Una insolita edicola votiva in contrada “Pittore”

Dopo una breve visita alla Casina Mero, trattata la settimana scorsa, lungo il Regio Tratturo Martinese, rientriamo a Manduria percorrendo la via Vecchia per Erchie.

Giunti in corrispondenza del fabbricato conosciuto come Casina del Pittore, sulla sinistra, all’interno di un oliveto, un fabbricato, attrae la nostra attenzione. Sulla facciata ovest, rivolta verso la strada, alla sommità della stessa e nella parte mediana, sembra esserci una nicchia.

Percorriamo il sentiero di campagna e giunti nei pressi del fabbricato, quello che da lontano sembrava una semplice nicchia, da vicino appare molto più interessate per quello che contiene e che ancora si può osservare: un affresco che ritrae la Vergine Maria, anche se molto deteriorato dal tempo e dalle incrostazioni della pietra calcarea. Sul lato sinistro, in basso, sbiadite pennellate di colore, delineano un volto, mentre al lato opposto, non è ben riconoscibile quello che vi era un tempo ritratto.

Purtroppo non è più riconoscibile il volto dipinto, ma dalle tracce di colore ancora presenti, a nostro parere di buona fattura per la cura nei dettagli della veste e del volto ritratto, doveva essere sicuramente molto interessante.

La superficie del dipinto è un intonaco che però presenta evidenti segni di distacco ed è mancante in diversi punti.

Il dipinto è all’interno della nicchia, le cui dimensioni sono di circa 50 cm di base e 80 cm di altezza, con la parte superiore a tutto sesto.

Una cornice piatta, costituita dagli stessi conci di tufo calcareo, delimita la nicchia.

Il modesto fabbricato è costituito da un unico ambiente, il cui accesso è da sud, laterale al sentiero.

La volta di copertura e a botte, poggiante sui muri in conci di tufo locale. Sulla destra del varco, un focolare addossato alla parete sud. L’interno è spoglio, non vi è pavimento, né intonaco o tinteggiatura alle pareti.

Le condizioni statiche dell’immobile sono precarie, per cui abbiamo limitato la nostra visita solo all’esterno del fabbricato.

Purtroppo l’incuria e l’abbandono, prenderanno il sopravvento sul dipinto, cancellando per sempre un’importante traccia del nostro passato, dei nostri nonni che, con umili costruzioni, hanno voluto esprimere la loro fede e come segno di protezione per i loro raccolti, spesso minacciati dalle calamità atmosferiche.

 

Coordinate GPS

Lat. 40° 24’ 56,63” N

Long. 17° 39’ 17,0” E

 

 

Per arrivarci:

Uscendo Manduria in direzione Lecce, si percorre la SS 7 ter e, giunti in corrispondenza della Cantina Cantolio, si svolta a sinistra, imboccando la strada che costeggia il piazzale della cantina stessa. Superando il passaggio a livello della linea ferroviaria Manduria – Lecce, si prosegue per circa 2,00 km, oltrepassando il cavalcavia sulla Bradanico- Salentina.

La Casina si trova sulla sinistra arretrata dal ciglio stradale, al crocevia con un tratturo interpoderale.

 

Bibliografia:

  • Foglio 203 dell’Istituto Geografico Militare e tavoletta 1:25.000;
  • Planimetria del territorio comunale di Manduria redatta a cura del Geom. Rosario Giuseppe Coco.

 

Emilio Distratis

 

Avvertenze:

Progetto grafico ed impaginazione di testi e foto, sono di esclusiva proprietà dell’autore. Ogni riproduzione, anche parziale, deve essere preventivamente autorizzata dall’autore stesso.

 

 

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e.distratis@lavocedimanduria.it - Geometra di professione è appassionato di fotografia. Si definisce "un cronista e non un creativo". Su La Voce di Manduria cura la rubrica Bozzetti di viaggio. Ama libri di storia locale, colleziona cartoline e vecchie fotografie, oltre a giornali e riviste.

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