“Ama il prossimo tuo come te stesso” di Francesco Parisi

27/07/2010 - 07:51

gesu nazareth 181x230 Ama il prossimo tuo come te stesso di Francesco ParisiIl mondo sta cambiando e con esso anche l’Italia. Immaginare che le grandi trasformazioni politiche, economiche, sociali e culturali possano investire solo qualcosa che ci è lontano e non bene percepibile può condurci a non realizzare davvero cosa ci accade intorno.

Di pochi giorni è la notizia di un progetto di riqualificazione di uno stabile confiscato alle organizzazioni criminali che si trasformerà in una moschea e in un centro culturale islamico a Manduria.

Il mezzogiorno, la Puglia ed anche il nostro territorio jonico dall’inizio degli anni novanta hanno registrato un significativo incremento del fenomeno migratorio. Un territorio che vive queste trasformazioni deve provare a non subirle ed anzi, a impiegarle per lo sviluppo economico e culturale. Nel caso della nostra città credo che non sia troppo avventato affermare che, l’immigrazione, che paragonata ad altre zone del paese è anche di piccole dimensioni, non abbia provocato in questi anni problemi di sicurezza o conflitti sociali.

Una grande nazione, gli Stati Uniti d’America ha fatto dell’immigrazione e della promozione dei diritti ai suoi nuovi cittadini, un grande fattore di crescita e sviluppo. L’Europa e l’Italia possono fare altrettanto.

Questi processi, però, non sono invisibili e non possiamo pensare di delegarli nel tempo o ad altri; dobbiamo avere il coraggio e la forza civica di provare a declinarli anche nel nostro territorio, anche nella nostra città.

La costruzione di una moschea e di un centro di cultura islamica a Manduria sarebbe un grande esempio di promozione culturale e di integrazione.

L’integrazione religiosa e culturale è la grande arma di distruzione dei fenomeni pericolosi delle società contemporanee: insicurezza, emarginazione, divisione e razzismo. Naturalmente se questo progetto si dovesse realizzare non investirebbe solo Manduria ma un pezzo importante di territorio tarantino e salentino. Non esiste un tema relativo all’utilità di questo progetto per i cittadini “residenti” manduriani. Un paese civile ed una città moderna hanno il dovere di promuovere politiche pubbliche anche per i propri cittadini immigrati. D’altro canto pare che questo progetto rientri in una operazione mirata ad un programma di investimenti sociali quindi non sottrarrebbe risorse ad altri capitoli di spesa dell’amministrazione pubblica.

Mi auguro che l’Amministrazione comunale, gli altri enti, la Chiesa Cattolica, ma soprattutto i cittadini manduriani non ostacolino questa idea per far crescere la nostra città. Sono di cultura laica ma credo che mai come ora il nostro messaggio debba richiamarsi alla formulazione “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Francesco Parisi –  Direzione Nazionale Partito democratico



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5 Commenti to “ “Ama il prossimo tuo come te stesso” di Francesco Parisi ”

  1. Pietro Brunetti on 27 luglio 2010 at 08:48

    Condivido e sono d’accordo: facciamo agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi se fossimo al loro posto.

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  2. Angela on 27 luglio 2010 at 16:10

    Manduria necessita di strutture d’uso sociale di vario tipo per far fronte a necessità più impellenti! non vedo l’esigenza di una Moschea a Manduria..
    amare il prossimo non vuol dire solo solidarietà e apertura nei confronti di chi ha un credo religioso diverso dal nostro.. ci sono i disabili, i giovani, gli aziani, gli emarginati a cui pensare ad esempio! perchè non pensare ad un centro di aggregazione e di aiuto per loro??

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  3. Gregorio Pignataro on 27 luglio 2010 at 17:00

    Non voglio entrare nel merito dell’opportunità di aprire una Moschea a due passi dal mare…
    Quel che mi sembra interessante, nelle pieghe dei fatti è ciò che si è consumato dal punto di vista amministrativo(e che mi faceva notare un amico stamattina): il Commissario Straordinario aveva con delibera n. 14 del 23.02.2010, acquisito al patrimonio indisponibile del Comune di Manduria alcuni beni confiscati alla mafia. Tanto con i poteri propri del Consiglio Comunale. Ora mi chiedo: può la Giunta Comunale adottare (così come ha fatto) con delibera n. 11 del 21.05.2010 la modifica di un atto di competenza del Consiglio? Se le cose stanno così la questione avrebbe dovuto essere posta, pena l’illegittimità, all’attenzione del Consiglio Comunale, appunto. Come mai i Dirigenti Comunali non se ne sono accorti? Certo non può essere colpa del sindaco che di professione fa lo psichiatra e certe cose non è tenuto a conoscerle.

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  4. walter tarantino on 27 luglio 2010 at 19:13

    @Angela: brava ANGELA , non c’e’ altro da aggiungere

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  5. walter tarantino on 27 luglio 2010 at 19:22

    @Pietro Brunetti: carissimo prof. brunetti , non credo si possa discutere attraverso il computer una situazione , che puo’ essere fraintesa addirittura dalla punteggiatura . per quanto giusto sia il suo dire , non crede che puo’ PASSARE ANCHE IL FATTO , CHE PER ESSERE BUONO E BRAVO , un padre puo’ trascurare di comprare le scarpe al proprio figlio , comprandole invece al figlio del dirimpettaio ?

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Il Punto 'G'

  • Di Giuse Alemanno
    1 settembre 2010 | 09:33

    Da un pò di tempo noto che sono sempre più numerose le persone che condividono i miei punti di vista; allora significa che stiamo VERAMENTE male.

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L'angolo di Olivieri

  • Cercare
    20 agosto 2010 | 09:02

    Lasciò il suo paese per cercare qualcosa. Non sapeva che cosa ma promise a se stesso di non tornare indietro finché i suoi sogni si fossero avverati. Gli altri facessero pure i concorsi. Ancora lo dovevano capire che i posti erano assegnati ancora prima di bandirli i concorsi? Ma lavorando al nord quanto gli mancava [...]

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