Ex Eca, pool di avvocati per il rimborso e il dilemma della Corte dei Conti

Locali
Manduria lunedì 21 novembre 2016
di Nazareno Dinoi
Ex Eca, pool di avvocati per il rimborso e il dilemma della Corte dei Conti
Ex Eca, pool di avvocati per il rimborso e il dilemma della Corte dei Conti © n.c.
MANDURIA - La sede locale di Confagricoltura in via Costanzo a Manduria ha attivato uno sportello per il recupero dell’addizionale ex Eca che il comune ha immesso irregolarmente nelle cartelle esattoriali del 2014 e 2015. Un pool composto da tre avvocati curerà le pratiche di rimborso da inoltrare al comune di Manduria il quale si troverà di fronte ad uno squilibrio di bilancio di difficile copertura. Si calcola che la somma di denaro che dovrà rimborsare ai cittadini ingiustamente vessati, sia di circa 350 mila euro per ogni anno contabile.   Tutto è nato dall’introduzione nella Tari, la tassa sulla spazzatura, di un incremento del 10% della stessa giustificata appunto con l’addizionale «ex Eca» già abrogata nel 2009. Un indebito introito delle tariffe già salate che se sottratto dalle entrate di bilancio metterà in crisi l’amministrazione Massafra che si troverebbe con un buco di 350 mila euro da coprire nel bilancio 2015 e introitare sotto una diversa forma mentre per quello del 2014 potrebbe intervenire la Corte dei Conti già interessata dal Garante del contribuente della Puglia. I giudici contabili potrebbero condannare gli amministratori che hanno approvato la delibera di Consiglio del bilancio 2014 a pagare in solido l’ammanco. Senza contare i problemi di regolarità amministrativa dovuto ad un inconsapevole, ma grave, falso in bilancio di difficile soluzione. Nazareno Dinoi
Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • roberto ha scritto il 21 novembre 2016 alle 18:53 :

    E' risaputo che, una comunit per giovarsi di servizi essenziali che rendano decorosa la citt stessa e dignitosa la vita dei suoi abitanti, deve contribuire alle spese per il mantenimento di tali servizi e questi fondi sono reperiti per mezzo delle tasse che si applicano ai residenti ed a tutti coloro che godono di tali benefici elargiti dal comune ed ogni imposta assume una denominazione che indica l'impiego a cui verr destinata. Premesso ci, da tale vicenda, la prima cosa evidente , che si applicata una gabella non pi in esercizio in quanto soppressa e quindi non giustificata per il tributo in questione n applicabile per altri. In secondo luogo si prende atto con quale sufficienza , utilizzando un eufemismo, chi amministra la cosa pubblica adotta a propria interpretazione e discrezionalit regole e leggi nazionali e locali ritenendosi insindacabile "tout court". Forse l'adozione con scienza e coscienza di tal Rispondi a roberto

  • roberto ha scritto il 21 novembre 2016 alle 18:53 :

    e accrocchio, ( non riesco a credere che la soppressione non sia venuta a conoscenza agli organi competenti e se cos fosse sarebbe un fatto increscioso) sia scaturita da alcune necessit venutesi a riscontrare durante il cammino amministrativo ? Credo inoltre, che liquidare la faccenda alzando spallucce; "tanto il servizio lo si deve onorare e da qualche parte i fondi si sarebbero dovuti reperire" , mi appare un modo semplicistico nel giustificare l'operato e nello stesso tempo inconsapevole di quanto sia seria la questione ed a questo punto affinch i servizi siano suffragati da copertura finanziaria si potrebbero riesumare le tasse di tempi andati : " sul sale, sul macinato ed il pedaggio da un quartiere all'altro " . Rispondi a roberto

  • saro ha scritto il 21 novembre 2016 alle 18:18 :

    Yucatan esci con il commento citando una legge e poi dici che tutto fa brodo, non come fare un minestrone e si dovrebbe avere pi rispetto verso i manduriani quelli che pagano le tasse salate a questa amministrazione che non sa fare i bilanci forse e per fare quadrare i conti li falsifica imbrogliando i cittadini forse male ha fatto se sapeva di non commentare un errore avrebbe dato un contributo serio alla causa Rispondi a saro

