Due rapine sabato sera a Manduria

MANDURIA – Una doppia scorribanda, con tanto di fucile a canne mozze spianato. Prima ai danni di un malcapitato passante alla periferia di Manduria, poi ai danni di una stazione di servizio di Uggiano Montefusco. Con il risultato, però, di mettere insieme un bottino davvero magro. In azione un commando composto da due rapinatori che sabato sera ha colpito probabilmente per due volte nel giro di pochi minuti.

Intorno alle 18, infatti, un uomo anziano è stato assalito nei pressi di una fontanella alla periferia di Manduria. Mentre stava bevendo, infatti, ha udito una macchina che si avvicinava e frenava bruscamente. Dalla vettura è sceso un uomo armato che gli ha intimato di consegnare tutto quello che aveva. La vittima non ha esitato. Ha tirato fuori il suo portafogli, nel quale peraltro custodiva pochi spiccioli, e lo ha consegnato a quel malvivente con il volto coperto. Il malfattore ha afferrato il portafogli ed è risalito sulla vettura condotta dal complice che ha subito accelerato imboccando una strada laterale.

A quel punto l’anziano ha chiesto aiuto ed ha lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenute le pattuglie del commissariato di Grottaglie che hanno raccolto la sua testimonianza. Ed hanno avviato le ricerche. Un primo risultato è arrivato poco dopo. Con un pedone che ha trovato in strada il portafogli dell’anziano, ovviamente vuoto. Un pugno di minuti più tardi, però, l’allarme è suonato nuovamente. Questa volta dalla frazione di Uggiano Montefusco. Con l’assalto messo a segno ai danni di una stazione di servizio. Anche lì dinanzi al malcapitato benzinaio si è materializzato un uomo con il volto coperto da passamontagna ed armato di fucile a canne mozze. Il rapinatore ha fatto irruzione nel distributore di carburante e sotto la minaccia dell’arma, ha costretto la vittima a consegnare tutto il denaro che aveva in cassa. Anche in questo caso, però, il colpo ha fruttato davvero un bottino magro. Perchè al momento della sua irruzione nella cassa vi erano all’incirca trecento euro. Una somma modesta che il rapinatore ha immediatamente rastrellato. Dopo aver raccolto le banconote si è fiondato all’esterno ed è salito sulla Lancia Y condotta dal complice che è subito ripartita.

I rapinatori hanno fatto prontamente perdere le loro tracce mentre nella stazione di servizio obiettivo del raid sono giunti i carabinieri della stazione di Manduria, coadiuvati dai colleghi del nucleo operativo della compagnia locale. I militari hanno immediatamente acquisito i filmati registrati dalle telecamere della videosorveglianza, oltre alla deposizione della vittima. Elementi che si incrociano con quelli raccolti dalla Polizia in merito all’aggressione avvenuta poco prima del colpo al distributore. Il sospetto sul quale si sta lavorando, infatti, è che in entrambi i casi abbiano agito gli stessi malviventi. Una pista sulla quale si sta lavorando per individuare i responsabili della doppia scorribanda e che ruota intorno alla visione delle sequenze acquisite. I carabinieri, infatti, hanno controllato le registrazioni di diverse telecamere, comprese quelle disseminate lungo le probabili strade utilizzate dalla coppia di rapinatori per raggiungere gli obiettivi e darsi alla fuga. La speranza è che l’occhio del “grande fratello” abbia catturato i movimenti dei delinquenti e soprattutto dettagli utili a risalire alla loro identità. Già in passato, infatti, proprio le immagini si sono rivelate decisive per individuare i responsabili di rapine e furti.

Da Quotidiano di Taranto

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