Marito e moglie ladri di profumi, processati e assolti

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Manduria venerdì 21 aprile 2017
di Redazione
Marito e moglie ladri di profumi, processati e assolti
Marito e moglie ladri di profumi, processati e assolti © n.c.

Una domenica di shopping a Lecce da dimenticare per una coppia manduriana sorpresi dalle telecamere di un centro commerciale mentre facevano man bassa di profumi e prodotti cosmetici. Ieri il tribunale di Lecce che li ha giudicati per furto pluriaggravato li ha assolti dall’accusa ma non dal pagamento delle spese di giudizio e legali. Il loro avvocato, Davide Parlatano (nella foto), ha ottenuto dal giudice Maria Natascia Mazzone il riconoscimento della «tenuità del fatto». I fatti per i quali i coniugi manduriani erano finiti sotto processo risalgono ad ottobre del 2014. I due si erano recati al centro commerciale del capoluogo salentino con intenzioni non proprio lecite. Arrivati nel reparto cosmesi, i due si impossessarono di confezioni di profumi e prodotti vari per la cosmesi avendo premura di lasciare sugli scaffali le scatole vuote.

Questo stratagemma avrebbe permesso ai due di oltrepassare le casse senza far suonare l’allarme sapendo che il codice antitaccheggio era rimasto incollato sulle confezioni esterne. Peccato per loro che tutta la scena dello scartocciamento dei prodotti non era passata inosservata dall’addetto alla sicurezza che osservava i monitor della centrale operativa interna al centro commerciale. Il vigilante aveva avvisato i suoi colleghi che a loro volta avevano chiamato i carabinieri. Giunti alla cassa, i due coniugi manduriani, 42 anni lei e 49 lui, hanno pagato con disinvoltura pochi articoli nascondendo il bottino nella borsa di lei e nella tasca dei pantaloni del marito. Appena ricevuto lo scontrino, però, i due sono stati fermati dagli agenti della sicurezza che li hanno invitati a seguirli negli uffici dove c’erano i carabinieri. A quel punto non hanno potuto fare altro che confessare e tirare fuori la refurtiva che ammontava a circa duecento euro. Identificati e denunciati a piede libero, i due manduriani che erano incensurati sono stati processati e assolti perché il valore del bottino è stato giudicato appunto esiguo.

Nazareno Dinoi

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