Alli tiempi mei

Il saputello dice “alli tiempi mei nu ‘nceranu sti whatsapp culle faccine, li strei te moi parlanu sulu culle faccine“, anche gli uomini primitivi iniziarono con suoni gutturali, poi cominciarono con i geroglifici, poi si passò a termini condivisi, poi arrivarono i papiri, poi arrivò la carta, poi arrivò la macchina da scrivere, alcune tribù cominciavano con i segnali di fumo, poi alcuni utilizzarono il Morse, poi Marconi, Meucci e tanto altro ancora, qualsiasi sia il mezzo utilizzato per comunicare è sempre un buon mezzo, chi critica i ragazzi di oggi credo che ai suoi tempi non abbia mai scritto una lettera d’amore alla “stria“.

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