Ex Eca, pool di avvocati per il rimborso e il dilemma della Corte dei Conti

Municipio_manduriaMANDURIA – La sede locale di Confagricoltura in via Costanzo a Manduria ha attivato uno sportello per il recupero dell’addizionale ex Eca che il comune ha immesso irregolarmente nelle cartelle esattoriali del 2014 e 2015. Un pool composto da tre avvocati curerà le pratiche di rimborso da inoltrare al comune di Manduria il quale si troverà di fronte ad uno squilibrio di bilancio di difficile copertura. Si calcola che la somma di denaro che dovrà rimborsare ai cittadini ingiustamente vessati, sia di circa 350 mila euro per ogni anno contabile.

 

Tutto è nato dall’introduzione nella Tari, la tassa sulla spazzatura, di un incremento del 10% della stessa giustificata appunto con l’addizionale «ex Eca» già abrogata nel 2009.

Un indebito introito delle tariffe già salate che se sottratto dalle entrate di bilancio metterà in crisi l’amministrazione Massafra che si troverebbe con un buco di 350 mila euro da coprire nel bilancio 2015 e introitare sotto una diversa forma mentre per quello del 2014 potrebbe intervenire la Corte dei Conti già interessata dal Garante del contribuente della Puglia. I giudici contabili potrebbero condannare gli amministratori che hanno approvato la delibera di Consiglio del bilancio 2014 a pagare in solido l’ammanco. Senza contare i problemi di regolarità amministrativa dovuto ad un inconsapevole, ma grave, falso in bilancio di difficile soluzione.

Nazareno Dinoi

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Nazareno Dinoi
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E' editore e direttore della testata on-line e su carta, La Voce di Manduria. Ha scritto e pubblicato quattro libri.

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5 Comments

  1. E’ risaputo che, una comunità per giovarsi di servizi essenziali che rendano
    decorosa la città stessa e dignitosa la vita dei suoi abitanti, deve
    contribuire alle spese per il mantenimento di tali servizi e questi
    fondi sono reperiti per mezzo delle tasse che si applicano ai residenti
    ed a tutti coloro che godono di tali benefici elargiti dal comune ed
    ogni imposta assume una denominazione che indica l’impiego a
    cui verrà destinata.
    Premesso ciò, da tale vicenda, la prima cosa evidente è, che si è
    applicata una gabella non più in esercizio in quanto soppressa e quindi non giustificata per il tributo in questione nè applicabile per altri.
    In secondo luogo si prende atto con quale sufficienza , utilizzando
    un eufemismo, chi amministra la cosa pubblica adotta a propria
    interpretazione e discrezionalità regole e leggi nazionali e locali
    ritenendosi insindacabile “tout court”.
    Forse l’adozione con scienza e coscienza di tale accrocchio, ( non
    riesco a credere che la soppressione non sia venuta a conoscenza agli
    organi competenti e se così fosse sarebbe un fatto increscioso) sia
    scaturita da alcune necessità venutesi a riscontrare durante il cammino
    amministrativo ?
    Credo inoltre, che liquidare la faccenda alzando spallucce; “tanto il servizio lo si deve onorare e da qualche parte i fondi si sarebbero dovuti reperire” , mi appare un modo semplicistico nel giustificare l’operato e nello stesso tempo inconsapevole di quanto sia seria la questione ed a questo punto affinchè i servizi siano suffragati da copertura finanziaria si potrebbero riesumare le tasse di tempi andati : ” sul sale, sul macinato ed il pedaggio da un quartiere all’altro ” .

  2. Ai sensi di legge (comma 639 dell’articolo 1 della legge n. 147 del 2013) il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti deve trovare integrale copertura per cui, sia stata chiamata ECA o Brigitte Bardot, poco importa ma importa, piuttosto, che i costi siano coperti dalle entrate.
    Nel caso qualche azzeccagarbugli dovesse riuscire a farsi rimborsare l’ECA, alla fine, cambierebbe poco, perché comunque il disavanzo, in un modo o nell’altro, lo dovrebbero sempre pagare i cittadini.
    Spero vivamente che ogni professionista serio prenda le distanze da questa iniziativa scellerata.
    P.S.
    Che l’applicazione dell’ECA fosse una stupidaggine lo sapevo anche io sin dall’inizio ma sia il sottoscritto che, per quel che mi consta, la maggior parte dei miei colleghi, non ci siamo voluti prestare a contestazioni sterili e dannose che andranno forse, ma è tutto da vedere, solo a impinguare il portafoglio di chi assisterà i cittadini contro il Comune, cioè alla fin fine contro se stessi!

    • ———– Praticamente il sig. Yucatan avalla gli sbagli che hanno commesso per il problema spazzatura perché i costi li dobbiamo pagare sempre noi anche se fanno contratti sbagliati con le ditte della raccolta; non dobbiamo dimenticare che abbiamo 2 discariche piene e sature, e l’ultima è stata fatta riaprire in questi giorni, quindi spese di trasporto minime e tassazione alta.
      ———- Gli errori fatti, se ve ne sono, vanno sanati d’ufficio, senza fare nessuna domanda, come fanno in Germania, che con noi fa parte della comunità europea.
      ———– La politica col tempo dimentica certe cose, anche se i tempi cambiano, ma a Manduria tanti anni fa, alcuni consiglieri comunali che avevano votato qualcosa di sbagliato, pagarono di tasca propria lo sbaglio accertato dalla Corte dei Conti, che considerò lo sbaglio come colpa grave.
      ———- Il vero problema è che qui succede di tutto, oltre alle cose che sappiamo, ora ci mancava anche questa storia delle tasse in più, diciamo anche che è cosa di poco conto, ma chi ci assicura che tutte le altre cose vengono fatte bene?
      —– Questa è una città dove pensano di andare avanti con dirigenti presi in prestito da piccoli paesi, perché la politica vuole fare e disfare a suo piacimento senza intralci di nessuno.
      ———- Chi si sta prodigando a bandire tavole per far fare la fila ai cittadini per i rimborsi, dovrebbe invece scrivere agli organi competenti affinché la cosa venga sanata d’ufficio.
      ——— Qui, invece, si vuol chiedere, credo anche per cortesia, che venga restituito quello che coscientemente è stato tassato in più.
      ———– Una simile cosa basterebbe perché un’Amministrazione si dimettesse o si facesse dimettere, ma, purtroppo, alcuni parlano soltanto perché sono, comunque, sulla stessa barca.

    • sig. Yucatan il problema non sono i soldi, se la spazzatura ha un costo lo sappiamo tutti che tale costo va diviso fra i contribuenti pagando il dovuto per lo smaltimento dei rifiuti, ma non si può tirare fuori la ex eca per giunta abolita dal 2009 e comunque la finalità della eca era altro e non finalizzata alla tassa dei rifiuti, detto questo l’errore è stato fatto e se lei lo sapeva sin dall’inizio male ha fatto ha mettersi da parte.
      aveva il dovere di fare le contestazioni anche se sterili ma non certo dannose come lei le definisce e avrebbe dato un contributo al rispetto delle regole nella nostra Manduria.

    • Yucatan esci con il commento citando una legge e poi dici che tutto fa brodo, non è come fare un minestrone e si dovrebbe avere più rispetto verso i manduriani quelli che pagano le tasse salate a questa amministrazione che non sa fare i bilanci forse e per fare quadrare i conti li falsifica imbrogliando i cittadini forse male ha fatto se sapeva di non commentare un errore avrebbe dato un contributo serio alla causa

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