Il nuovo volto dell'artista savese

Dal jazz alla musica sacra, la svolta di Dajana

È una preziosa interpretazione dell’Ave Maria di Gounod il primo singolo con cui Dajana anticipa l’album Madre dell’Amore in uscita nel 2018.

Spettacolo
Manduria giovedì 07 dicembre 2017
di La Redazione
Dajana
Dajana © La Voce di Manduria

È una preziosa interpretazione dell’Ave Maria di Gounod il primo singolo con cui Dajana anticipa l’album Madre dell’Amore in uscita nel 2018.

Dopo il successo che ha ottenuto con il disco Un vecchio noir (citato da molti addetti ai lavori come best jazz album italiano) e collaborazioni con artisti quali Lucio Dalla, Ron, Simona Molinari e molti altri, la cantautrice tarantina Dajana dona la sua incredibile voce e il suo talento straordinario per un progetto che unisce vita e spiritualità.

«Ave Maria, piena di Grazia, Tu Benedetta tra le donne. Questa è la mia preghiera! Dovevo partire da qui in questo nuovo cammino anch' io - racconta Dajana – a Lei affido ogni speranza ed ogni tribolazione, ogni affetto, ogni caro, ogni fratello che ne senta il bisogno e che in Lei cerchi conforto. Ave Maria è il mio ringraziamento per questo dono speciale di cui Dio Padre mi ha omaggiato, la voce».

L’Ave Maria, che riprende le parole dell’Angelo Gabriele a Maria di Nazareth narrate nel Vangelo di Luca (Lc 1,26-38), musicata da Charles Gounod, sulla base del primo preludio del Clavicembalo ben temperato di Bach, è una celebre versione interpretata da moltissimi artisti fra cui Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli, ma anche Claudio Baglioni e Mina, eppure l’arrangiamento che accompagna la meravigliosa voce di Dajana nell’Ave Maria di Gounod è innovativo e passionale allo stesso tempo, fra echi di musica classica e dolci sfumature elettroniche.

Il video realizzato fra gli splendori delle Cave di Gallipoli è visibile su youtube e in questa pagina.

Il brano anticipa l’album dal titolo Madre dell’Amore, in uscita nel 2018, che oltre all’Ave Maria conterrà diversi inediti scritti dalla stessa Dajana che rappresentano tappe di un cammino che Dajana ha intrapreso dopo l’incontro con il ritrattista ufficiale di San Giovanni Paolo II, il Maestro Giuseppe Afrune. Cammino di fede che l’ha portata a raggiungere la completa consapevolezza del talento che ha ricevuto, quale dono grande di Dio, e ad iniziare un percorso artistico di musica sacra e liturgica, donando al Signore, fonte di ogni bellezza, la sua arte.

Dajana, mossa perciò dall’esigenza di donare la propria voce e farsi strumento per l’incontro con il Signore, ha già avuto il privilegio di proporre i suoi nuovi brani durante i Cenacoli di Preghiera promossi dalla Comunità itinerante di preghiera Maria Madre della Divina Misericordia col patrocinio di diverse diocesi che hanno fatto anche tappa con grande successo sia a Roma nella Basilica di San Giovanni in Laterano che a San Giovanni Rotondo.

Ufficio stampa e promozione, Nadia Macrì


Biografia dell'artista

Dajana D’Ippolito, in arte semplicemente Dajana, nasce a Taranto. Fin da bambina mostra una naturale predisposizione per la musica e il ritmo, iniziando a cantare già a 5 anni.

A 16 anni vince la borsa di studio che le permette di accedere al CET di Mogol. Viene dunque scelta come protagonista nel Musical Emozioni, assieme a Vladimir Luxuria e Ambra Angiolini. Questo tour la vede impegnata nei maggiori teatri italiani per più di tre anni.

Dopo l’esperienza teatrale, Dajana si trasferisce a Bologna per intraprendere un progetto discografico indipendente. Nel luglio del 2009 viene pubblicato il disco di debutto Peccato reload che contiene il brano Sei come sei in cui Dajana ha il privilegio di duettare con Lucio Dalla.

Terminata l'esperienza bolognese Dajana riprende gli studi con particolare interesse per le musiche etniche, tradizionali e la moderna evoluzione del Jazz.

Tra il 2011 ed il 2015 Dajana si diploma in Musiche Tradizionali e Jazz D'Insieme presso il conservatorio Tito Schipa di Lecce.

Nel luglio 2013, dopo un viaggio in Brasile, terra meravigliosa, pubblica Desafinado, re-interpretazione di un brano senza tempo scritto nel 1958 da Carlos Tom Jobim, anticipando le sonorità dell' album in lavorazione.

Tra luglio e agosto 2014 pubblica il singolo Clementina, brano scritto e composto dalla stessa Dajana ed il nuovo lavoro discografico dal titolo Un vecchio noir. Il disco è un omaggio ai suoni, colori e profumi del Brasile con una rivisitazione tecnica e passionale di jazz e bossanova a cui si accostano anche brani inediti.

Nell’autunno 2014 Dajana è fra gli 8 vincitori di Area Sanremo.

Nel Giugno 2015 Dajana vince il Premio Lunezia, con menzione speciale per la composizione del brano Clementina.

Tra i numerosi eventi live, Dajana si è esibita al Blue Note di Milano e al The Place di Roma, inoltre ha condiviso il palco con Ron, Franco Cerri, Renzo Rubino, Simona Molinari.

Nell’autunno 2015 Dajana chiude la tournée promozionale pubblicando il video del brano Un vecchio noi.

Nello stesso anno Dajana ospite di una mostra dedicata a San Giovanni Paolo II, ne incontra il ritrattista ufficiale, ilMaestro Giuseppe Afrune. Dalla condivisione delle reciproche esperienze di fede, Dajana raggiunge la completa consapevolezza del talento che ha ricevuto, quale dono grande di Dio, e decide di intraprendere un percorso artistico di musica sacra e liturgica, donando al Signore, fonte di ogni bellezza, la sua arte.

A dicembre del 2017 presenta ufficialmente questo nuovo percorso pubblicando una preziosa interpretazione dell’Ave Maria di Gounod, primo singolo dell’album Madre dell’Amore, che sarà pubblicato nel 2018.

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