MANDURIA – Nervosismo e malumori ieri a San Pietro in Bevagna per il disservizio creato dalla chiusura degli unici bagni pubblici della località balneare. L’interruzione del servizio, maggiormente sentito dalla popolazione e dai numerosi turisti presenti per il ferragosto, pare sia dipesa dal riempimento dei pozzi neri. Un lavoro che andava fatto per tempo capitato proprio nel giorno meno indicato e a nulla è valso il tentativo dei tecnici comunali di inviare sul posto l’auto spurgo che avrebbe svuotato le cisterne perché il disordinato traffico, la sosta selvaggia e la presenza di baracche e palchi vari sulla piazza avrebbero impedito il passare del mezzo.
Così per tutta la giornata i villeggianti hanno dovuto ripiegare dove hanno potuto. La protesta è stata colta dagli attivisti del comitato Salviamo San Pietro che hanno cercato invano di interpellare gli amministratori comunali. Il disagio è stato anche colto dal capogruppo dei Verdi, Cecilia De Bartholomaeis che ha definito «un’indecenza» quanto stava accadendo. «I locali sono presi d’assalto dai turisti in cerca di un bagno e molti di loro ripiegano nella pineta e dove non vi dico. L’amministrazione – è il commento dell’esponente dell’opposizione – dovrebbe vergognarsi di non averci pensato in tempo».








Una volta ne parlavo con un amministratore del nostro comune della carenza o inefficienza dei bagni (rimpiango i vespasiani di mussoliniana memoria)e che non depone a favorire il turismo tanto decantato da tutti. Stai pensando ai bagni con tutte le carenze che ci ritroviamo in questo paese? i bagni sono l’ultima cosa a cui pensare. Poi ci lamentiamo se qualcuno piscia dietro il primo albero che trova (e lo chiamiamo anche incivile, a lui) o anche molto di peggio. Ma da quando ne parlai a oggi, bagni pubblici efficienti, non ne ho ancora visti in questa città. Che sia e resta ancora l’ultima cosa a cui pensare per ospitare i forestieri? io mi rammarico e mi vergogno per tutte le amministrazioni che si sono succedute e che…… hanno messo all’ultimo posto questa esigenza (è un lusso?).
Bagni, igiene, pulizia fanno parte delle PRIORITA`delle persone, del mondo CIVILE, delle esigenze di TUTTI.
Ma sambra che a Manduria questi diritti sono sconosciuti. Amministratori, VERGOGNATEVI.
Intanto L’assessore o chi per lui, deve vergognarsi per non
aver previsto, o provveduto in tempo, a questo increscioso inconveniente.
in quanto alla sosta selvaggia?Il traffico disordinato e la presenza di baracche, hanno impedito di risolvere il problema.
Ma alla fine la colpa di tutto questo marasma di chi e’?
Non certamente del cittadino! O del turista che poi e’ costretto a trovare un posto per soddisfare i propri bisogni.
Ora il resposabile, o i responsabili, sono obbligati a farsi avanti, e spiegare il perche’ succedono tali vergognose situazioni?
E nel contempo rassegnare le dimissioni,in quanto non merita di occupare, o gestire la cosa pubblica.
Anche se mi rendo conto, che per il politico di centro destra e’ difficile fare mea culpa, ammettendo di aver fallito!
Ed in questo hanno avuto un buon Maestro; il loro padrone B……….NI!!.
Una cosa,ma almeno una, pure per sbaglio che si a stata positiva durante questa estate manduriana,si è verificata?
REFUS: NESSUNA NESSUNA NESSUNA MA NIENTE DA QUANDO QUESTA AMMINISTRAZIONE ( CHE IO AMMETTO DI AVERE VOTATO) SI SIA INSEDIATA CIOE 17 MESI CIRCA SOLO TRAFFICO SPORCIZIA E INADEGUATEZZA NEL GESTIRE UN PAESE
Quando sulla stampa appaiono alcuni articoli come quello in calce mi ritornano in mente le affermazioni della nostra classe dirigente che, millantando essere Manduria città vocata al turismo ,avrebbero messo la città in condizioni di essere maggiormente recettiva verso il turismo di massa e questo avrebbe permesso di aprire una forbice più ampia al periodo vacanziero; con questa iniziativa la nuova amministrazione avrebbe dato l’inerzia a quel volano turistico che la precedente amministrazione non era stata capace di smuovere; questo in campagna elettorale.
