Un intero reparto di ortopedia, l’unico per un’utenza di centomila residenti che tra luglio e agosto si triplicano, con un solo medico in servizio (l’altro specialista e il primario sono in ferie o in astensione obbligatoria da rischio radiologico). Per cui la Asl ha deciso di ridurre i posti letto che dagli attuali 22 passeranno ad otto. Il reparto in questione è quello dell’ospedale del versante orientale della provincia di Taranto, il Giannuzzi di Manduria, che da struttura complessa sarà declassato (almeno per tutta l’estate) a piccola astanteria con otto letti per la routine.
Nel frattempo tutte le urgenze traumatologiche, comprese quelle provenienti dall’affollata costa piena di turisti, saranno dirottate altrove. La direzione medica del presidio ammette la defaillance, poi nel tentativo di sottrarsi alle critiche (che sono puntualmente arrivate), decide di attribuire il taglio alla necessità di fare eseguire dei lavori per la messa a norma di alcune strutture. Contro il cantiere estivo e in difesa di un servizio così importante nel periodo di massima affluenza di utenti, si è già mosso il sindacato della Uil Sanità. Il segretario aziendale, Giampaolo Quagliarello, nel criticare «la scelta dei lavori di adeguamento per mascherare il vero problema che è quello della mancanza di risorse umane», invita la direzione della Asl e quella del presidio «a scongiurare il depauperamento di un reparto che da tempo soffre di scarse attenzioni; un atteggiamento – aggiunge il sindacalista – , responsabili di una vera e propria fuga dei camici bianchi che da sei che erano sono passati addirittura a tre che dal primo agosto scenderanno a due compreso il primario che si deve assentare per ragioni di ufficio».
Nazareno Dinoi






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