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Ambulatori Asl evacuati per pericolo di crollo

Manduria Schermata 2012 02 23 a 21.58.10 Ambulatori Asl evacuati per pericolo di crolloMANDURIA – «Si dispone in via precauzionale e comunque al fine di consentire le operazioni necessarie per la verifica statica dello stabile in oggetto, lo sgombero e la chiusura immediata di tutte le attività svolte … con trasferimento delle stesse in altri immobili». Così ieri il direttore generale della Asl, Fabrizio Scattaglia, ha disposto l’evacuazione degli uffici sanitari e amministrativi del palazzo Scialpi, in via San Gregorio Magno a Manduria, di proprietà della stessa azienda. Il motivo di tale decisione che ha inevitabilmente creato disservizi all’utenza e apprensione tra i dipendenti, è riportato nella stessa comunicazione che il manager indirizza a tutti i dirigenti di dipartimento della Asl, al prefetto di Taranto e all’assessorato regionale alla Salute: «per interventi di manutenzione straordinaria – si legge – per la realizzazione di verifiche strutturali ed eventuali opere di consolidamento». Dice qualcosa di più il comunicato stampa diffuso in serata dalla sede della Asl di Taranto: «Le indagini preliminari compiute hanno, purtroppo, evidenziato problematicità su alcune strutture di una parte del piano terra». Negli uffici sgomberati si parla più esplicitamente di «vistose crepe su strutture portanti del palazzo e alle fondamenta».

L’ordine di sgombero è stato eseguito ieri mattina quando gli uffici erano già pieni di utenti che sono stati invitati a «lasciare gli ambienti per la loro sicurezza». Al momento erano operativi i servizi di consultorio familiare, ufficio protesi e invalidi, servizio igiene e medicina legale, poliambulatori specialistici, centro unico di prenotazione, sportelli dell’anagrafe sanitaria, ufficio patenti. Increduli i dipendenti sfrattati, un centinaio tra sanitari e amministrativi, che da quel momento non hanno avuto più una sede dove lavorare. Per alcuni servizi già ieri stesso è stata trovata una soluzione alternativa e provvisoria in ospedale (gli ambulatori di specialistica). Per altri si dovrà ancora cercare.

Il palazzo Scialpi in questione (cinque piani realizzati con vari abusi edilizi tutti regolarmente sanati con i condoni), ha avuto in passato una storia travagliata con strascichi di natura giudiziaria. La sua vendita alla Usl avvenuta nel 1985 da parte di un imprenditore manduriano, fece aprire un’inchiesta per tangenti conclusa nel 1993 con la condanna di dieci persone tra ex amministratori dell’allora unità sanitaria locale, ex sindaci, funzionari e tecnici dipendenti della stessa Usl. Secondo l’accusa (pm Ciro Saltalamacchia) l’operazione immobiliare del costo di 3,3 miliardi di vecchie lire, creò una tangente di 800 milioni di lire finita nelle tasche degli imputati. Le dieci condanne del primo grado di giudizio furono cancellate in sede di appello.

Nazareno Dinoi 


Manduria Schermata 2014 07 21 alle 10.02.02 Ambulatori Asl evacuati per pericolo di crollo

3 Commenti a " Ambulatori Asl evacuati per pericolo di crollo "

  1. mimmomalagnino scrive:

    Costruzione per uso privato usata come sede di un’ASL?Modifiche per mettere un ascensore : fatte a regola d’arte?
    Il costruttore e/o il progettista sono responsabili a vita?
    800milioni per eseguire l’opera a regola d’arte?
    NO,semplicemente l’immobile non era idoneo per l’uso a cui è stato destinato!! E il bello è che quei politici responsabili della compra-vendita sono ancora sulla breccia e vengono VOTATI!E’ già troppo che sia durato tutti questi anni,non molti in verità!

  2. giovanni scrive:

    …adesso l’articolo è più completo; avevo infatti ricordato alla redazione gli ultimi dettagli giudiziari, che sono senz’altro importanti per capire meglio. Ora la domanda che sorge spontanea è questa: e se gli 800 milioni fossero stati spesi per eseguire l’opera a regola d’arte????

  3. Superpoi scrive:

    Manduria crolla e i Manduriani dormono. Buon sonno!

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