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Il dialetto del manduriano: crànini – crassulùciutu
Crànini s. m. pl., grandine.
Cranni agg., inv. in gen. e num., grande: t’a fattu magnu cranni, sei diventato grandicello. V. ngranniri.
Cranoni s. m., granturco.
Cranu s. m., grano; i tipi di grano più diffusi nella nostra zona erano: il grano cappella, capunera, mmišku, riminìa e maiorca. V. ranu. Crànula-i s. f., ghiandola: l’è ccota na crànula sott’a lu dichìdducu, gli... [leggi]
Quel primo volo spaziale e il coraggio di una generazione
Ogni anno, il 12 aprile si celebra l’anniversario del primo viaggio dell’uomo nello spazio. Quell’uomo era il russo Yurij Gagarin (1934 – 1968). Quella prima volta fu nel 1961. Proprio l’anno scorso si è celebrato in pompa magna, con una festa stellare il cinquantenario di quella impresa eroica. Questa rubrica, però, l’anno scorso non era ancora nata, anzi non era neppure nei progetti... [leggi]
Pasqua e scienza, come le mettiamo?
Settimana particolare questa qua. E’ la settimana santa, la più importante per la Chiesa. Ma, io preferirei dire per i credenti. Abbiamo imparato, a nostre spese, che le due non sempre sono la stessa cosa. So in partenza che questo sarà un pezzo discusso e, soprattutto, discutibile, e l’affermazione appena scritta sarà la prima a causare polemiche. Ma, tant’è.
Come dicevo la settimana è... [leggi]
Il dialetto del manduriano: cotta- cranieddu
Cotta-i s. f., infornata; termine usato dai fornai: crammatina aciu ffa’ lu pani a lla prima cotta, domattina devo fare il pane per la prima infornata.
Cotta cotta, soprannome della famiglia Sammarco.
Cozza- i s. f., dal volg. coclea, mitilo, mollusco caratteristico dei fondali marini di Taranto, oggi allevato in grandi quantità; cozza crossa, chiocciola; cozza ceca, tipo di chiocciola molto... [leggi]
Gli intrusi
“Non rise. E neppure sorrise”. Che Geroges Simenon fosse uno scrittore straordinario lo sapevano tutti, tranne io. Ma mi sono aggiornata. Tra gli smisurati titoli ne ho scelto uno e poi ho letto di cosa si trattasse e me lo sono fatto arrivare a casa. E ho dovuto costatare che questo uomo ha la capacità straordinaria di inventare una storia come se la stesse guardando dalla finestra ed è così... [leggi]
La voce invisibile del vento
“Il profumo delle foglie di limone” è stato il maggior successo del 2011 e Clara Sanchez è tornata con un nuovo lavoro che è piaciuto molto alla critica: “La voce invisibile del vento”. La vicenda narra di due coniugi che vanno in vacanza con il loro bambino a Las Marinas, in Spagna e qui succede qualcosa di veramente strano. Julia esce per comprare il latte che hanno dimenticato a Madrid... [leggi]
Neutrini: the end?
Alla fine, questi neutrini meritano una statua. Piccola, certo, ma la meritano.
Oltre, a quello di tanti eccezionali ricercatori, queste particelle microscopiche hanno impegnato un sacco del mio tempo, e del vostro, evidentemente. Per mesi ci siamo arrovellati su problemi di fisica lontani davvero “anni-luce” dalla nostra quotidianità; abbiamo temuto per le leggi di Einstein. E qualcuno, tra i... [leggi]
Il dialetto del manduriano: correnti-còtiri
Correnti s.f., inv. al pl., corrente d’aria: no tti mèntiri a lla correnti, non ti esporre al flusso d’aria. Indica anche la corrente elettrica: aciu pijata la correnti, ho preso la scossa elettrica.
Còrriri- currìu- currutu v. intr. dif., perdere, di liquido attraverso una fessura del recipiente: štu mmili corri, questa brocca perde.
Corti s. f., tutto ciò che riguarda la giustizia:... [leggi]
A cosa serve una winter school?
Nell’ultimo mese ho seguito una Winter School presso il Politecnico di Bari, intitolata “Il dialogo dei saperi”. Tutto sommato, però, forse si sarebbe potuto chiamare il “Dialogo dei non saperi” visto che rientravo sempre con un enorme mal di testa legato senz’altro a tutto ciò che non capivo. Il sottotitolo scelto, per questa scuola di alta formazione, era “Le scelte ambientali”.... [leggi]
Il dialetto del manduriano: coppa-Còrpusu
Coppa-i s. f., coppa, sorta di cieštu tondeggiante, in terracotta: venica usata per contenere la minestra prima di servirla a tavola. Avv., coppa coppa, piano piano: si ni enni coppa coppa, se ne venne piano piano. Filastrocca: Coppa coppa / quanti penni tieni a ncoppa, / e ni tieni vintiquattru, / una, toi, treti e quattru. Coppa coppa / quante penne hai su, / ne hai ventiquattro, / uno, due, tre... [leggi]