  • saro ha scritto il 21 novembre 2016 alle 18:03 :

    sig. Yucatan il problema non sono i soldi, se la spazzatura ha un costo lo sappiamo tutti che tale costo va diviso fra i contribuenti pagando il dovuto per lo smaltimento dei rifiuti, ma non si pu tirare fuori la ex eca per giunta abolita dal 2009 e comunque la finalit della eca era altro e non finalizzata alla tassa dei rifiuti, detto questo l'errore stato fatto e se lei lo sapeva sin dall'inizio male ha fatto ha mettersi da parte. aveva il dovere di fare le contestazioni anche se sterili ma non certo dannose come lei le definisce e avrebbe dato un contributo al rispetto delle regole nella nostra Manduria. Rispondi a saro

  • Carlo. ha scritto il 21 novembre 2016 alle 16:53 :

    ----------- Praticamente il sig. Yucatan avalla gli sbagli che hanno commesso per il problema spazzatura perch i costi li dobbiamo pagare sempre noi anche se fanno contratti sbagliati con le ditte della raccolta; non dobbiamo dimenticare che abbiamo 2 discariche piene e sature, e l'ultima stata fatta riaprire in questi giorni, quindi spese di trasporto minime e tassazione alta. ---------- Gli errori fatti, se ve ne sono, vanno sanati d'ufficio, senza fare nessuna domanda, come fanno in Germania, che con noi fa parte della comunit europea. ----------- La politica col tempo dimentica certe cose, anche se i tempi cambiano, ma a Manduria tanti anni fa, alcuni consiglieri comunali che avevano votato qualcosa di sbagliato, pagarono di tasca propria lo sbaglio accertato dalla Corte dei Conti, che consider lo sbaglio come colpa grave. ---------- Il vero problema che qui succede di tutto, oltre alle cose che sappiamo, ora ci mancava anch Rispondi a Carlo.

  • Carlo. ha scritto il 21 novembre 2016 alle 16:53 :

    e questa storia delle tasse in pi, diciamo anche che cosa di poco conto, ma chi ci assicura che tutte le altre cose vengono fatte bene? ----- Questa una citt dove pensano di andare avanti con dirigenti presi in prestito da piccoli paesi, perch la politica vuole fare e disfare a suo piacimento senza intralci di nessuno. ---------- Chi si sta prodigando a bandire tavole per far fare la fila ai cittadini per i rimborsi, dovrebbe invece scrivere agli organi competenti affinch la cosa venga sanata d'ufficio. --------- Qui, invece, si vuol chiedere, credo anche per cortesia, che venga restituito quello che coscientemente stato tassato in pi. ----------- Una simile cosa basterebbe perch un'Amministrazione si dimettesse o si facesse dimettere, ma, purtroppo, alcuni parlano soltanto perch sono, comunque, sulla stessa barca. Rispondi a Carlo.

  • Yucatan ha scritto il 21 novembre 2016 alle 12:58 :

    Ai sensi di legge (comma 639 dell'articolo 1 della legge n. 147 del 2013) il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti deve trovare integrale copertura per cui, sia stata chiamata ECA o Brigitte Bardot, poco importa ma importa, piuttosto, che i costi siano coperti dalle entrate. Nel caso qualche azzeccagarbugli dovesse riuscire a farsi rimborsare l'ECA, alla fine, cambierebbe poco, perch comunque il disavanzo, in un modo o nell'altro, lo dovrebbero sempre pagare i cittadini. Spero vivamente che ogni professionista serio prenda le distanze da questa iniziativa scellerata. P.S. Che l'applicazione dell'ECA fosse una stupidaggine lo sapevo anche io sin dall'inizio ma sia il sottoscritto che, per quel che mi consta, la maggior parte dei miei colleghi, non ci siamo voluti prestare a contestazioni sterili e dannose che andranno forse, ma tutto da vedere, solo a impinguare il portafoglio di chi assister i cittadini contro il Co Rispondi a Yucatan

  • Yucatan ha scritto il 21 novembre 2016 alle 12:58 :

    mune, cio alla fin fine contro se stessi! Rispondi a Yucatan

Altre news
Le più commentate
Le più lette