Donne morte di parto, «forse una fatalità»

Non ci sarebbero stati errori da parte degli ospedali coinvolti nei quattro casi di donne morte in gravidanza, secondo i primi risultati delle ispezioni volute dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. La task force ha concluso i lavori e le relazioni finali saranno consegnate probabilmente lunedì.

Quattro tragedie in ospedali diversi

I drammi delle donne decedute con i piccoli che portavano in grembo, si sono verificati – nell’arco di una settimana, a cavallo di Capodanno – in quattro ospedali: quello di San Bonifacio (Verona), dove è morta in sala parto Anna Massignan; a Bassano del Grappa, dove gli ispettori inviati dal Ministero hanno indagato sul decesso di Marta Lazzarin, alla ventisettesima settimana di gravidanza; al Sant’Anna di Torino, dove è morta Angela Nesta, e agli Spedali Civili di Brescia, dove è deceduta Giovanna Lazzari. In quest’ultimo caso, come anticipato dal direttore degli Spedali Civili Ezio Belleri, la causa del decesso potrebbe essere stata un’infezione batterica da Streptococco.

Lorenzin: «Forse una drammatica casualità»

Lo stesso ministro Lorenzin ha sottolineato che il tragico susseguirsi di decessi in gravidanza potrebbe essere stato «una drammatica casualità, alla quale bisogna però dare risposte». Il ministro aveva anche anticipato, sulla base dei primi risultati delle ispezioni, che nel caso del Sant’Anna di Torino non sono emerse «responsabilità dirette» da parte dei sanitari che hanno preso in cura Angela Nesta.

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