MANDURIA – (Riceviamo e integralmente pubblichiamo) – In riferimento alla manifestazione del 18 agosto svoltasi a Specchiarica sulla questione del depuratore consortile, il coordinamento cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà di Manduria, chiede a tutti gli attori di questa vicenda, primi fra tutti gli amministratori del Comune di Manduria, la possibilità che si possa instaurare un proficuo dibattito pubblico, libero da ogni forma di strumentalizzazione e lontano da qualsiasi risposta semplicistica e demagogica. Noi rispettiamo e condividiamo la pratica del dissenso civile ma crediamo che le problematiche che affliggono la comunità debbano essere affrontate e risolte nelle sedi istituzionali adeguate. Speriamo fortemente, quindi, che per una così importante opera si possa finalmente dimostrare un grande senso di responsabilità di tutta la comunità manduriana.
Ma per far questo bisogna, prima di tutto, ammettere il completo fallimento di tutte le amministrazioni comunali degli ultimi vent’anni. Anni in cui non si è mai avuto il coraggio e la lungimiranza di dotare il nostro territorio di una struttura fognaria che permettesse quel minimo di civilizzazione necessario alla dignità, alla salute pubblica ed all’economia di questa città. Anni in cui le varie Conferenze dei Servizi convocate per trovare una soluzione condivisa fra i comuni interessati all’opera venivano inficiate da assenze dei delegati comunali o da posizioni campanilistiche o elettoralistiche assunte da parte di quest’ultimi.
Perché siamo convinti che di questo si tratta: rendere alla città, con la costruzione del depuratore consortile ed il perfezionamento della rete fognaria esistente che, sia chiaro una volte per tutte, versa i liquami raccolti direttamente nella falda acquifera precludendo definitivamente una risorsa necessaria come l’acqua alle prossime generazioni, uno strumento necessario per il nostro territorio.
Sinistra Ecologia e Libertà di Manduria è disponibile, nel rispetto delle regole democratiche, di rivedere il progetto del depuratore per arrivare sino all’annullamento di quello attuale. Ma questa scelta deve essere accompagnata da una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutta la comunità (forze politiche in testa) su ciò che tale scelta comporta.
Il Sindaco Tommasino conosce l’attuale emergenza sanitaria presente sul nostro territorio e sa bene quali siano i suoi doveri in merito alla tutela della salute dei suoi concittadini. Per questo il depuratore rimane un’opera pubblica indispensabile ed ogni istante che ci separa dalla sua realizzazione allontana la nostra comunità da ogni requisito minimo di civiltà.
Rivendichiamo e condividiamo, rafforzati nei nostri convincimenti dalla recente sentenza del T.A.R. , la giusta posizione assunta dal nostro consigliere comunale Cosimo Filomeno che, pur nella contrarietà progettuale dello scarico a mare si asteneva nel voto finale del Consiglio Comunale monotematico del marzo scorso poichè in disaccordo con il resto del consiglio sulla volontà di ricorrere al T.A.R. Chiedere l’annullamento di un progetto già in possesso di una valutazione positiva dell’impatto sull’ambiente voleva significare sperperare denaro pubblico e non risolvere le problematiche legate all’opera. Così è stato.
Detto questo, in virtù di uno spirito di collaborazione che ci è proprio, il coordinamento di Sinistra Ecologia e Libertà di Manduria chiede al Presidente del Consiglio comunale di Manduria ed al Sindaco di Manduria di programmare un consiglio monotematico intercomunale con i comuni di Avetrana, Sava, Maruggio ed Erchie da svolgersi nell’aula consigliare del Comune di Manduria riconoscendo in questa Istituzione, ed alla sua sede ufficiale, l’organo titolare della funzione amministrativa e, quindi, l’unico luogo legittimato per il confronto democratico.
Chiediamo, inoltre, come condizione fondamentale per la buona riuscita di questo consiglio, che vengano invitati ufficialmente i tecnici e i dirigenti dell’A.Q.P., l’Assessore regionale ai LL.PP. Fabiano Amati e il suo Dirigente d’Area Antonello Antonicelli.
Siamo convinti che questo sia il passaggio fondamentale e propedeutico ad un giusto e condiviso sviluppo del progetto del depuratore consortile.
Manduria, 20 Agosto 2011
Il Coordinatore cittadino del circolo SEL “ A. Gramsci “ - Daniele Dinoi
Il Consigliere Comunale di SEL - Cosimo Filomeno









Io direi che la gente di Avetrana dopo aver combattuto contro la realizzazione di una centrale nucleare , si ritrova a combattere un´altra lotta contro il depuratore con sbocco a mare in contrada specchiarica.Secondo me i color signori che prendono decisioni senza consenso del popolo si dovrebbero vergognare e prendere atto che automaticamente ne pageranno le consequenze per le prossime elezioni.Dove andra a finire il turismo e cosidetto territorio salvaguardato per la natura?Popolo di Manduria,Avetrana ,Erchie,Maruggio ecc. RIBELLATEVI !!!!! e`un vostro diritto.
@santino: la gente di avetrana che tu dici che si è battuta contro la centrale nucleare ti ricordo che era quella d’inizio anni 80, al referendum ultimo avetrana è stato uno dei pochi paesi dove non si è raggiunto il quorum, questa la dice lunga.
Eco- Comunisti non si può sentire! pessimo titolo!
il punto è questo: le acque reflue dei vostri bisogni non devono andare nelle falde acquifere di cui il nostro territorio è costellato, come tutt’ora fanno. Si ha bisogno di una struttura idonea così come si è riusciti a fare altrove. Quindi Depuratore serio!.. che costa! e senza guardare al risparmio.. e nelle regole prefissate di distanza dalla costa. Se fatto così, la gente competente nel campo assicura l’incolumità e sanità dello smaltimento. Ok?