Home » Nord chiama terra

Mi manca la sensazione di non riuscire a respirare per il troppo caldo

Stasera sono andata a fare un giro in bici. E finalmente c’erano trenta gradi. E sono stata felice tutto il giorno e soprattutto sono andata in giro tutto il giorno e anche se stamattina ho lavorato e mi sono alzata presto, alle diciotto non ero ancora stanca e ho preso la mia mountan bike e mi sono avventurata per le campagne circostanti. Il calore saliva dalla terra. Le piante da frutto cariche,... [leggi]

Il pollice verde per riprodurre l’aria di casa

Già l’anno scorso mi era piaciuta. Ed era stata una sorpresa piacevole, Ne avevo comprate una dozzina. Poi l’ho aspettata per un anno e finalmente oggi è arrivata. Il 5 e il 6 maggio a Cavour si tiene la festa dei fiori. Stamattina il tempo era incerto, tuttavia di bancarelle ce n’ erano davvero tante e con i fiori più diversi. Belli, colorati e profumati. Orchidee, rose, garofani, tulipani,... [leggi]

Quando drogarsi non è più vergogna

Ho passato la mia adolescenza con persone che si sono fatte di tutto. E non perché fossero cattivi ragazzi, cattive compagnie, semplicemente non avendo molte possibilità di svago e divertimento, noi ragazzi di allora lo si cercava nei viaggi paralleli. Non condividendo questa passione per le droghe, ma rimanendo comunque accanto ai miei amici posso affermare serenamente che c’era un senso di pudore... [leggi]

Che belle le cene tra coscritti… ma cos’è?

L’altro giorno mi sono recata dal tabaccaio a prendere un francobollo e mentre aspettavo che arrivasse il mio turno ho notato un volantino appeso al bancone. Invitata tutti quelli che sono nati nel 1977 ad una cena di coscritti. La questione mi è sembrata alquanto singolare. Fanno una cena tra persone che non si sono mai viste prima, ma li accomuna il semplice fatto di essere nate nello stesso anno.... [leggi]

Il dialetto è una lingua straniera

A Pasqua la mia attenzione è stata catturata da un modo di dire. Dopo il pranzo iniziato alle tredici e finito alle quindici, la merenda con tiramisù alle sedici, abbiamo ricominciato a cenare alle diciannove e trenta. Mio suocero è una che mangia, come i pesci rossi, senza senso di sazietà. A tavola c’erano semolini dolci, minestrina che lava lo stomaco, la rolatina di pollo, l’arrosto rimasto... [leggi]

I ricordi delle mele cotte

Sarà perché Cavour è il paese delle mele ed io ci abito vicino, sarà perché le mele al nord hanno un sapore diverso, sarà perché mi piace mangiare, ma da quando ho assaggiato questa delizia non riesco più a farne a meno. Non è niente di speciale, non ci va un diploma all’alberghiero e forse non è neanche tanto raffinato, ma le mele cotte con le prugne hanno un sapore di casa, di famiglia,... [leggi]

Il peso specifico della frittata delle suocere

L’altra sera la mia quasi futura suocera stava preparando la cena e mi ha chiesto: “Sai cosa sono i Luertin?” e io: “No”. Poi si è ritirata in cucina e dopo un po’ è riemersa con due frittatine monoporzione e mi ha spiegato: “I luertin sono gli asparagi selvatici, li ho raccolti nel pomeriggio, assaggiali e poi fammi sapere se ti piacciono”. Al che mi è venuto subito in mente che... [leggi]

Celestino, zitello da sposare

Celestino è un ospite della struttura dove lavoro e ha la bellezza di 88 anni. Nato in Piemonte da famiglia piemontese ha sempre vissuto qui. Il mio primo giorno di lavoro si presenta e mi racconta che lui è “da sposare”. Allora il mio cervello parte in automatico e mi chiedo: “Uno di 88 anni che mi dice sono da sposare cosa sta cercando di comunicarmi?” Passano i giorni, poi l’altra sera... [leggi]

“Quella che sta con me”. Quando si è grezzi anche al Nord

Un po’ di tempo fa facevo due parole con un mio amico piemontese che mi stava riferendo di un dialogo avvenuto tra lui e un suo collega che conosce bene la sua ragazza. Il mio amico raccontava al collega: “Domenica siamo andati a fare un giro in moto e quella che sta con me…”. Non chiedetemi altro, il mio cervello si è offuscato: “Quella che sta con me? Quella che sta con me?” Che diavolo... [leggi]

L’ospitalità torinese

Ieri dovevo lavorare al pomeriggio e quando lavoro di pomeriggio generalmente vado via da casa per le ore 13. Non ero in grande forma, con queste temperature l’influenza è in agguato. Ho fatto qualche lavoretto domestico e poi ho iniziato a pensare al pranzo. Non avevo voglia di cucinare. Allora sono scesa in cortile dove i miei suoceri sbrigavano le loro faccende e con fare noncurante ho iniziato... [leggi]