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Depuratore, invito a Vendola: “Presidente venga da questa parti”

Depuratore, invito a Vendola: Presidente venga da questa partiMANDURIA – Il Comitato spontaneo “No scarico  a mare”  ha scritto una lettera al presidente Nichi Vendola in cui si chiede di rivedere il progetto del depuratore con scarico nel mare di Specchiarica e lo si invita a visitare i luoghi interessati.

«I sottoscritti cittadini di Manduria, fiduciosi nel suo senso di giustizia e nei sentimenti di solidarietà da Lei più volte espressi nei confronti delle popolazioni che lottano per la salvaguardia del proprio territorio (vedi popolo dei No Tav) – si legge nella lettera -, chiedono che venga preso in considerazione il loro buon diritto ad opporsi alla realizzazione di un’opera che giudicano errata nell’imposizione progettuale, devastante per le ricadute sull’ambiente, dannosa per l’economia, quale il realizzando depuratore consortile che prevede lo scarico in mare per gli abitati di Sava, Manduria e Marine di Manduria, così come progettato da Aqp per conto della Regione Puglia. La invitano pertanto – si aggiunge – ad uniformarsi alle volontà espresse all’unanimità dai Consigli comunali di Manduria, Avetrana, Maruggio, Torricella ed Erchie, tutte in netta contrarietà all’opera di cui sopra.

Chiedono di poter esporre le proprie ragioni a Lei personalmente, confidando nella possibilità di individuare insieme soluzioni alternative, da tutti condivise». L’appello si chiude con un invito a presentarsi alle popolazioni interessate. «Auspicano pertanto che a breve Lei possa prendere visione personalmente dei luoghi e acquisire conoscenza diretta della problematica in essere, onorandoci della sua presenza a Manduria».


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9 Commenti a " Depuratore, invito a Vendola: “Presidente venga da questa parti” "

  1. Andrea scrive:

    …onorandoci della Sua presenza… nell’ultimo anno sarà stato un paio d’ore in Puglia! Il posto di (futuro) Presidente del Consiglio è troppo più importante. Nichkhy, onoraci di NON mettere più piede in SALENTO, presidente di puglia…

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  2. fabio scrive:

    Ancora che chiedono la presenza di colui che ha firmato ma non siete ridicoli non si fa punto è basta.

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  3. Cosimo scrive:

    Bisognerebbe prima protestare contro la costruzione del depuratore, poi contro l’eventuale realizzazione dello stesso impianto secondo la tabella 1…e solo per ultimo contro lo “scarico a mare”. Sono semplicememte ridicole, assurde e senza senso le attuali forme di protesta intraprese…e che non porteranno a nulla, se le cose andranno avanti così. Purtroppo a Manduria già accettiamo passivamente tutto quello che ci viene propinato, ma ci mettiamo pure noi stessi il resto (quelle rarissime volte che alziamo la testa), conducendo forme di protesta sconclusionate e illogiche, perchè qui o si fa una lotta radicale oppure non otterremo davvero niente…e che venga Vendola in persona a vedere la situazione sul nostro territorio non mi sembra una cosa a tal punto decisiva, visto che sappiamo già il pensiero (ma anche gli atti firmati) del nostro amato (si fa per dire) Governatore sulla questione.

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  4. pgreco scrive:

    @Cosimo: Bravo Cosimo! Visto che hai le idee molto chiare perchè non vai a dare una mano a quelli del comitato?

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  5. Cosimo scrive:

    @pgreco: Io, invece, vorrei vedere quante persone andranno a fare le barricate quando arriveranno le prime ruspe e i primi camion per bloccare l’inizio dei lavori di questo scellerato impianto (ideato e progettato malissimo), al quale è stato dato l’ok solo per non perdere i finanziamenti (il dio denaro, purtroppo, ritorna sempre in queste vicende). Protestare quando ormai è tardi, dietro striscioni, movimenti di piazza (a capo dei quali vi sono anche personaggi che prima si erano espressi a favore del progetto) e inutili slogan, mi pare superfluo. P.S. Personalmente potrei anche essere a favore della realizzazione di un impianto come un depuratore, ma purtroppo non viviamo in un paese, ad esempio, come la Svezia, in cui la progettualità e la realizzazione di certe opere è discussa e condivisa tra tutti e con tutti, dall’inizio alla fine e proprio allo scopo di avere la massima cura di quello che si vuole fare, con i maggiori benefici possibili ed il minimo impatto ambientale.

