MANDURIA – Pioggia di sanzioni (più di sessanta i verbali contestati) per le violazioni all’ordinanza balneare riscontrate la mattina del 15 agosto a San Pietro in Bevagna, fra la zona Borraco e il Chidro, nonché nella pineta comunale. “Già alle 7.30 del mattino – ha affermato la comandante della polizia municipale Anna Rita Morleo -, gli agenti erano al lavoro, tra il plauso di pochi e le ingiurie dei multati, per la verbalizzazione e la smobilitazione di tende da campeggio su aree demaniali in zone non attrezzate e per infrazioni stradali, come parcheggi sulle dune e occupazione abusiva di suolo pubblico”. L’ordinanza sindacale, esposta in diversi punti della litoranea, vieta, tra le altre cose, l’accampamento sulle spiagge, la presenza di cani e di qualunque animale, l’accensione di fuochi e l’uso di fornelli sugli arenili, l’abbandono di rifiuti di ogni genere e la realizzazione di opere e/o strutture di qualsiasi natura. Tali obblighi anche quest’anno, forse più del passato, sono stati regolarmente ignorati, tanto da trasformare l’intera costa manduriana in una vera e propria tendopoli, con canne divelte e metri di nastro segnaletico che, con prepotenza, hanno tramutato il meraviglioso litorale in un cantiere aperto con lavori in corso, nella speranza di ricavare una effimera privacy all’interno del proprio orticello.
Puntualmente i Verdi, per primi, hanno denunciato la pessima abitudine al bivacco abusivo, che ha come conseguenza quella di “contaminare spiagge e dune con rifiuti di ogni genere, utilizzate come bagni pubblici, saccheggiate della loro vegetazione spontanea e dei manufatti posti in opera per proteggerle”.
I nostri lettori, nel commentare tale situazione, lamentano sia l’inosservanza delle regole da parte dei turisti e degli stessi cittadini, sia l’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine. “Se nessuno è in grado di far rispettare, – afferma Michele Matino, presidente dei Verdi di Manduria – oltre che le leggi, le regole più banali di una corretta relazione con luoghi e persone, siamo nella terra di nessuno, dove ad essere minate sono le basi stesse della civile convivenza”.
I numerosi interventi del corpo della polizia municipale, il cui numero esiguo di organico non può coprire l’intera costa e contemporaneamente intervenire nei numerosi incidenti occorsi, tipici del periodo, come precisa la tenente Morleo, non sono stati purtroppo sufficienti a garantire un ferragosto civile sulle nostre coste.
Patrizia Raimondo


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Era ora !!!
Era ora che si intervenisse su questo problema. Tuttavia, l’intervento dei vigili poteva essere effettuato all’inizio della stagione, senza aspettare il periodo di massima affluenza e che il problema diventasse poco gestibile. Non sono d’accordo con il cronista quando dice che i vigili non sono sufficienti. In questi casi basta multarne uno per educarne cento come dice lo slogan. Piuttosto occorre una azione di controllo costante con meno vigili in giro con le automobili e un po’ più a piedi sulle spiagge a controllare le infrazioni.
Ma manca anora tanto se solo i vigili utilizzassero un metro più duro forse qualcosa cambierebbe, ad iniziare da chi parcheggia senza criterio.
sta parlati del giorno 15: e lu 14 notti? già dal pomeriggio non si poteva stare più in spiaggia per le tenndopoli e per i preparativi: e vi giuro che ho fatto 4 sciuti e binuti allampeti dal fiume a borraco e un paio di volte ho fatto la strada con la macchina: non c’era nè nu vigili nè nu polizziottu. a voi òe deduzioni, cari amici.
come al solito. “SI PREDICA BENE MA SI RAZZOLA MARE”!!! che sia intervenuto al meno un “Vigile od una Vigilessa ” di fronte alla Torre di Borraco o al suo abusivo “scivolo a mare “? MISTERO, MISTERO, MISTERO,MISTERO !!!!!
