A settembre trionfo con il la vendemmia del Primitivo

La proposta: Fiera a settembre e non la chiamiamo “Pessima”

È la proposta lanciata dal manduriano Pietro Brunetti che potrebbe trovare riscontro nella realtà

Locali
Manduria mercoledì 14 febbraio 2018
di La Redazione
Fiera Pessima
Fiera Pessima © La Voce di Manduria

«Cambiare il nome della Fiera Pessima eliminando l’aggettivo peggiorativo e farla a settembre e non più a marzo». È la proposta lanciata dal manduriano Pietro Brunetti che potrebbe trovare riscontro nella realtà. L’ipotesi, infatti, non dispiacerebbe a chi in questo momento ha il compito di riparare i danni che, per una congettura incredibile (la mancata indicazione dell’offerta prezzo da parte dell’unica ditta ammessa alla gara per la gestione della fiera), rischiano di far saltare, per il 2018, la campionaria più antica della Puglia e tra le più longeve d’Italia.«Ora che si è verificato il caso strano, di quelli che accadono solo a Manduria, di una fiera che, a venti giorni dalla sua apertura, apre l’unica busta pervenuta, vuota dell’offerta per la sua gestione, coglierei questo fatto come una opportunità», scrive Brunetti che parte dalla necessità di togliere l’aggettivo “che porta male”. «Dire che abbiamo la “Fiera Pessima” – osserva lo studioso di storia locale -, è come bearsi, da masochisti, di un malaugurio che incombe su tutta la comunità mandurina».

Quanto alla data di marzo «è certo – prosegue Brunetti - che per i prossimi mille anni marzo continuerà ad essere il mese incostante e piovoso che tutti conosciamo, per il semplice fatto che è il mese di passaggio dall’inverno alla primavera». Lo spostamento della Fiera (non più Pessima) in un periodo climaticamente più mite, troverebbe, secondo Brunetti, delle valide giustificazioni anche dal punto di vista religioso. «E’ vero – spiega - che il 12 marzo ricorda la data del 604 in cui morì papa Gregorio, detto Magno, poi santificato ed eletto a protettore di Manduria; ma anche la data di settembre, quando si celebra la festa religiosa – fa notare Brunetti -, è significativa dell’ascesa al soglio pontificio di Gregorio». E ancora. «Cosa osterebbe se la fiera venisse spostata allo stesso mese di settembre, in un periodo non coincidente con la fiera del Levante, a conclusione delle vendemmie? Nulla. Anzi, ricorderemmo il nostro protettore nel momento del suo massimo fulgore, la temperatura sarebbe ideale, e il momento, felice per aver concluso la raccolta del nostro Primitivo».

Il professore Brunetti completa poi la sua proposta auspicando la nascita di un ente o fondazione a cui affidare l’organizzazione dell’evento commerciale più importante del territorio dotandolo di una struttura stabile in muratura recuperando lo stabile situato alla periferia di Manduria sulla via per Oria edificato proprio con tale scopo e abbandonato.

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I commenti degli utenti
  • BARNABA VITO ANTONIO ha scritto il 15 febbraio 2018 alle 22:43 :

    Oltre alle strade, alla manutenzione della città, e al bene della città, ci avete tolto anche l'ultimo pezzo di storia e di tradizione di questo.... Da manduriano ne sono nettamente schifato.stiano fa facendo morire giorno dopo giorno questo paese Rispondi a BARNABA VITO ANTONIO

  • Massimo Renna ha scritto il 14 febbraio 2018 alle 23:20 :

    E' la proposta che, secondo me, maturava da tempo nella mente di molti cittadini manduriani, Pensate un pò al disagio degli espositori in un periodo climatico/stagionale così " PESSIMO " che spesso ha costretto questi ultimi a chiudere battenti e tornarsene ai paesi di origine, dopo notevoli e coraggiose spese di partecipazione alla Nostra Fiera Pessima. Pensate un pò a quanti visitatori manduriani e forestieri, non più giovani sono costretti loro malgrado a disertare la Fiera per le ondate di freddo ed iintemperie che nel mese di marzo sono sempre presenti. E per finire un grazie al Prof. Pietro Brunetti per lo spunto che mi ha dato a poter esternare il mio pensiero. Rispondi a Massimo Renna

  • giorgio sardelli ha scritto il 14 febbraio 2018 alle 18:28 :

    questa proposta al contrario di quella di Manduria Migliore sembra una proposta su cui pensarci sopra, comunque il 12 MARZO non ci sarà più nessuno che celebrerà la morte di San Gregorio verrebbe celebrata solo la festa religiosa con la fiera, San Gregorio è il protettore di Manduria e lo dovremmo celebrare solo una volta l'anno? Tale e quale a tutte le altre ricorrenze? MHA...... forse bisognerebbe far decidere a San Gregorio Rispondi a giorgio sardelli

    lorenzo ha scritto il 15 febbraio 2018 alle 05:27 :

    Dato che ci siamo chiediamo un consiglio a San Cosimo e Damiano. Rispondi a lorenzo

    Francesco Petracca ha scritto il 20 febbraio 2018 alle 23:09 :

    😂😂😂😂😂😂😂😂😂😁😁😁😁 Rispondi a Francesco Petracca

  • Lorenzo ha scritto il 14 febbraio 2018 alle 07:30 :

    Sensato. Condivido. Concetto e proposta intelligente al di là dell' abitudinario popolare. Si coinvolgerebbe il popolo come giusto che sia. Rispondi a Lorenzo

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