Di Giuse Alemanno
Mi ferma uno e mi fa: ‘Allora tu sei antisistema!’; ed io: ‘Ma se sono milanista da una vita!’; e lui: ‘Allora sei diventato comunista…’; ed io: ‘Ma se non ho mai sopportato i dogmatismi!’; e lui: ‘Quindi vuoi percaso convincermi che ‘sto cappero di Punto G non lancia costantemente messaggi politici di sinistra?’; ed io: ‘ Di sinistra? Ma quando mai…’ Insomma, è durata per un pezzo ma sono ancora vivo.









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anarchico!? L’ Anarchia è la ricerca e sperimentazione di una organizzazione sociale orizzontale.
magari…e dove la trovo oggi, cara ‘lavocedellaverità’,la forza necessaria per vivere la coerenza che è indispensabile all’anarchia? io quella forza non ce l’ho.
l’anarchia, al contrario di quanto si crede, è solo una riflessione di rara ovvietà: una società di individui autoresponsabili e rispettosi della libertà altrui non ha bisogno di leggi e regolamenti, non ha bisogno del re, dello stato e di dio; saprebbe vivere (bene, tra l’altro) attraverso gli strumenti della democrazia orizzontale, organizzandosi mediante una semplice indicazione: da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni.
in alcuni luoghi del mondo questo è accaduto: in Makhnovicina – ucraina, Jasnaja Poljana – russia, durante la guerra civile spagnola (anche se la belligeranza ne estremizzò forme e scopi), ecc.; oggi sopravvivono solo alcune comunità sparse qua e là.
la mia libertà finesce laddove intacca la libertà altrui!
A questo tizio bisognerebbe spiegargli che per scrivere manifestando liberamente, anche con ironia, su alcune storture politiche e sociali della ns. comunità, non necessariamente bisogna essere di sinistra…altrimenti qualcuno potrebbe pensare che a quelli di destra non interessa cambiare il “sistema” anche se questi è marcio….o è proprio così?
caro luigi, hai ragione.
e devo dire che il tuo commento è pertinente, opportuno e ben espresso. ho conosciuto ed apprezzato uomini e donne di destra ‘amara’ dotati del gusto della beffa, capaci di autoironia quanto di pensieri sferzanti e salaci.
guarda…io amo questa città, e l’accetto com’è, pur nella convinzione profonda che potrebbe, con poco, essere migliore.
pensa: in fondo mi piacciono pure le contraddizioni manduriane, fonte di inesauribile divertimento personale.
non è nelle mie intenzioni distribuire insegnamenti o morali, queste atteggiamenti sono quanto di più lontano si possa immaginare dal mio modo di essere (lo so, a volta mi scappa qualche tirata moralistica, ma…nessuno è perfetto e chiedo perdono per le volte che è capitato e che – mannaggia – capiterà).
c’è ancora qualche tizio che crede che scriva per dei reconditi motivi di interesse personale o per suprema vanità o per ’scontarmi’ dei rancori: si tranquillizzi, i rancori – secondo me – portano jella, sono vanitoso nella media nazionale ma no tegnu terreni agriculi ca oju cu dentunu suoli edificatori.
sono solo convinto che dei regionamenti brevissimi espressi in un italiano ‘a colori’ possano stimolare pensieri ad altre persone (e non necessariamente pensieri di condivisione)in quanto – secondo me – viviamo un epoca in cui si pensa poco.
tutto qua.