IL DIRITTO DI CONTARE

Tre matematiche afroamericane lavorano con la NASA per permettere agli Stati Uniti di battere l’URSS sul tempo mandando il primo uomo nello spazio. Il diritto di contare è una favola contro le discriminazioni, basata su fatti realmente accaduti. Il punto di forza sta nell’affrontare argomenti importanti in maniera leggera ma mantenendo la stessa forza nel messaggio e nelle intenzioni.
E’ evidente fin da subito che ci troviamo di fronte ad una favola, riconosciamo immediatamente i buoni, i cattivi, i cattivi che diventeranno buoni e il principe azzurro. Questo però non ci distrae dalle intenzioni dei personaggi ma anzi, paradossalmente, ce li rende ancora più vicini.

Non è solo un film di lotta razziale ma anche un film di scienza e di lotta con e contro la scienza. Le tre attrici principali forniscono un’interpretazione superlativa in cui diventano delle eroine nel cercare di raggiungere i propri obiettivi lavorativi, incredibilmente ambiziosi, in un mondo che ce la mette tutta per metterle i bastoni tra le ruote.

Ma il diritto di contare è anche un film che vive di momenti di leggerezza permettendo ai fruitori di godersi uno spettacolo spassoso senza annoiarsi mai. Celebre la scena in cui la protagonista, interpretata magistralmente da Taraji P. Henson, deve percorrere ogni giorno un chilometro per andare in bagno, poiché nell’istituto della NASA non ci sono bagni per gente di colore, e deve farlo al massimo della velocità, per poi ritornare il prima possibile al lavoro per concludere i suoi calcoli e battere i russi sul tempo. Tale scena, affrontata in maniera simpatica e leggera, per buona parte del film caratterizzerà la svolta della protagonista in una sequenza che cattura lo spettatore e fa commuovere.
Se si vuole trovare una pecca in questo film è il ritmo, troppo spezzettato e a volte ripetitivo, probabilmente trattato in questa maniera con lo scopo di porre l’accento su alcune scene chiave.
Il Diritto di contare è un film che fa ridere, commuovere e tifare per chi lotta contro le discriminazioni ogni giorno usando la propria intelligenza e non la prepotenza.

Valutazione 5  su 5

Antonio Cofano

Questo articolo è stato letto 144 volte

Redazione
About Redazione 21872 Articoli
Redazione de "La Voce di Manduria"

Commenti con Facebook

Commenta per primo

Lascia un commento