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“Gheddafi ancora vivo”, ma mancano le conferme
Secondo la televisione di Stato libica, Muammar Gheddafi è ancora vivo. L’emittente ha diffuso mercoledì sera delle immagini del Colonnello impegnato in una riunione con alcuni capi tribali in un hotel della capitale: la televisione ha riferito che le immagini sono state girate intorno alle 19.30, ma non vi è alcuna conferma indipendente in proposito. L’emittente ha mostrato il colonnello,... [leggi]
“Ecco qua. Sono morto e questo è l’ultimo post del mio blog”
«Ecco qua. Sono morto e questo è l’ultimo post del mio blog». Comincia così il messaggio, datato 4 maggio, lasciato da Derek Miller, diventato con gli anni il più famoso blogger canadese, su www.penmachine.com, in cui lui stesso annuncia la propria morte per le complicazioni di un tumore all’intestino, all’età di 41 anni. L’annuncio della fine ha provocato enorme commozione... [leggi]
Bin Laden prima protetto poi venduto dai servizi pachistani? Giallo a Islamabad
Solo una settimana fa, il capo di Stato maggiore statunitense Mike Mullen, accusava pubblicamente i servizi segreti pachistani di sostenere le attività dei talebani. Oggi il segretario di Stato Hillary Clinton ha detto che la collaborazione con il Pakistan ha aiutato a condurre gli Usa al nascondiglio dove il leader di Al Qaeda si nascondeva. Ma solo poche ore dopo è stata smentita da John Brennan,... [leggi]
Siria, nuovo focolaio della rivolta d’Oriente
MILANO - Spari tra la folla da parte dei fedelissimi di Assad. Il venerdì islamico si è trasformato in un massacro di manifestanti in Siria – 88 per gli oppositori – nel corso delle proteste contro il regime. E il pesante bilancio pare destinato a salire prima di sera. La Bbc, che cita testimoni oculari e attivisti, spiega che il maggior numero di morti si sarebbero registrati ad Azraa,... [leggi]
Quinto giorno di guerra, Berlusconi vuole trattare con Gheddafi
Quinto giorno di Guerra in Libia. Ieri la decisione di Usa, Francia e Inghilterra di spostare il comando di tutte le attività militari sotto l’ombrello della Nato. L’annuncio è arrivato in serata, dopo il decisivo ok dell’Eliseo. L’accordo a tre, però, ha escluso l’Italia. Fino alle dieci di sera né la Farnesina né palazzo Chigi hanno commentato la notizia. Anche... [leggi]
La guerra divide i Paesi e Berlusconi è in pena per Gheddafi
ROMA - Da «volenterosi» a grandi «litigiosi». A tre giorni dal via alle operazioni militari contro i punti nevralgici della difesa di Muammar Gheddafi, la coalizione ha cominciato a perdere i pezzi. A dividere i governi è la questione della leadership delle operazioni della missione ‘Odyssey dawn’ finora condotte sotto il comando di Usa, Francia e Gran Bretagna. L’Italia reclama... [leggi]
Pronto l’esilio per Gheddafi
MILANO – L’esilio per Gheddafi «è una possibilità». L’apertura è della Casa Bianca. Il portavoce, Jay Carney, ha detto che «tutte le opzioni restano sul tavolo, compreso l’esilio». In questa ipotesi non si capisce però come ciò possa collegarsi con l’inchiesta sulle violenze in Libia, che potrebbe essere aperta dalla Corte penale internazionale (Cpi) entro pochi... [leggi]
L’ira di Gheddafi: “Resterò capo sino alla morte”
MILANO – La situazione in Libia è critica. Il bilancio dei bombardamenti sulla folla di manifestanti si aggrava e Muammar Gheddafi torna in tv, dopo la brevissima apparizione, appena 22 secondi, della scorsa notte. Questa volta è un lungo messaggio quello che il raìs rivolge alla nazione, per dire, soprattutto, che non ha alcuna intenzione di lasciare la guida del Paese. «Non sono un presidente... [leggi]
Libia nel caos
TRIPOLI – La Libia è sprofondata nel caos e gravi fratture si sono aperte nel regime di Muammar Gheddafi. L’atmosfera è da guerra civile con aerei dell’aviazione libica che – secondo Al Jazeera - «hanno bombardato i dimostranti». Si parla di almeno 250 morti solo nei raid di lunedì, circa 400 dall’inizio delle rivolte. Ci sono ufficiali libici, sia nel paese che all’estero,... [leggi]
Mubarak si è dimesso, potere alle forze armate
IL CAIRO – Diverse migliaia di oppositori festanti erano ancora in piazza Tahrir, al Cairo, stamani all’alba del primo giorno del dopo-Mubarak, dopo una notte di euforia di massa seguita alle dimissioni ieri del presidente, Hosni Mubarak. Stamani diversi manifestanti ancora ballavano, cantavano e sventolavano bandiere sulla piazza, i cui ingressi sono ancora presidiati dai carri armati,... [leggi]









