Il quinto lungo la costa

A San Pietro in Bevagna è pronto a partire un nuovo lido

Il Comune di Manduria, settore Lavori pubblici, ha rilasciato una nuova concessione demaniale per la realizzazione di una spiaggia libera con servizi a San Pietro in Bevagna

Locali
Manduria sabato 14 luglio 2018
di La Redazione
Stabilimento balneare
Stabilimento balneare © Google

Il Comune di Manduria, settore Lavori pubblici, ha rilasciato una nuova concessione demaniale per la realizzazione di una spiaggia libera con servizi a San Pietro in Bevagna. Il nuovo lido attrezzato che sorgerà in una zona compresa tra i due lidi già in esercizio (quasi in corrispondenza della spiaggia della strada che ospita il mercato settimanale estivo), prevede l’occupazione di 380 metri quadrati di arenile di cui 364 metri quadrati come area scoperta e 160 metri di area coperta da impianti di facile rimozione, completamente amovibili con divieto assoluto di costruire opere stabili.

Al termine della stagione estiva tutte le strutture dell’opera, come zona di ombreggiamento, bagni, gazebo, recinzioni e così via, dovranno essere rimosse per essere rimontate l’anno successivo. Il beneficiario della concessione, già registrata alle Agenzie delle Entrate, è il manduriano Kevin Cosimo Modeo che ha pagato regolarmente tutti gli oneri previsti.

La concessione firmata dal dirigente al ramo, ingegnere Emanuele Orlando, dopo che ha ricevuto tutti i necessari pareri, è subordinata al permesso di costruire ed è soggetta a limitazioni e/o divieti o revoche con l’entrata in vigore di nuove leggi o regolamenti urbanistici comunali subentranti con l’approvazione del piano comunale delle coste che il Comune di Manduria non ha ancora adottato nonostante sia pronto da quasi tre anni. Tale piano, tra l’altro, è già costato 68mila euro ai progettisti che lo hanno redatto su commissione dell’amministrazione comunale.

Attualmente gli stabilimenti balneari autorizzati lungo i diciotto chilometri di costa manduriana sono cinque, tre già in attività e due in fase di inizio lavori. In tutto le domande presentate sono una decina, tutte al vaglio della speciale commissione del Suap che di volta in volta organizza le conferenze dei servizi per la valutazione dei progetti. L’adozione di un piano delle coste, o piano spiagge, detterebbe delle regole sui nuovi possibili insediamenti a cominciare dallo stabilire le aree riservate agli insediamenti (e solo quelle), al loro numero e le caratteristiche. Invece adesso tutto è lasciato agli appetiti degli investitori. (Foto di repertorio)

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