“pilla masunata” c’è sta succedi? Se frutto del Suo sacco, plauso alla Comandante ,f.f.,Tenente Annarita Morleo.!
dopo anni e anni di tendopoli abusive , mi è parsa una goccia nell’oceano . Poi fare i controlli solo il 15 e non dal 14 pomeriggio quando “la gente” si iniziava ad accampare. I vigili dicono di non essere abbastanza, direi che la loro presenza è pari a 0 . La costa andrebbe difesa tutta la stagione , interventi come quello fatto il 15 mi sembrano più uno spot elettorale e l’occasione per chiedere aumento di personale (pur leggitima). penso che una presenza più massiccia di forze dell’ordine , vigili e simili permetterebbe la conservazione del nostro litorale , splendido non so ancora per quanto purtroppo , vista anche la vicenda depuratore.
Da circa 15 anni, ogni estate e precisamente la notte di Ferragosto, si ripete un rituale senza legge e senza regole dove tutto è consentito, assumendo una dimensione spaventosa in quanto nel tempo ha richiamato oltre ai locali, abitanti dei paesi limitrofi, che per accaparrarsi la migliore “vista sul mare” giunge uno o due giorni prima, provocando un impatto ambientale disastroso oltre alla mancanza totale in termini di igiene e sicurezza.
Questo immenso “accampamento”, formato da esseri umani di tutte le estrazioni sociali e di tutte le fasce di età, occupa in circa 72 ore il litorale di Manduria per tutta la sua lunghezza e la sua larghezza trovando inermi tutte le forze dell’ordine, che nonostante tutto, quest’anno hanno finalmente trovato il coraggio di porre fine a questo rito, facendo rispettare la Legge oltre a quel senso civico che in tanti hanno dimenticato.
Quel senso civico, che io invece ho trovato in un altro e più necessario “accampamento” alle porte di Manduria, dove migliaia di esseri umani scappando dalla guerra e dalla povertà, lì dentro ha rispettato.
Quel senso civico che deve tornare in mente a molti di loro, e non ricordarselo soltanto quando risvegliandosi dal torpore di una notte goliardica, affonda i piedi tra i carboni ardenti nascosti sotto la sabbia o magari ancora peggio di vetri di bottiglie rotte o magari fumanti e maleodoranti escrementi lasciati dal compagno vicino.
Il nostro litorale che tutto il mondo ci invidia perché ancora incontaminato e di libero accesso a tutti, per rimanere tale deve necessariamente essere tutelato dalla Legge, a noi tutti, spetta semplicemente il dovere di rispettarla.
Buona estate a tutti, Fernando M.
“come precisa la tenente Morleo, non sono stati purtroppo sufficienti a garantire un ferragosto civile sulle nostre coste”!!! ha ragione la Signora. Di gente civile non se ne è vista per niente!!!
Provate un po’ a sostare sulla litoranea in corrispondenza di un sito che affitta pedalò e acquascooter: c’è un cattivo odore di urine ed altro. Siamo allo sbando tra la puzza e gli schiamazzi, si respira altro che aria pura o lo iodio di mare:solo nafta e benzina. A quando i divieti per chi nn rispetta le norme igieniche e del vivere civile?
visto come ci si comporta sul litorale ( e NON SOLO nei giorni a cavallo di ferragosto…) visto come ci si comporta nelle piazze dove tutti coloro che hanno un qualcosa da vendere piazzano un tavolo ed espongono la loro merce INFISCHIANDOSENE se, con ciò, sequestrano in casa i malcapitati abitanti di quelle zone per tutto il giorno…( i vigili?…interpellati hanno risposto:” STA SMUNTAMU , CHE COSA POSSIAMO FARE…sic! “allora è opportuno che questo litorale venga utilizzato per un depuratore di tipo T1…con relativo divieto di balneazione…dopotutto abbiamo già l’industria …della puzza…la …piattaforma dei rifiuti, l’accampamento degli extracomunitari (educatissimi in verità): NON CI FACCIAMO MANCARE NULLA!
La colpa non è della nostra vigilessa ma della nostra amministrazione (e nostra che li abbiamo votati)lo scorso anno siamo andati sul comune a far rispettare i nostri diritti di cittadini per gli (scivoli per persone diversamente abili lungo alcune uscite balneari, per i rifiuti che vengono lasciati sulle nostre spiaggie,da vacanzieri della domenica, per effettuare la derattitizzazione.)La risposta di un nostro assessore:Dateci un po di tempo,é solo da pochi mesi che questa amministrazione si e insediata.Ma a piu di un anno di distanza, tutto e rimasto invariato anzi siamo tornati indietro di parecchi anni.