Censimento per la bonifica dell'amianto, ma il comune non lo sa

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Manduria venerdì 21 aprile 2017
di Redazione
Censimento per la bonifica dell'amianto, ma il comune non lo sa
Censimento per la bonifica dell'amianto, ma il comune non lo sa © n.c.
Scade oggi, 21 aprile, il termine ultimo per aderire al censimento obbligatorio dell’amianto indetto dalla Regione Puglia ma il nostro assessore all’ambiente, Leonardo Notarnicola, non ne conosce neppure l’esistenza almeno secondo quanto ci ha riferito. Per tutti i proprietari di tettoie, pavimenti, canne fumarie, depositi di acqua in eternit e altro, che non hanno provveduto a dichiararli compilando l’autonotifica, sono in arrivo pesanti sanzioni amministrative. A parte una timida partecipazione ad un convegno organizzato a febbraio 2016 da un’associazione ambientalista, da parte del comune non è stato prodotto nessun avviso pubblico né sul sito istituzionale dell’ente né con manifesti, opuscoli, o altre attività di informazione e sensibilizzazione finalizzate alla diffusione di notizie riferite ai temi del rischio amianto e agli obblighi suddetti. Eppure ai Comuni, così come stabilito dalla delibera di giunta regionale, era attribuito il compito di sensibilizzare e informare la cittadinanza a partecipare al censimento garantendo inoltre assistenza per la compilazione della scheda. Pare che il nostro Comune abbia provveduto ad inviare alla Regione un’unica scheda per segnalare la presenza delle microdiscariche di amianto abbandonate nei siti agricoli e quelle presenti nelle strutture di proprietà comunale. Con questo censimento la Regione Puglia puntava sulla condivisione e sul coinvolgimento della popolazione contribuendo con spirito collaborativo a creare una mappatura e un piano di intervento adeguato per affrontare il  risanamento ambientale riducendo i rischi per la salute e liberandosi finalmente del problema amianto considerata una grave minaccia per la salute dei cittadini . E’ risaputo con il passare del tempo i materiali che contengono la materia killer tendono a deteriorarsi permettendo alle fibre di aerodisperdersi provocando danni irreversibili all’organismo. Katja Zaccheo
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