​A metà strada

Mimmo Olivieri

La redazione Il miniracconto
Manduria - mercoledì 16 maggio 2018
Mimmo Olivieri
Mimmo Olivieri © La Voce

Ormai agosto era finito e lui doveva pensare al domani. Aveva cercato di trovare un lavoro ma tutti lo avevano rinviato a settembre. Adesso faceva un nuovo giro e gli rispondevano che lavoro era poco, ma se si accontentava… di che? Di un’elemosina? Così prese la macchina, suo unico bene, la caricò di… e partì. Dopo Taranto imboccò l’autostrada 14. Pensò che quella era solo la prima volta che avrebbe dovuto pagare un pedaggio. E meno male che la sua macchina era a gas oppure…! Dopo Foggia uscì dalla Puglia e già ne sentiva la mancanza. La sua gente sapeva come gestirla, ma dove stava andando c’era un razzismo vergognoso per un paese civile. Aveva già una casa che lo attendeva, per un affitto mensile di 800,00 euro. Al paese ne pagava trecento. A metà strada volle comprare della frutta. Era frutta di scarsa qualità, ma che prezzi! I più cari che avesse mai incontrato. Gli venne l’istinto di girare la macchina e tornare indietro, ma a fare che? Lo schiavo per un pugno di euro? Schiavo per schiavo era meglio essere pagato bene.

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