Di Giuse Alemanno
L’incuria e il vandalismo che sfregiano il Parco Archeologico delle Mura Messapiche rappresentano il gradino più basso del nostro vivere civile. E’ un bruttissimo segnale, da parte di una comunità, la perdita del rispetto della propria memoria. Non credo che ci siano molte cose da fare. Mi sto convincendo, ogni giorno di più, che Manduria stia giocando una partita a perdere. E anche chi ha sempre resistito, andando controcorrente, a tale deriva si sta gradualmente demotivando. Allora è meglio riderci su.









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“è meglio riderci su” quando non è da piangere come è capitato ieri 30 luglio ad alcuni amici del veneto. dietro mio consiglio, purtroppo, sono andati al parco e a san pietro mandurino, ad un certo punto mi hanno chiamato sul cellulare per dirmi che si erano persi nell’erba e non sapevano dove stavano. non è uno scherzo. quando sono usciti avevano tutti le gambe “comu santu lazzaru” graffiate e sanguinanti, infatti, dopo sono stati circa mezzora a sciacquarsi alla fontana vicino alla chiesa santa croce. questo offriamo noi. questo è il nostro modo di fare turismo.
Parafrasando una battuta de “La meglio gioventù”: Manduria è un paese da distruggere. Un posto bello e inutile, destinato a morire.
Anzi, col passare del tempo sempre meno bello.
Purtroppo chi riduce Manduria in questo stato, non sono i longobardi o gli unni venuti dal nord europa , ma l’iciviltà ed il non saper vivere in comunità di noi manduriani.Ci è permesso di fare tutto ed il contrario di tutto. Camminando per la nostra città e guardando intorno scopriamo marmi brasiliani che ornano le case del centro storico , porte e finestre in anticorodal che fanno bella mostra su palazzi del settecento , gente che lava la propria auto in strada (e neno male la sola auto per il momento), altri che durante l’inverno con grosse asce frantumano sulla strada la legna da ardere, parcheggi selvaggi, la periferia urbana e non solo ,usata come pubblica discarica, operai che impastano il calcestruzzo sulla pubblica via. Di questo malcostume si potrebbero ancora fare altri esempi,ma penso che siano sotto gli occhi di tutti ed anche a chi di questo sconcio è titolato ad intervenire. Quando poi noi Manduriani ci rechiamo in altri posti non in Svezia o in Danimarca ,ma nel nostro interland, ci meraviglimo per il bel vivere di quei luoghi. Ora caro Giuse se nel nostro intimo non avverrà un sussulto di amore per il nostro territorio penso che tra qualche anno i “turisti” non vedranno neanche il campanile della chiesa di S. Antononio per la rigoglisa crescita dei nostri prati erborei.
cari amici, le vostre riflessioni di rilucente angoscia denunciano – da un lato – l’amore per manduria, dall’altro una sorta di insofferenza, di stanchezza dei dei buoni propositi.
è quello che, progressivamente, sta capitando a me: pian piano comincia a non importarmene più molto; mi sorprendo guardare manduria come guardo galatina, fasano, lucera, conversano, massafra.
straniero in luogo che mi è estraneo.
ogni tanto ho un rigurgito di rabbia, d’orgoglio o di passione, ma nulla che non passi con un pò di citrosidina.
mah…non lo so…, ma secondo me due sono le cose: o sto seriamente invecchiando oppure mi sono definitivamente rotto i c.
Mentre ci si avvicina alla fatidica data del 2012 si intensificano in tutto il mondo le attività volte al “risveglio delle coscienze” e alla comprensione dell’importanza di questa data che rappresenterà una vera e propria svolta nel processo di trasformazione spirituale dell’umanità. Considerando lo stato onirico di Manduria, la città dormiente, spero che una di queste attività coinvolga il nostro comprensorio, per rinsavire le menti che lo amministrano e per risvegliare le coscienze dei cittadini.
Dal pianeta Nibiru, che nel 2012 entrerà dopo 3600 anni nella nostra orbita terrestre, scenderanno sul nostro territorio forme di vita sconosciute che, osservando lo stato del parco archeologico, decideranno di iniziare proprio da qui il loro lavoro. NIBIRIANI NON RISPARMATE NESSUNO!