Ad Avetrana, in provincia di Taranto, continuano instancabili le ricerche di Sarah Scazzi. Non solo nelle campagne, cascine e casolari ma anche tramite gli interrogatori dei tanti amici di chat con cui la 15enne si confidava. All’attenzione degli inquirenti la deposizione di un 31enne di Mottola che avrebbe parlato via web cam con Sarah a metà agosto. A lui la giovane avrebbe detto: “Voglio scappare di casa, cambiare taglio e colore dei capelli”. Il ragazzo, un pasticciere, ha raccontato che Sarah avrebbe finto con lui di essere più grande dei suoi 15 anni, ma si è presentata con il suo vero nome. Tramite la videocamera, il 31enne ha descritto la stanza da cui Sarah stava chattando: piccola e umida. La chiacchierata tra i due avrebbe portato la 15enne ancora una volta a confidare il suo disagio, il suo desiderio di andare via da casa. La mamma di Sarah non crede alla possibilità che sua figlia sia scappata, anzi è sempre più convinta che sua figlia sia stata rapita. Concetta non crede nemmeno al racconto di un testimone che avrebbe visto Sarah in auto in una zona costiera vicina ad Avetrana. “Lui mi è sembrato sincero – ha detto la mamma della 15enne – ma non credo che sia Sarah perché mi ha detto che la ragazza aveva degli occhiali da sole e mia figlia non li ha mai posseduti”.
Giovedì il Comune ha organizzato, assieme ad alcune associazioni cittadine, una fiaccolata per sensibilizzare tutti alla massima collaborazione con le forze dell’ordine, ma anche per esprimere solidarietà alla famiglia. Il corteo partirà da una piazza del centro e percorrerà una parte del percorso fatto da Sarah prima di scomparire, per concludersi dinanzi a casa della ragazza.
FONTE: TGCOM






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