Del Prete lascia solo il sindaco: “Non voglio essere responsabile dei danni”

Il geologo Mario Del Prete non prenderà parte al Consiglio comunale sul depuratore in programma questa sera a Manduria. In una lettera indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio e ai consiglieri, il professore che era stata invitato in qualità di esperto, ha spiegato di ritenere «sufficienti i ripetuti dibattiti e le spiegazioni da me più volte fornite in più sedi sulla variante che elimina lo scarico dei reflui in mare e che corregge l’affinamento dei reflui per poterne permettere il riuso».

 

Ricordando i meriti che avrebbe avuto nella battaglia in difesa dell’ambiente («in data 8 settembre 2014 – scrive – per una mia relazione è stato fatto sospendere l’avvio dei lavori della condotta ed è stato riaperto dall’assessore Giannini il tavolo tecnico di confronto, che è servito a superare l’ostacolo dell’amministrazione Vendola, irremovibile sulla costruzione della condotta») e di essere stato ricevuto dal presidente Michele Emiliano con il quale avrebbe preso visione «della variante relativa all’affinamento, al riuso ed allo scarico dei reflui», Del Prete non pensa «di dover essere coinvolto in diatribe politiche che stanno frazionando gli interessi delle varie comunità anche al loro interno».

Prendendo le distanze dalle scelte sull’individuazione del sito dove costruire il depuratore («Il caso – scrive – non è di mia competenza ma dipende da un accordo politico tra i comuni di Manduria ed Avetrana», il professore si dice convinto di «aver fatto il possibile per il territorio in cui vivo. Il mare, minacciato ieri, oggi è salvo. Non sarà mia responsabilità – conclude – se parti della politica e della comunicazione faranno altri danni».

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