Le domande del commercialista

Multiservizi, via alla gara piccola (con dubbi)

Le imprese invitate sono dodici: la Global Cri, Sest, la Cascina, Ariete, Sfl, Chemipul, Franeco, La Lucentezza, Teoma, La vite, Sesa e Zetaclima

Locali
Manduria mercoledì 11 ottobre 2017
di La Redazione
Presidio lavoratori
Presidio lavoratori © La Voce di Manduria

Il comune di Manduria ha fatto partire le lettere d’invito della gara negoziata per l’individuazione della ditta a cui affidare i servizi di manutenzione del patrimonio comunale e dare garanzia di lavoro ai 24 disoccupati che per anni hanno svolto tale attività passando da una impesa all’altra. Ora gli uffici vaglieranno le offerte delle imprese che risponderanno all’invito accettando quella più conveniente e con maggiori garanzie per l’efficienza dei servizi oggetto di gara che sono la manutenzione degli immobili e strade urbane ed extraurbane, verde pubblico, custodia del palazzo municipale e dei parchi giochi, servizi cimiteriali. Il periodo sarà di due mesi entro i quali dovrebbe andare a compimento la gara madre multiservizi della durata di cinque anni. L’importo a base d’asta per questi due mesi è di 233.888 euro.

Le imprese invitate sono dodici: la Global Cri, Sest, la Cascina, Ariete, Sfl, Chemipul, Franeco, La Lucentezza, Teoma, La vite, Sesa e Zetaclima. Su molte di queste ditte che hanno già espletato il servizio aggiudicandosi gare precedenti, esistono pesanti riserve da parte dei lavoratori che hanno firmato denunciato una serie di gravi inadempienze durante gli incarichi precedenti. Per questo avrebbero preferito che le società inserite nelle loro «lista nera» fossero escluse dagli inviti. Sulla gara ufficiosa dei due mesi c’è chi solleva dubbi sulla legittimità di alcune spese. A farlo è il commercialista ed ex assessore comunale al Bilancio delle passate amministrazioni. «Sono contento che, seppur per due soli mesi – afferma Pignataro -, gli ex lavoratori della Cascina possano lavorare e, credo, che l’ingiustizia che hanno subito abbia scandalizzato l’intera Città. C’è un “però” – aggiunge l’ex assessore -: vorrei capire perchè alla ditta che li dovrà assumere dovremo riconoscere 14.905 euro per attrezzature quando mi sembra logico che le suddette attrezzature siano già in possesso della ditta vincitrice l’appalto».

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