MANDURIA – Decine forse centinaia di carte bancomat sono state clonate a Manduria. L’istituto preso di mira è il Monte dei Paschi di Siena (ma non è escluso che siano interessati altre banche), i cui sportelli ieri mattina hanno dovuto affrontare la fila di clienti spaventati e truffati che avevano da raccontare la stessa storia: tra venerdì e sabato scorsi, tra le 23 e la mezzanotte, il sistema di notifica via sms della banca gli aveva notificato l’avvenuto prelievo di denaro da uno sportello situato negli Stati Uniti. Le somme prelevate oscillavano tra i 72 e i 222 euro, corrispettivo di 100 e 300 euro circa. L’istituto bancario che ha assicurato la restituzione del maltolto (dopo il periodo d’indagini che potrebbe durare diversi mesi), ha consigliato i propri clienti di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine e di bloccare immediatamente la carta. Alcuni l’avevano già fatto dopo l’arrivo del primo messaggio sul proprio telefonino, altri a cui era stata scaricata completamente la disponibilità mensile, lo hanno fatto ieri mattina con l’assistenza degli impiegati della propria banca.
Impossibile adesso risalire al momento in cui è avvenuta la clonazione. Le vittime del furto elettronico hanno dichiarato di avere utilizzato diversi sportelli bancomat di Manduria ma anche di avere effettuato pagamenti nei supermercati della città.
Secondo quanto si è appreso, la copia della carta sarebbe stata fatta non solo attraverso il furto dei dati (codice pin nazionale internazionale) ma anche materialmente. Nel senso che per ritirare il contante in America qualcuno che si era impossessato dei numeri ha dovuto inserire la carta in uno dei tanti sportelli Usa abilitati al prelievo internazionale. Indagini sono in corso dalle forze dell’ordine e dall’istituto bancario che garantirà tutta l’assistenza necessaria alla propria clientela.









non credo serva il possesso della carta originale per i prelievi fraudolenti..credo invece che basti una finta fessura dove gli inconsapevoli clienti della banca o del negozio hanno inserito la loro carta, e in tal modo si è potuta creare una nuova carta duplicando la banda magnetica, e una falsa tastiera o una telecamerina per la lettura del pin..non sono aggiornata, ma di sicuro ormai hanno trovato il modo di duplicare anche il chip.. sarebbe utile che la stampa si facesse dara da polizia e carabinieri le linee guida da seguire per evitare questi inconvenienti, e le pubblicasse