Finalmente i matrimoni civili lontani dal municipio

Finalmente anche a Manduria sarà possibile celebrare i matrimoni civili fuori dalle stanze del municipio. A breve le coppie potranno scegliere di celebrare degnamente la cerimonia nuziale fuori dalla casa comunale scegliendo delle strutture ricettive del territorio. La proposta di delibera approvata ieri è opera della consigliera comunale Maria Grazia Cascarano del partito democratico.

«Per aiutare le coppie che vogliono coronare il proprio sogno d’amore solo civilmente senza costringerli ad una cerimonia anonima in un stanza del comune, dando nello stesso tempo la possibilità alle strutture ricettive del territorio di fornire un servizio incentivando quindi lo sviluppo economico», spiega la consigliera che con la sua sensibilità di donna ha saputo convincere il suo partito a perorare la causa.

I luoghi dove sarà possibile celebrare le nozze civili saranno individuati in una fase successiva. Tra questi rientreranno sicuramente tutti i beni pubblici come il Parco archeologico dei Messapi, la chiesetta annessa, la cripta di San Pietro Manduriano, e i vari palazzi storici comunali. Per i luoghi privati si dovrà attendere anche qui un ulteriore passaggio dell’ente che dovrà rendere pubblico un avviso di disponibilità rivolto ai proprietari di strutture ricettive (masserie, ville, palazzi), o luoghi privati da proporre come location per il giorno più bello.

Unica modifica apportata finora nella stesura del documento riguarda la scelta dei giorni di celebrazione che escludono la domenica. Anche ai nubendi manduriani, quindi, sarà possibile sposarsi all’aperto, nei giardini, sulla spiaggia, tra gli uliveti o in altri luoghi selezionati senza essere costretti come accade oggi di dover inscenare finte cerimonie con goffi ufficiali di stato civile che con tanto di tricolore uniscono in matrimonio tanta coppie in presenza dei familiari che per tutto il tempo si domandano se stanno partecipando ad una finzione o ad un matrimonio autentico.

Katja Zaccheo

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Katja Zaccheo
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Ricercatrice storica per passione. Articolista per la Voce di Manduria. Autrice e curatrice della rubrica di promozione del territorio «Dove l'ho visto». Ha curato la rubrica di gastronomia «Voce al gusto». Ideatrice e curatrice della rubrica «Punto Donna».

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1 Comment

  1. ———– Ognuno la pensi come vuole, e possano allora unire in matrimanio anche i cuochi, perché no, visto il tempo che oggi durano i matrimoni.
    ——- Il prossimo impiegato dello stato civile (visto che ormai i sindaci si defilano) sarà scelto, poichè dovrà celebrare matrimoni, biondo, bello e di gentile aspetto, come il Manfredi di dantesca memoria.
    ——— Più passa il tempo, peggio è.
    —–Il matrimonio è bene farlo in chiesa o in Comune, se poi quelli che si celebrano in Comune sembrano finti, la colpa non sarà certo di chi unisce in matrimonio.
    ———- Davvero si pensa che nel ristorante il matrimonio sembrerà più vero? – – Non è un addobbo che fa sembrare vero un matrimonio.

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