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giovedì 31 dicembre 2015 alle 08:18
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Cgil: 38mila nuovi occupati in Puglia

Nel 2015 si è registrato in Puglia un aumento del 3,3 per cento di posti di lavoro, pari a 38mila unità, invertendo così la rotta del progressivo calo dell’occupazione iniziato nel 2008. Il dato è stato reso noto nell’ambito della conferenza stampa di fine anno della Cgil Bari. Nell’incontro sono stati presentati anche i numeri relativi alla disoccupazione giovanile, in Puglia al 45,1 per cento nel 2014, e quelli sui cosiddetti Neet (Not in education, employement or training), coloro cioè che non studiano, non lavorano e neppure cercano occupazione (a livello nazionale 2 milioni 360mila ragazzi fra i 15 e i 29 anni). Il trend migliora comunque nel 2015 con 53mila giovani usciti dalla condizione di Neet rispetto all’anno precedente. La Cgil ha evidenziato le due misure che hanno contribuito a questo seppur lieve miglioramento: il reddito di dignità e il progetto Garanzia Giovani, che ha coinvolto attivamente 38mila 640 ragazzi in tutta la regione (9.348 in provincia di Bari, 4.494 nella Bat, 3.913 a Brindisi, 6.493 a Foggia, 8.984 a Lecce, 5.408 a Taranto). Di questi, 4.509 ad oggi sono stati assunti a tempo indeterminato. Sono state poi ricordate le principali battaglie e vertenze che hanno visto la Cgil in prima linea al fianco dei lavoratori pugliesi, dal settore del mobile imbottito a quello dei trasporti, dai call center ai grandi gruppi industriali del territorio.

«Non bisogna mai abbassare la guardia rispetto ai temi dell’occupazione e dello sviluppo con uno sguardo particolare ai giovani» ha detto il segretario generale Cgil Bari, Giuseppe Gesmundo, sottolineando il «problema della qualità del lavoro. Dal 2013 al 2015 – ha detto – c’è stato un aumento smisurato dell’utilizzo dei voucher, pari al 350 per cento (2.939.732) e il jobs act non ha aiutato a tutelare i diritti dei lavoratori. Stiamo quindi lavorando con le altre sigle sindacali ad un nuovo modello contrattuale che sarà presentato a Bari a febbraio».

Centrale anche il tema della legalità, che per la Cgil ha costituito una sfida con la creazione di un apposito forum, presieduto dall’ex presidente del Tribunale di Bari, Vito Savino. «La legalità, intesa come controllo sugli appalti, lotta alla corruzione, alla criminalità organizzata e alle sue infiltrazioni nell’economia, – ha detto Savino – è essenziale per un ordinato sviluppo economico e sociale». Legalità e lotta per i diritti sono i temi affrontati anche dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, intervenuto all’incontro per un saluto. Alla conferenza stampa si è dato il titolo «Un futuro per tutti in un futuro di pace», a voler sottolineare – è stato spiegato – che «non ci potrà essere scelta politica o economica che possa prescrivere dal valore della pace – ha detto Gesmundo – quale fattore di sviluppo, crescita e occupazione». Il messaggio conclusivo è stato quindi affidato alle comunità islamica, etiope, Indiana, bengalese, albanese, eritrea, cinese, ivoriana e ai padri comboniani presenti sul territorio. (ANSA).

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Pubblicato da Redazione, giovedì 31 dicembre 2015 alle 08:18
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