Le manifestazini programmate per l’estate non contengono eventi risonati a cui affidarsi per attrarre gente presso le noste marine e soprattutto in città onde dare l’occasione al turista di fruire delle bellezze che la nostra Manduria ha in seno e che sono poco o niente messe a conoscenza di chi entra in città.
L’ordinanza sindacale emanata all’inizio dell’estate che vietava accampamenti, accensione di fuochi ecc… sul nostro litorale fu enfatizzata dal comandante dei vigili urbani e dal sindaco, sulla emittente locale , come ordinanza a tolleranza zero e che sarebbero stati sanzionati coloro i quali avessero infranto tali divieti ; questo sempre a salvaguardia di quel turismo a cui la città è vocata.
Gli accampamenti sono spuntati come funghi dopo un’abbondante pioggia , le carovane si sono composte a cerchio come se fossero a Fort Apache, i fuochi sulle spiagge sono arsi come pire nel canto omerico, le bancarelle ambulanti hanno contornato le strade e le piazze di S. Pietro facendolo apparire come la casba di Casablanca dando l’illusione al turista di essere in altro luogo,le lamentele dei turisti appaiono sulla stampa quasi quotidianamente, ora si agginge anche l’impossibilità alla gente di fare la pipì ed altro costringendola a concimare la pineta.
Ho il sospetto che questi signori, a cui purtroppo abbiamo affidato il destino di Manduria, o non sono mai stati in posti dove il turismo è attuato con la T maiuscola , oppure ritengono che noi cittadini viviamo ancora in arretratezza culturale e che non ci si è mai recati oltre le mura della nostra città e pertanto loro possono tranquillamente ammaliarci con il loro fare demagogia. Avessero almeno il pudore di tacere e toglire l’ingombro in quanto l’incapacità di amministrare si palesa a trecentosessanta gradi e si evidenzia in ogni iniziativa.
Io pregherei (@Tonino Roberto)di fare il nome di questo politico, che a lei affermo’, che non era il caso di pensare ai bagni pubblici, in quanto ci sono altre inefficienze, da mettere a posto,cosi si sa chi si vota,
Il problema e’ che questa Amministrazione, invece di eliminare le inefficienze? Ne sta’ creando altre, oltre quelle che gia’ c’erano, e non solo, sembra da quello che si vede, e che si sente in giro, altre istituzioni prima, molto solerti, ad intervenire quando venivano chiamati? Oggi! Disertano puntualmente!.
E credo che per addrizzare un po’ la situazione, bisogna che il Prefetto, che e’ la Massima autorita’ Locale? Debba
uscire dalle stanze della prefettura, e intervenire energicamente, su’ chi non espleta il proprio dovere, nel far rispettare la legge, a tutela della comunita’, prima che diventi un FAR-WEST.E non manca molto che diventi tale.
Ormai i mali di San Pietro in Bevagna si sono cronicizzati. Anzi sono peggiorati. Qualcuno ha mai visto le autobotti parcheggiate nel luogo previsto? Sono tutte rigorosamente ai loro posti, ma che se una volta se li scambiassero. Il colmo è vedere nelle vicinanze, qualche rara volta, alcuni rappresentanti della polizia municipale fare di tutto tranne che far allontanare questi bisonti. E gli addetti al controllo dei grattini nelle auto parcheggiate nelle strisce blu, possibile che non possono intervenire sulle numerose auto in sosta vietata che rallentano la circolazione specialmente nel tratto sul quale insiste la Farmacia? E i segnali stardali sbiaditi e irriconoscibili? Sarà per questo che numerosissimi automobilisti viaggiano indisturbati controsenso e guai a farglielo notare.
O facciamo tutti finta di non vedere così non ci roviniamo le vacanze?