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  6. Valentina D scrive:

    @Cosimo: Scusa, mi spieghi quale differenza c’è fra i vari passaggi che hai descritto tu? Prima per la costruzione, poi per l’impianto in tabella 1 e poi per lo scarico… Il punto è sempre lo stesso: non vogliamo che il nostro mare sia inquinato! Visto che tu stesso riconosci che troppe poche volte alziamo la testa contro tutte le cose che ci vengono imposte, già dovresti apprezzare molto il fatto che almeno qualcuno si stia dando da fare senza alcun altro interesse se non l’amore per il proprio territorio. Se credi che le iniziative prese siano “ridicole, assurde e senza senso” e che non porteranno a nulla, e se pensi che una lotta radicale sia quello di cui abbiamo bisogno molto bene, sono certa che il contributo di una persona decisa e con le idee chiare come te non possa far altro che migliorare le “modalità di protesta” e aiutare a raggiungere l’obiettivo, e per questo ti invito a collaborare direttamente con il comitato spontaneo, lo puoi contattare facilmente all’indirizzo mail noscaricoamare@libero.it, o anche nel gruppo facebook NO SCARICO A MARE NO TAV NO MERD.
    Sta sicuro che ti renderai molto più utile in questo modo che non mettendo uno scontato commento di critica comodamente seduto davanti al pc.

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  7. Antonio scrive:

    Quanto sono belli questi sindaci con la fascia tricolore!!!!!Però chiediamo loro in che modo e quando hanno fatto i controlli sullo scarico a terra di quasi tutte le abitazioni che sorgono sulla litoranea.

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  8. Cosimo scrive:

    @Valentina D: Io credo che per ottenere qualcosa in vicende come questa bisognerebbe partire da posizioni più radicali, tipo “il depuratore NO” a prescindere…e poi modificare, eventualmente, la protesta a seconda delle risposte ricevute. Dire semplicemente “NO allo scarico a mare” implicitamente vuol dire che noi accettiamo la realizzazione della struttura il cui iter a livello di pre-costruzione è già a buon punto e che prevede (purtroppo per noi) la più bassa depurazione dei reflui (quasi inesistente), secondo il primo grado di una tabella che va da 1 a 5 (da un minimo ad un massimo grado di depurazione), e lo scarico a mare dei reflui minimamente trattati (ecco il motivo per cui non si vogliono più irrigare le campagne…e chissà cosa succederà sulle nostre coste con le correnti di scirocco che portano tutto a riva: le alghe non ci insegnano niente?). Ad ogni modo, io non sono personalmente d’accordo con la scelta del Comitato di manifestare soprattutto contro lo scarico a mare…e di non protestare contro il depuratore stesso sulla cui localizzazione stessa ci sarebbe molto da ridire, venendosi a trovare in una zona di interesse paesaggistico, tra la Salina e il fiume Chidro. E siccome non verranno collegate le marine a questo impianto di pessima concezione, avremo che, oltre a continuare ad inquinare il sottosuolo con i pozzi neri che tutti abbiamo, sarà inquinato anche il nostro mare.

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  9. Cosimo scrive:

    @Valentina D: Dimenticavo di aggiungere una cosa…..può anche succedere di postare scontati commenti di critica stando seduti davanti a un PC, ma può anche capitare di fare manifestazioni e proteste sterili pur stando in piedi e muovendosi, brandendo cartelli, striscioni e proclamando slogan scontati. Ad ogni modo ( e lo ripeto anche qui), voglio proprio vedere quante persone muoveranno un dito quaando si tratterà di bloccare l’inizio dei lavori, i primi camion carichi di materiale e le prime ruspe che arriveranno. Il Comitato ci sarà? Credo sia tardi per striscioni, raccolte di firme e manifestazioni di piazza.

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