Imprenditoria giovanile

Giovane manduriano crea le culle delle chiocciole

Leonardo alleva lumache, ad oggi 150.000 esemplari, tutte figlie dei riproduttori originari della specie “Helix Aspersa Muller”, a Manduria conosciuta con il nome volgare di “ciciglioni”

Locali
Manduria martedì 13 febbraio 2018
di La Redazione
La chiocciola
La chiocciola © La Voce

“Svogliati, apatici e disinteressati”. E’ il dipinto dei giovani di oggi, eppure fuori da questi stereotipi in un’epoca in cui la disoccupazione è alle stelle e le campagne abbandonate, ci sono rari esempi che fanno ben sperare. E’ il caso di Leonardo Cantoro, ventottenne manduriano “elicicoltore” per passione, una parola che pur derivando da “elica” nulla ha a che vedere con i mezzi aerei. Leonardo alleva lumache, ad oggi 150.000 esemplari, tutte figlie dei riproduttori originari della specie “Helix Aspersa Muller”, a Manduria conosciuta con il nome volgare di “ciciglioni”. Un’attività nata per caso quattro anni fa spinto dal suo grande amore e rispetto per la natura. «Informandomi sulla specie, - spiega il giovane -ho scoperto le sue eccezionali qualità, dalla bava di lumaca per uso farmaceutico e cosmetico alla prelibata carne utilizzata nella cucina di tutto il mondo e soprattutto la facilità di allevamento rispetto ad altre specie come l a “Helix Aperta”, in manduriano “cozza ceca”». Ed è così che spinto dalla curiosità racconta di aver intrapreso uno studio approfondito consultandosi anche con esperti elicicoltori per conoscere le caratteristiche delle chiocciole e le tecniche di allevamento. «Ho realizzato l’impianto con le mie mani – ci racconta con fierezza Leonardo -progettando inizialmente un allevamento con il metodo del “campo aperto”, ho seminato bietola e varie piante locali e inserito le chiocciole riproduttrici. Come tutti gli animali, - racconta ancora l’allevatore -, le chiocciole hanno le loro stagioni e le loro abitudini: occorre osservarle e mettersi nei loro panni, quindi c’è bisogno di tanta pazienza e dedizione». Leonardo ha già un nuovo progetto per migliorare ancora di più l’allevamento e ci confessa che spera di poter avviare in futuro un’azienda. «Invito i giovani come me a dar vita a progetti innovativi, perché è quello di cui la nostra città ha bisogno». L’elicicoltura è un’attività agricola che sta prendendo sempre più piede in Italia tra i giovani anche perché permette di iniziare con un investimento ridotto così come avviene per l’allevamento dei bachi da seta.

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I commenti degli utenti
  • Elio ha scritto il 14 febbraio 2018 alle 11:38 :

    Alessandro @ è vero che molti sono come dici tu, ma è anche vero che moltissimi altri non lo sono, di solito non commento ma leggere castronità simili a volte mi sento in dovere di difendere gente che è stufa di commenti simili, se vuoi ridere o meno il progetto del articolo lo conosco bene è anche probabile anche tanti altri lo conoscano ma non han avuto il denaro per partire o han affrontato altri problemi..Io posso solo complimentarmi con questo ragazzo perchè sta coltivando un hobby e molti non hanno idea di quanto sia dispendioso e rischioso.La vita delle lumache è sempre appesa a un filo e non ti dico nelle nostre zone.Ti lascio immaginare che anni fa l'ho pensato pure io, e raccontando questa mia idea quasi la gente rideva. Perchè questa è Manduria e buona parte del Sud. Rispondi a Elio

  • Alessandro il grande ha scritto il 13 febbraio 2018 alle 07:53 :

    Sicuramente il lavoro e poco.. ma quello che c'è nessuno lo vuole fare ..vai vicino ai bar e vedi che aspettano fuori vedendo che il lavoro scenda come Gesù Cristo su di loro... Rispondi a Alessandro il grande

    Leonardo Cantoro ha scritto il 17 febbraio 2018 alle 14:05 :

    Posso darti anche ragione su quello che dici, che molti giovani li trovi davanti ai bar, ma di certo non possiamo fare di tutta l'erba un fascio. Io parlo per me, ho iniziato a lavorare prima di 18 anni nell'edilizia, unico mestiere accessibile per facilità di sfruttamento dal nostro paese regredito. Ho lavorato per ben 11 anni nell'edilizia, per poi rimanere disoccupato per colpa della famosa finta crisi. Mi duole sentire queste parole. Perché a Manduria siete buoni solo a parlare e soprattutto senza conoscere le persone. Ho tante ambizioni, che purtroppo in Italia e in questo paesino di persone non sviluppate cerebralmente e mal organizzato, non si realizzeranno mai. Tranquillo io le mani me le sono sporcate. Ma non accetto cattiverie gratuite, da chi non mi Conosce. Rispondi a Leonardo Cantoro

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