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Girardi presidente con 2 franchi tiratori e un'espulsione

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Leo Girardi

MANDURIA – Un Consiglio comunale apparentemente tranquillo, breve, senza colpi di scena (se non per la pregiudiziale di Mimmo Lariccia sulla presunta illegittimità della giunta a cinque che merita certamente un approfondimento e della quale tratteremo a parte), ma con molti risvolti riservati solo agli addetti ai lavori. E’ stata questa l’assemblea consigliare di ieri durata appena un’ora e conclusa con la scontata elezione del presidente del Consiglio, Leo Girardi e l’altrettanta scontata non elezione del vicepresidente (Giuse Perrone) rimandata alla prossima occasione quando per ottenerla sarà sufficiente la maggioranza dei presenti mentre ieri serviva quella qualificata. Questa è stata la facciata “pubblica” dell’appuntamento. Quella “politica”, giocata nel chiuso dell’urna durante le votazioni e nelle stanze prima e dopo la seduta, è stata molto più interessante e ricca di colpi di scena.

Cominciamo con il voto. I presenti erano 30 (mancava l’ex sindaco Francesco Massaro). Per Girardi presidente hanno votato in 19, tanti quanti erano i consiglieri presenti della maggioranza di centrodestra; per Cecilia De Bartholomaeis, dei Verdi, espressa dalla minoranza, hanno votato in 10. Peccato, però, che i consiglieri della sua coalizione che avrebbero dovuto votarla, erano in 11, quindi uno di loro ha dato il voto all’altra parte. Il trentesimo ha espresso il voto (volutamente sprecato) per l’esponente dell’Udeur, Vincenzo Dimitri. Ed ecco un altro franco tiratore che si somma a quello che ha sprecato la preferenza scrivendo Dimitri. Riassumendo in termini più pratici questo complicato calcolo: il centrodestra ha espresso un franco tiratori e il centrosinistra ha fatto altrettanto. I risultati non cambiano ai fini dell’elezione del presidente, ma i segnali “politici” di due dissidenti già al secondo Consiglio comunale non depone certo bene per il buon seguito di questa nuova amministrazione che, sempre ieri, ha scoperto un altro punto di crisi: l’espulsione del consigliere Nicola Muscogiuri dal partito in cui è stato eletto, Alleanza di Centro. La lettera di “licenziamento” è stata consegnata al sindaco appena conclusa l’assemblea. A portargliela è stato il commissario cittadino di AdC, Alfonso Portogallo, accompagnato dai due consiglieri rimasti, Nicola Becci e Giovanni Prudenzano. I quattro si sono intrattenuti per un’ora. Nessuno dei presenti ha voluto svelare il contenuto della discussione che persone bene informate definiscono “molto acceso con sfumature di stizza”.

Si sarà trattato di qualcosa di molto serio, comunque, su cui si può solo ipotizzare l’oggetto riferito alla mancata nomina del sesto assessore. Il partito di Pionati, già da giorni, chiede inutilmente al sindaco di nominare subito l’assessore Pasquale Gentile (congelato per permettergli di risolvere un problema personale con l’ufficio Urbanistica che dovrebbe dirigere), ma il primo cittadino non ne vuole sapere. Così, sempre nei giorni scorsi, il partito di Adc aveva avanzato un’alternativa a Tommasino che prevedeva un incarico assessorile ad interim al coordinatore cittadino, Portogallo, che avrebbe retto l’assessorato e la delega di vicesindaco, sino al rientro di Gentile. Ma anche a questa proposta il sindaco avrebbe detto di no rischiando (magari in maniera calcolata) di rovinare irrimediabilmente i rapporti con i due consiglieri rimasti, Becci e Prudenzano. Non è ancora chiara, infine, la collocazione che prenderà l’espulso Muscogiuri che qualcuno indica già nel gruppo del Pdl.

Nazareno Dinoi



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a " Girardi presidente con 2 franchi tiratori e un'espulsione "

  1. In poche parole…. BEAUTIFUL!!!!

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  2. piero 75 scrive:

    purtroppo vi sono ancora delle pecore nere cosa pensava di ottenere muscogiuri ora tocca al sindaco farsi carico della scelta di a.d.c. per incominciare finalmente un percorso amministrativo

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  3. Carlo scrive:

    Basterà un piccolissimo sassolino per incominciare a demolire, come esperienza insegna, un’alleanza amministrativa; non nominare l’assessore mancante.
    Bisognerebbe sapere per quale vero motivo non viene nominato l’assessore che spetta ad Alleanza di Centro, considerato che non vi è alcuna incompatibilità della persona scelta con l’incarico da ricoprire.
    Se fossi il commissario o segretario di questo partito, pur continuando a far parte della maggioranza, non farei votare i consiglieri comunali fino a quando non sia nominato l’assessore.
    E’ chiaro che questa è una valutazione del tutto personale.

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  4. massimo scrive:

    ma quando si comincerà fare consigli comunali in cui si parlino dei problemi di manduria invece di spartirsi i nostri soldi con cariche e giochi di partito….che tristezza

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  5. robertov scrive:

    conidvido in pieno ciò che dice massimo…ma il vicesindaco nominato non aveva problemi a scuola???ed ora si scopre che ha problemi con l’ufficio urbanistica??? Vi prego, non ho capito nulla allora!!!

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  6. Gianni scrive:

    Continuerò all’infinito: vorrei sapere se gli incarichi ai professionisti esterni, l’amministrazione e la giunta li conferiranno secondo il criterio delle conoscenze o con quello più meritocratico dell’avviso pubblico.

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