«Fuori tutti», il Consiglio comunale prosegue a porte chiuse

portone-chiusoMANDURIA – Con una decisione passata con i voti della maggioranza e l’astensione del sindaco Roberto Massafra, il Consiglio comunale di Manduria, aperto normalmente questa mattina, sta proseguendo a porte chiuse. Per la prima volta dal dopoguerra, gli amministratori manduriani hanno deciso di proseguire il dibattito senza la presenza di pubblico, giornalisti e operatori dell’informazione. L’idea, partita dal consigliere Marcello Venere, è stata motivata con una generica «delicatezza del tema da trattare». Il punto da discutere era quello della revoca di una delibera già approvata dal Consiglio un anno fa che poneva le basi di una revisione della pianta organica dell’ente e quindi di una rinuncia delle figure dirigenziali. Un atto servito recentemente alla giunta per dichiarare l’esubero e quindi la messa in mobilità, dal primo gennaio prossimo, degli unici dirigenti in servizio, l’ingegnere Antonio Pescatore e l’avvocato Enzo Dinoi, rispettivamente responsabili del settore Lavori pubblici e della Polizia locale. Quindi si tratta di revocare o confermare un atto pubblico con una decisione altrettanto pubblica di cui, per altro, si è già ampiamente discusso sui giornali e, un anno fa, nelle commissioni per finire in Consiglio comunale. Non si comprendono per cui i motivi di tanta segretezza. Chi oggi ha chiesto che il dibattito si svolgesse a porte chiuse, ha motivato la scelta con il fatto che si sarebbe dovuto parlare di «aspetti anche delicati che riguardano le persone».

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6 Comments

  1. QUESTO è IL COPERCHIO SULLA TRASPARENZA E SULLA DEMOCRAZIA . IL PALAZZO NON è PIU’ DI TUTTI MA …COSA NOSTRA ( LORO)

  2. Venere ha fatto benissimo a proporre per quel punto dove si parla di personale di discutere a porte chiuse. E il fatto che si sia potuto fare dimostra che è possibile farlo.

    Se poi il personale non fa bene il suo lavoro (ripeto se) l’Amminisstrazione può intervenire diversamente senza che l’Ente venga “declassato”.

  3. Il coraggio l’hai o non l’hai.Mi sembra manchi totalmente nel Consiglio Comunale di Manduria.Peccato senza coraggio non si procede a fare nulla.

  4. Una volta c’era, e probabilmente c’è ancora, una norma che stabilisce che quando si parla del personale dipendente i lavori del Consiglio si svolgono a porte chiuse.

    E’ già successo negli anni ’80.

    Praicamente per il punto all’ordine del giorno in cui si deve parlare di personale dipendente, solo per quel punto, i lavori procedono a porte chiuse.

  5. Mi raccomando, non fate trapelare niente in giro di quello che vi state dicendo, il popolo non deve sapere degli accordi segreti e inconfessabili che i loro rappresentanti perpetrano pur di mantenersi a galla. Qualcosa mi dice che … il progetto Mengoli non è stato proprio accantonato del tutto e che ne sentiremo ancora parlare con ravvivata insistenza (altro che il licenziamento dei due dirigenti).

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