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Censimento, il Comune non paga

Censimento, il Comune non pagaMANDURIA – Attimi di tensione ieri mattina sul comune di Manduria dove tredici rilevatori selezionati dall’Amministrazione comunale di Manduria per conto dell’Istat, impegnati tra dicembre 2010 e aprile 2011 nella rilevazione dei numeri civici ed edifici di Manduria, San Pietro in Bevagna, Torre Colimena, Specchiarica e ogni zona di competenza del comune di Manduria, rivendicavano il pagamento mai ricevuto. 

Quattro mesi di lavoro gratis, per ora. Da qui il giustificato nervosismo. Inutile l’ennesimo incontro con i dirigenti comunali interessati al problema finito con un nulla di fatto. «Abbiamo firmato il contratto per un compenso lordo di 2 euro per edificio e di 1 euro per numero civico – hanno spiegato i giovani – ridimensionato rispettivamente del 75% e del 50%, diventando quindi 1.50 euro per gli edifici e 50 centesimi di euro per i numeri civici. Di queste cifre il 55% è stato destinato a noi rilevatori (da cui bisogna anche detrarre il 28% di tasse e ritenute varie), il 35% ai compilatori e il 10% ai coordinatori».

Sulla carta l’impegno dei rilevatori avrebbe dovuto riguardare solo la rilevazione degli stabili e dei numeri civici, compito di per sé già abbastanza difficile soprattutto in zone come San Pietro dove spesso i numeri civici sono assenti e i nomi delle vie sbagliati; ma molti di loro in un secondo momento si sarebbero anche resi disponibili per la compilazione delle schede.  

«Ci è stato detto che l’Istat ha messo a disposizione 51mila euro per finanziare queste rilevazioni e infatti su quella cifra è stata calcolata la nostra paga, ma dalle fonti ufficiali dell’Istituto risulta che l’ammontare totale del finanziamento è di 68.668 euro. La differenza dovrebbe servire per le spese interne sostenute dall’Ente. Noi invece riteniamo che la differenza dovrebbe essere equamente divisa, riconoscendo anche il lavoro di quanti di noi hanno fatto anche i compilatori e che si sono sentiti rispondere che è tutto compreso nella somma che ci è stata assegnata». 

Censimento, il Comune non paga
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2 Commenti a " Censimento, il Comune non paga "

  1. giuseppe scrive:

    io ho lavorato per conto di un impiegato del comune ho fatto una zona storica del paese per tre giorni dalle 7 di mattina fino alle20.00 con pranzo a sacco a mie spese si e presentato dopo 6 mesi con 80,00euro per il progetto da dividere con il mio aiutante e possibile?

    RispondiRispondi
  2. lavocedellaverità scrive:

    @giuseppe: già il fatto che hai fatto un lavoro che toccava ad un dipendente è di per se grave, se ci aggiungi pure il fatto che ti hanno dato solo 80 euro è ancora peggio, da denunciare.
    poi ti invito a chiedere gli atti di liquidazione dei dipendenti relativi al censimento e vedrai che ognuno di loro ha percepito oltre 10 mila euro, compreso il dirigente, che in quanto tale non ha diritto a percepire ulteriori indennità. ma si sa il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
    gli atti relativi alle liquidazioni sono atti pubblici, ed in quanto tali soggetti alla trasperenza, quindi dovevano essere pubblicati sul sito del comune, ma il dirigente se ne ben guardato dal pubblicare tali atti, perciò ti invito a rivolgerti alla segreteria del comune per visionare tutto.
    fatti dare i tuoi diritti.
    in bocca al lupo

    RispondiRispondi

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