Il Movimento Manduria Noscia ora fa le cose serie

La denuncia di Breccia: “stop alla gara tributi oppure si va in Procura”

Una durissima lettera-denuncia, per ora indirizzata alla Commissaria straordinaria di Manduria, Francesca Adelaide Garufi, con l’impegno, se non sarà presa in considerazione da quest’ultima, di inviarla anche in Procura

Politica
Manduria sabato 14 aprile 2018
di La Redazione
Inaugurazione Manduria Noscia
Inaugurazione Manduria Noscia © La Voce di Manduria

Una durissima lettera-denuncia, per ora indirizzata alla Commissaria straordinaria di Manduria, Francesca Adelaide Garufi, con l’impegno, se non sarà presa in considerazione da quest’ultima, di inviarla anche in Procura, è stata resa pubblica ieri dal leader del movimento “Manduria Noscia”, Mimmo Breccia che l’ha firmata. L’oggetto della missiva è la gara d’appalto per il cosiddetto supporto tecnico all’ufficio tributi del comune di Manduria. Una gara con molte stranezze, sostiene Breccia che li elenca con una puntuale analisi e tanti dubbi sulla sua legittimità.

Secondo il leader del movimento civico, la gara in questione altro non è che una mascherata prestazione d’opera che è vietata nelle pubbliche amministrazioni. «Il servizio posto in gara, sebbene formalmente nominato appalto – scrive Breccia - è tale da integrare una somministrazione (irregolare) di mano d’opera». Ai concorrenti, fa notare Breccia, è stato chiesto soltanto di fornire due computer e sette unità di personale restando invece a carico del Comune di Manduria i locali, le apparecchiature, gli strumenti e quant’altro necessario per l’espletamento del servizio. Niente rischio d’impresa, quindi, né opere da realizzare o opere dell’ingegno, ma, appunto, una prestazione di manodopera come quella concessa dalle agenzie interinali alle aziende private.

Ma l’aspetto forse più dubbioso di tutti, è la specializzazione richiesta alle ditte concorrenti: praticamente nessuna che sia legata al servizio da effettuare. «All’esito della procedura di gara, alla quale hanno partecipato otto ditte concorrenti – si legge nell’esposto -,il servizio (o più esattamente il contratto di fornitura di manodopera) è stato aggiudicatoall’associazione temporanea d’imprese costituito dalle ditte Sincon di Taranto (quella coinvolta nella presunta parentopoli di cui si sta occupando Striscia La Notizia, Ndr), e Serfin di Castellaneta: La Sincon – rivela Breccia - si dedica allo sviluppo di software e la Serin alla archiviazione di documenti. Cosa ha a che fare tutto ciò con i tributi? Che tipo di consulenza potranno fornire?», si chiede il fondatore di Manduria Noscia che nella stessa lettera getta ombre su altri aspetti che hanno riguardato la gara, dalla composizione della commissione di aggiudicazione al presidente, per chiudere con la questione del personale che dovrà fornire la società aggiudicataria, la Sincon. «Negli atti di indizione della gara- scrive Breccia - è stato specificamente previsto che l’appaltatore dovrà fornire sette unità di personale che sono state tutte espressamente individuate dalla stazione appaltante in soggetti che erano già dipendenti della suddetta società Censum (Società che gestiva precedentemente il servizio di accertamento e riscossione dei tributi per conto del Comune, Ndr)». Il Comune, insomma, ha costretto la ditta vincitrice, per regola inserita nel capitolato d’appalto, ad assumere i dipendenti che hanno perso il lavoro con il fallimento della Censum. E perché mai, si chiede Breccia? E perché sette, come è indicato negli accordi, se gli ex dipendenti Censum erano quattro? Discordanza sul numero a parte, Breccia fa inoltre notare che non esiste nessuna legge che obblighi una ditta vincitrice di gara ad assorbire l’organico di un’altra ditta che ha cessato da tempo il servizio prestato all’ente. Tale regola, fa notare ancora Breccia, sarebbe valida solo in presenza di un avvicendamento diretto da ditta uscente a ditta subentrante. Ma non è questo il caso, fa notare Breccia che conclude così l’articolata lettera: «A nostro avviso nei fatti sin qui esposti potrebbero essere ravvisabili gravi profili di illiceità e pertanto ne rimetto la valutazione alla S.V. Ill.ma». E ancora. «Tutto ciò che abbiamo rappresentato, con l’ausilio di più consulenze legali e tributarie, verrà portato a conoscenza delle Autorità preposte nel momento in cui si procederà da parte dell’Amministrazione alla sottoscrizione del relativo contratto con la chiamata in causa degli eventuali responsabili».

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • lorenzo il marziano ha scritto il 16 aprile 2018 alle 15:03 :

    Il giorno che vedrò il Sig. Breccia fare veramente di suo pugno una denuncia su illeciti fi Manfuria e casomai fare la conferenza stampa a denuncia depositata, i miei nipoti giocheranno a pallone su Marte. Opinione mia, magari sbagliata. Rispondi a lorenzo il marziano

  • Carmelo Massari ha scritto il 16 aprile 2018 alle 10:22 :

    Sig. Breccia quello che lei sostiene in parte potrebbe essere vero riguardo il reato di intermediazione illecita di manodopera, tendo conto che non tutte le intermediazioni si possono considerare illecite, secondo aspetto bisogna tenere conto della riforma avvenuta dell'art 603 bis c.p che ha rivisitato oltre gli indici della intermediazione,ha depenalizzato il medesimo reato rilegandolo nella sfera del codice civile e sanzioni amministrative . Riguardo la questione del passaggio del personale ritengo che quello che lei sostiene non sia esatto, 1° non è vero che le procedure concorsuali non prevedano il passaggio del personale senza soluzione di continuità 2°, aspetto,non esistono solo le leggi, ma anche i CCNL che contengono le cosiddette clausole sociali. Massari UIL. Rispondi a Carmelo Massari

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