composto, richiudete per ricavare dei fagottini, ripetendo l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti.

Versare un filo d’olio sul fondo di una teglia, coprite con le foglie rimaste e il resto dei pomodori. Disponete ordinatamente i fagottini uno accanto all’altro, coprire con l’acqua e cuocere a fuoco basso per un’ora circa, trascorso questo tempo, trasferire in forno a 120-130° per un’altra ora.

 

 

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Katja Zaccheo
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Ricercatrice storica per passione. Per la Voce di Manduria ha curato la rubrica di promozione del territorio «Dove l'ho visto». Attualmente è curatrice della rubrica «Voce al gusto».

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