MANDURIA – La telenovela del depuratore continua a mostrare i suoi retroscena. Dopo la serie di manifestazioni pubbliche e di cortei, pare che qualcosa inizi a muoversi, si spera positivamente. L’Acquedotto Pugliese, infatti, ha convocato per giovedì prossimo a Bari i rappresentanti del Comune di Manduria e dell’Arneo. Non si conoscono le ragioni di tale convocazione che sono comunque relative al problema del depuratore e dello scarico dei reflui a mare. La speranza è che non si tratti dell’annuncio dell’inizio dei lavori, poiché ciò vanificherebbe ogni sforzo inteso ad ottenere una modifica del progetto teso ad evitare appunto lo sversamento dei liquami non depurati nelle limpide acque del mare di Specchiarica. In attesa di conoscere l’esito di tale incontro, stamattina nell’aula consiliare del comune di Manduria si riuniranno i sindaci e capigruppo dei partiti che compongono i diversi consigli comunali della cittadina messapica, di Torricella, Maruggio, Avetrana, Erchie e Francavilla Fontana, chiamati a discutere i particolari relativi al Consiglio comunale monotematico fissata per il 23 settembre. Una seduta che vedrà l’intervento dell’assessore regionale alle Opere pubbliche, Fabiano Amati, la cui presenza, si spera, non debba unicamente essere limitata ad annunciare la decisione della Regione di avviare i lavori del progetto così com’è (in tabella 1 vale a dire liquami frullati e gettati in mare), promettendo aggiustamenti del progetto in seguito. Pare infatti che al momento non ci siano i fondi per poter installare attrezzature diverse da quelle previste e rendere così l’affinamento dei reflui in tabella 4 con il recupero per irrigazione come è avvenuto recentemente nei comuni di Melendugno e Gallipoli e come chiedono gli ambientalisti e la popolazione dei territori limitrofi a Manduria.
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